giuliano

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IL TOMO

domenica 31 marzo 2019

L'ORA LEGALE


















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...Lei caro signore...

Prosegue nei dovuti e contesi...

Diritti d'Autore...(Prima)  &

Seconda Parte














Finalmente un buon motivo per iniziare la giornata con più allegria che non sia la tristezza con cui la malattia non men del principio che costantemente l’ispira da ognuno inalato come una ‘peste’ antica e rinnovata - al contrario di come dovrebbe esser celebrata la Storia -, nella costante festosa ascesa del vecchio e nuovo partito del potere: un potere antico solo da chi ‘astemio’ di Storia può celebrarne rinnovato motto, e  mai ‘ubriaco’ idealismo perseguitato avversarne il principio: principio accompagnato e cementato assiso ed unito ma disgiunto nel futuro araldo d’un veleno congiunto e da ognuno celebrato soprattutto se ‘italiano’, giacché lo sponsor o ‘papero’ dell’intero spettacolo eletto rappresentano un male troppo antico di cui solo parlarne e di cui composto renderebbe cotal paesaggio celebrato un depresso ‘sito’ da dove ogni esule fuggirebbe come sempre è stato e ancor minacciato.




Ed in attesa del catastrofico rinnovato evento da tutti sponsorizzato e respirato qual unico ‘elemento’, come annunciavo, ‘papero’ e ‘legato’ accompagnato e colonnello permettendo, una notizia fa sorgere la speranza di una Primavera nuova, la stessa Primavera che sconfisse una grande oligarchia morente, ma grazie al fiero popolo italico risorgerà più forte e potente di pria… una Primavera cementata accompagnata da qualche ‘rondellina’ non meno da fieri colonnelli da cui non perì un sol Uomo, ma da statistiche generazionali civili e non solo diritti… bensì accompagnati ed attesi come quel deputato ‘vigilato’ lungo la via giacché la Parola non men della Rima poco gradita…




Il nome non nominiamo sarebbe un’offesa alla rinnovata astemia Storia celebrata, solo il cognome giacché un Matteo condividerne non certo il destino di chi apostolo di libertà e chi all’opposto celebrarne il contrario motto… crocefisso…

…Ragion per cui fiduciosi nell’ora legale in questa alba trionfare imporre il giusto Tempo della Storia,.. e ci scusino allorché i signori colonnelli della politica leggeranno quanto ora espresso giacché lo sterco  celebrato avrà giusto onorato familiare globale consenso con solo il premio d’una (futura) corrotta poltrona un buon seggio ed una buona pensione per rinnovare il male di cui ne combattiamo il deleterio principio di questo e trascorso Tempo non certo andato…

Se solo dovessero apostrofare ed urlare violento dissenso tele-comandato per quanto in quest’hora detto leggano le statistiche di cui lo sterco si accompagna alla civiltà proclamata ed eletta per ciò che concerne la loro Storia… non men che la fedina macchiata ma pur sempre ‘lavata’ e ‘rinnovata’…



La candidata anti-corruzione Zuzana Caputova ha vinto le elezioni presidenziali della Slovacchia, divenendo il primo capo di stato femminile del paese. La Caputova, che non ha quasi nessuna esperienza politica ha sconfitto l’avversario Maros Sefcovic dal partito di governo al secondo ballottaggio. Ha vinto le elezioni come una lotta tra il bene e il male. L’elezione, infatti, segue l’omicidio di un giornalista investigativo avvenuto l’anno scorso. Jan Kuciak stava esaminando i legami tra i politici e il crimine organizzato quando è stato ucciso con  sua fidanzata nel febbraio 2018. La Caputova ha citato la morte del sig. Kuciak come una delle ragioni per cui ha deciso di candidarsi alla presidenza. Con  tutti i voti scrutinati ha vinto con il 58% contro il 42% di Sefcovic. Ha ottenuto consenso come avvocato non solo in Slovacchia ma anche nel mondo ottenendo il prestigioso premio Goldaman quando ha vinto una causa contro una discarica illegale della durata di 14 anni. (BBC news)




Iniziamo a far un po’ di sana Economia!

