giuliano

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IL TOMO

domenica 3 novembre 2013

NANIsecondi (... senza specchi) (passanti senza memoria...)



































Prosegue in:

Nanisecondi (.. senza specchi...) (2) &

.... Nanisecondi di storia.....









Il passato si può vedere....

Se ci si accontenta di vedere il passato, e non si pretende di visitarlo,
la cosa non presenta difficoltà.
Lo stiamo già facendo oggi, grazie alla velocità finita della luce.
Se si osserva Alfa Centauri, distante 4 anni luce, la si vede non come
appare oggi ma come appariva 4 anni fa'.
La stella Sirio, lontana 9 anni luce la vediamo come brillava 9 anni fa'.
Se si guarda la galassia di Andromeda, distante 2 milioni di anni luce,
la si vede come appariva 2 milioni di anni fa', all'epoca in cui la terra
era popolata dalla nostra specie 'nonna', Homo habilis.




Vediamo l'ancor più lontano ammasso di galassie in Coma come appa-
riva 350 milioni di anni fa', allorché gli anfibi si erano appena trasci-
nati fuori dai mari della Terra.
Il quasar 3C273 dista più di 2 miliardi di anni luce, quindi lo vediamo
com'era in un'epoca in cui le più complesse forme di vita sulla Terra
erano batteri.
Un quasar lontano, scoperto di recente dai miei colleghi di Princeton
Michael Strauss e Xiao-hui Fan, si trova a più di 12 miliardi di anni lu-
ce da noi.




Quanto più lontano guardiamo, tanto più indietro nel Tempo ci spin-
giamo. I premi nobel Arno Penzias e Robert Wilson sono coloro che
hanno raggiunto la massima distanza scrutando il passato: essi han-
no scoperto la radiazione cosmica di fondo costituita di fotoni di mi-
croonde che incidono su di noi da tutte le direzioni del cielo, e che
sono il resto della caldissima prima infanzia dell'universo.
Questi fotoni ci giungono direttamente da 13 miliardi di anni fa',
quando l'universo aveva soltanto 300.000 anni.




I nostri telescopi sono, in un certo senso, macchine del tempo che
consentono agli astronomi di ottenere campioni dell'aspetto dell'uni-
verso in differenti epoche.
Quando gli astronomi osservano galassie in corso di formazione, è un
po' come se i paleontologi potessero addirittura osservare i dinosauri
aggirarsi sulla terra.
Una supernova che divampa in una galassia lontana può rappresenta-
re l'ultima notizia oggi, quando la sua luce ci giunge, anche se l'even-
to ha avuto luogo moltissimo tempo fa'.




Ma si potrebbe desiderare anche di vedere gli eventi accaduti nel
passato sulla Terra.
Pure questo è possibile.
Volete vedere e parlare con voi stessi nel passato?
Mettetevi a un metro e mezzo di distanza da uno specchio.
L'immagine che vedete non è di voi stessi ora, ma di voi 10 nanose-
condi fa'.
Percorrendo 30 centimetri al nanosecondo, la luce impiega 5 nanose-
condi per per andare dal vostro corpo allo specchio e altri 5 nanose-
condi per fare il tragitto inverso.




Quindi allorché vi guardate in uno specchio, vedete una versione di voi
stessi leggermente più giovane.
Qual è la massima distanza nel passato a cui si può vedere la Terra, ser-
vendosi di luce visibile?
Gli astronauti del programma Apollo hanno lasciato sulla Luna alcuni
riflettori ad angolo. Un riflettore ad angolo è costituito da tre specchi
disposti perpendicolarmente l'uno all'altro, come il pavimento e due pa-
reti che si incontrano nell'angolo di una stanza.
Se si invia un raggio di luce su un riflettore angolare, esso viene rifles-
so da una parete, quindi dall'altra e infine dal pavimento per poi ritorna-
re esattamente nella direzione di provenienza.

(J. R. Gott, Viaggiare nel tempo;  Fotografie di: Michael Shainblum)

(Prosegue....)














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