Primo!

Cos’è mai codesto premio che l’apostolo del nazional consenso votato acclamato e accompagnato non ha ancor vinto?

[esclama l’italiano non men del ‘germano’ in industriosa ascesa e rinnovato amoroso conflitto volare alti nei cieli e non certo braccati solo, taluni dicono, latitanti da fucili disarmati di diritti vilipesi e non certo armati…]  

Almeno che non sia una bustina?

Presto detto signor mazzetta adesso le illumino la lampadina (se non ancor accesa…!):



E’ il più grande premio al mondo per onorare gli attivisti ambientali di base.

Il Goldman Environmental Prize onora gli eroi ambientali di base dei sei continenti della terra: Africa, Asia, Europa, Oceania, Nord America, Centro America e Sud America.

Il Premio riconosce le persone per sforzi sostenuti e significativi per proteggere e migliorare l’ambiente naturale, spesso con un grande rischio personale. Il Premio Goldman considera i leader ‘di base’ come coloro che sono coinvolti negli sforzi locali, dove il cambiamento positivo viene creato attraverso la partecipazione della comunità o dei cittadini alle questioni che li riguardano. Attraverso il riconoscimento di questi singoli leader, il Premio cerca di ispirare altre persone ordinarie a intraprendere azioni straordinarie per proteggere il mondo naturale. 




Ed allor, sia per l’italiano quanto il germano non men del papero rinnoviamo un po’ di acclamata industriosa economia… da cui il volo d’ognuno qual primo principio indiscusso…




Il territorio della Slovacchia è ricoperto dai boschi e dalle foreste per il 39%, in particolare nella fascia centro - settentrionale del Paese, nella Regione dei Monti Tatra Bassi e Monti Tatra Alti. Ai margini delle pianure e sui versanti più bassi prevale la vegetazione di latifoglie (querce soprattutto). Ad altitudini superiori (tra i 700 e i 1300 metri) domina il faggio che riveste i versanti dei Piccoli Carpazi, dei Monti Metalliferi e dei Beschidi Orientali.

Le montagne oltre i 1250 metri d’altezza sono ricoperte da fitte estensioni di conifere rappresentate essenzialmente da abete rosso, fino ai 1850 metri di quota, oltre ai quali si estendono le tundre di alta montagna. Localmente, come nelle valli del Hron e del Hornad, compare anche l’abete bianco e sui versanti più elevati dei Monti Tatra il pino. Latifoglie di pianura (frassini, olmi, ontani) compaiono nella regione danubiana, insieme con praterie e zone coltivate. La fauna selvatica delle foreste comprende tipici mammiferi come orsi, lupi, cinghiali. Numerose sono le località di interesse naturalistico e le aree paesaggistiche protette.




Dei parchi nazionali il più esteso è quello dei Bassi Monti Tatra (860 km2) con l’area carsica della Demänovska dolina (valle della Demänovka). La valle Demänovská è una delle più belle valli nei Bassi Monti Tatra.

ll parco nazionale degli Alti Monti Tatra (510 km2), al confine polacco, costituisce un ambiente alpino di straordinaria importanza per le sue caratteristiche geomorfologiche e biogeografiche. Qui si trova la cima più alta della Slovacchia – Gerlachovsky stít (2655 m s.l.m.) che una volta portava il nome dell’imperatore Francesco Giuseppe e dopo il nome di Stalin. Il monte Krivan rappresenta un simbolo nazionale ed ha preso il nome dalla sua forma caratteristica, inclinato.

Le vette di granito di Tatra si ergono orgogliosamente sulla frontiera della Slovacchia con la Polonia e la loro cima è spesso coperta dalle nuvole. Le valli profonde formate dai ghiacciai preistorici, sono popolate di fauna e flora alpina. I laghi montani “pleso” raccolgono l’acqua dei ghiacciai che si sono sciolti migliaia di anni fa.




Il parco nazionale di Pieniny, anch’esso al confine polacco, ma di dimensioni più limitate (21 km2), comprende un’area percorsa dalle gole del Dunajec ( fiume che scorre lungo il confine) che ha qui inciso profondamente strati di rocce calcareo-dolomitiche: tra i suoi endemismi che vegetano all’ombra di una maestosa foresta di faggi (Fagetum carpaticum) sono da ricordare il Chrisantehmum zawadskii varietà pieninicum e l'Arabis corymbiflora.
Altri parchi sono: il Parco Nazionale Paradiso Slovacco, Muranska Planina, Del Carso slovacco e Parco Nazionale Mala Fatra.

La catena dei monti Malá Fatra si estende per 50 km nella Slovacchia nordoccidentale; Velky Kriván (1709 m) è la vetta più alta. Nel cuore del parco nazionale si trova Vrátna, una splendida valle montana con pendii coperti da boschi. Le possibilità di effettuare escursioni a piedi sono diverse e comprendono le semplici piste turistiche nelle foreste e i panoramici sentieri lungo la catena montuosa. Nel periodo invernale la valle si trasforma in una frequentata località sciistica. Si trovano numerose strutture ricettive ( ristoranti e pernottamenti). Il Malá Fatra è raggiungibile in giornata da Zilina, la principale città della Slovacchia centrale, piacevole da visitare. (consolato onorario della Repubblica slovacca)















lunedì 25 marzo 2019

LEI CARO SIGNORE SCRIVE TROPPO…. (ALTRIMENTI PROVVEDEREMO AI SUOI SOGNI….)










































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Nelle Rondelline di primavera...

Prosegue in:

L'ora legale














…Ieri tornando verso casa - come spesso succedeva ed ancora si rinnova la costante opera malferma ed intimidatoria con cui si esprime e si veste (o meglio mimetizza ed inkappuccia il klan e son solo…) non l’uomo ma il ‘delinquente’ avverso non solo al libero volo ma al diritto d’ognuno in cui malfermo ed incapace, recepisco il messaggio deciso della ‘kavernosa’ parola e al grido veloce qual insulto delegata; giacché ne deduco incapace nel semplice comune camminare ‘incamminato’ verso cui procede la vera Opera dell’uomo senza il corrazzato fuoristrada dell’infelice loro progredire fors’anche regredire…

…Giacché ricordo loro che…, prima carponi poi  gradualmente retti nell’evoluzione del dovuto Sapere e non certo delegato ad artificiosi meccanici contesti privi di capacità di pensiero e parola, nascosti o al contrario transitare come animali carponi o cingolati infrattati in strani cespugliosi urticanti o al contrario abbatter ogni Genio ove dimora superiore ultrasecolare ingegno ed in capanni rinnovarsi e delegarsi malferma ugual medesima parola e promessa di morte in breve messaggino di incaricato terrore promettendo persecuzione e sevizia così come la grammatica che più li delizia e motiva…




La sevizia e non solo della Natura il loro piacere preferito dopo una notte di bianchi bagordi serviti e riveriti dall’oste al politico compiaciuto così ben asservito… giacché ognuno al Bar assiso qual futuro trono di secolar fascismo… regnare e deridere ogni Verità disgiunta con non sia un piatto di buona selvaggina accompagnata dal fiasco unito in nome della Patria digerita…

Così godono senza mai averne colto il frutto proibito ciò par chiaro per ogni Uomo - vero Uomo - qui rimembrato e crocefisso…

La Natura - ricordo loro - imprime ed ispira elevata saggezza nella rinnovata evoluta Ragione in noi come in tutti coloro che a Lei fanno Voto e non certo codesti ‘cacciatori’ non solo del Libero Pensiero, facendoci tesoro ed oro di un volo più elevato di un passo più fiero di una vita e un piatto più saporito in comunione con la sua linfa di cotal Genio solo con il semplice passo a lei vicino…

Un Voto saggio e ben meditato!




Un Voto affine al principio della Vita ed avverso al voto di tutti coloro di cui rimembro le vil gesta e non più passo in quanto l’orma persa così il pensiero nobilitato e riflesso delegato: lo si può riconoscere dall’urlo pari della bestia braccata non men del rinnovato pneumatico divenuto dottrina dal fucile anch’esso incaricato sputare fuoco e rogo d’una strana secolar sentenza privata della Legge incamminata ed avvelenata distillata per ogni citofono con cui si richiamano in cotal manovrate fiere gesta allo specchietto dell’improprio cacciato… o solo negato…

…Signori così evoluti e meccanizzati in queste antiche e nuove gesta nobilitati e votati, sappiate che siamo ispirati dalla Natura quanto da Dio che l’ha così splendidamente creata in superiore ed inferiore passo privo di cotal ingegnoso malfermo corazzato pneumatico ed anche privi, se per questo, del fucile e del fuoco così come si compone il rogo non men che del messaggino incaricato e dal corriere abdicato dalla piazza sino al cespuglio per il veleno di cui rinnova la strana sua alchemica medicina… d’un ‘papavero’ eletto nel campo barattato all’arma del libero mercato…




…E non solo l’Afgano…

 …Uniti nell’ingegno nell’esprimere l’odio delegato ad altrui malfermo intento e come sempre è stato ed ancora…  qualcuno urla e intima così come un Tempo che pensavamo andato.

Qualcuno nascosto vuol intimidire la libera opinione e non solo censurare l’arbitrio ma anche costringere la sana democratica Natura ad un ruolo subalterno.

Qualcuno tutti e nessuno come ebbe a dire un noto scrittore mi guarda con sguardo colmo d’odio trattenuto solo per aver sollecitato un Bosco di Geni a loro incompreso. Mi guardano con feroce disprezzo figlio di non so qual Dio ma questa Pasqua ed i motivi di quel Dio pregato mi danno forza per proseguire il cammino. Mi additano mi guardano in cagnesco ed in privato delegano e rinnovano minaccia ad un gruppo di soliti innominati superiori incaricati nel dovuto diritto privato.




Mi torturano ed avvelenano come leggo ed estendo all’altrui più evoluto passo ed intento con il veleno d’un rinnovato fascismo così come si compone il proprio ardire l’impropria natura della minaccia esportata in ogni luogo ove non regna democratica avversa discendenza ma libera e legittima calunnia e maldicenza accompagnata dalla possibilità di inforcare l’antico e nuovo strumento (telecomandato) e far della giustizia e diritto d’ognuno rogo e intimidire quanto non deve esser detto.

Ed allora….

…Questa mia rivolta a quei meschini.

A tutti quei vigliacchi che oltre avvelenare la Natura provano insano piacere nel singolo boccone avvelenato non meno del rogo e non solo della cultura ma anche del bosco - solo e perché - proprio lì dimorano superiori Geni a loro incompresi.

Signori che mi guardate con sguardo d’odio ed inferocito incaricato disprezzo pur non avendo a voi fatto del male alcuno e mi attendete, scusate, che dico mai, vi appostate per ogni dove tutti indistintamente ben connessi ancor privi del dovuto telecomando il qual confermerà quanto e come avete già fatto e compiuto, sappiate che non regna paura in questa mia non certo impresa ma amore per Madre Natura.




Sappiate che non regna paura del vostro sguardo armato non solo di fucile ma d’odio antico il quale rinnova il credo di una Natura che per sempre difendo e difenderò nell’immacolata Opera d’un Creato tradito dal Dio pregato e poi deriso.

Sappiate signori eleganti dotti e saccenti che la verità dei vostri inutili misfatti accompagnati da strani insoluti invisibili accadimenti e da insani proponimenti non intimidirà la Natura la qual mi accompagna e mi da forza, ed il vostro veleno abdicato alla radice d’una foglia ben respirata nel dovuto distingua di ciò che si compone foglia e coca mi conferiscono linfa e vita alla fotosintesi di quanto ammirato e di quanto visto nell’opera creata.

Non basta un rogo neppure un urlo neppure un gruppo di soliti ignoti protetti intimidire la tana come la casa depredata così come un tempo che pensavamo remoto… di loro si occuperà la Storia!




Non basta scrivere e pensare costantemente minacciato dall’opera di inetti deficienti; non basta il vostro sguardo d’odio senza nessun motivo eccetto la solita promessa d’una croce al Golgota qual unico martirio; non abbiamo paura dei vostri grugni inferociti colmi di disprezzo giacché sappiamo bene di non aver fatto del male a nessuno solo aver rimato ed apostrofato l’Opera del Creato ed in questo martirio vi ringrazio e rinnovo prendendo spunto dal molestato vostro disprezzo figlio di nessun dissenso - dove e come - si volge storica trama nella nostra quanto altrui patria.

Ed allora son più che fiero d’esser non solo arso al rogo dopo esser stato torturato ed avvelenato in ciò si compone più supremo ed alto sacrificio rinnovando il limitato ingegno di come si compone il diverbio in totale mancanza di democratico confronto.

Venghino pure signori la loro calunnia sarà ben accettata.

Venghino pure signori anche delegati da altri confini confinati i veri esiliati rispondono senza offesa alcuna solo il Pensiero delegato alla Parola da loro non gradita.

Venghino pure facciano d’un rogo il diverbio fondino il loro fascismo, si consumino in bivacchi di trappole e non solo per animali, noi andremo fieri della nostra civile comune ispirata Opera in nome non solo della Natura ma in tutto ciò che in lei respira ed ispira qual Superiore Dio ucciso costantemente dal profitto.

Venghino signori distribuiscano e deleghino paura e terrore a piene mani con spari precisi con roghi ignari con veleno da sano appetito nutrito, noi saremmo più forti di prima nell’indicare il chi ed il come.

Venghino Signori ci sputino sul viso e ci minacciano pure lungo il Sentiero divenuto Golgota in questo mondo crocefisso.  




Li ringrazio di cuore per ogni offesa incaricata dall’ingiuria per ogni minaccia accompagnata dal dovuto taglieggiamento e condita dalla promessa della morte annunciata, e non solo dal veleno del boccone offerto, ma dalla dinamite con la quale un tempo avete sacrificato la giustizia in nome di un diverso ideale il quale l’unica Poesia che intona e che compone fa rima con…  mafia…

…Quell’essere non ritraggo incarico qualche foto del suo ‘messaggio’,  a lui …che pesce non era ed è... ma forse lo sarà, in questa terra auguro una vita più evoluta... più sana... con acqua limpida e pulita con cui accompagnare l’insano cammino ubriaco ed avvelenato…

E cantar la sua canzone strana, che poesia o rima non è ed era, per ciò tutti ci auguriamo che da cacciator non sia proprio lui quello braccato, perché da uno stagno si posò proprio sopra un albero e noi tutti ...lo guardiamo nel suo movimento strano...

Ora non mi si chieda di che specie è o era la sua natura.

Ora non mi si domandi come mai è lì immobile proprio in mezzo a quei rami.

Io di certo mai l’ho creato in questo suo ‘movimento’ strano forse solo un’opera di un altro ...Dio.

Io sto parlando e resuscitando uno Spirito Elevato della mia ed altrui natura con cui volavo e morivo nella sua strana ...tortura.

A te dedico queste parole di poesia aguzzino lungo una via...





                                      UN FATTO (e più d’un rogo…)










Morte due aquile reali e una volpe. Sono stati gli escursionisti del Cai di Leonessa a scoprire le carcasse degli animali, domenica pomeriggio, in località Capo La Valle (Monteleone di Spoleto). Qui nei giorni scorsi era già stata segnalata la presenza di bocconi avvelenati, ingeriti da due cani: uno è morto e l’altro è sopravvissuto.




Due aquile morte Sul caso indagano i carabinieri forestali intervenuti nella zona montana oltre Gavelli (Sant’Anatolia di Narco), dove sono stati recuperati i due rapaci, forse gli unici che nidificavano nella zona, ma in ogni caso il danno è considerato gravissimo per l’intero ecosistema dell’area. Sia le aquile reali che la volpe saranno sottoposti all’esame autoptico dagli esperti dell’Istituto zooprofilattico di Umbria e Marche, dove gli esemplari sono stati trasferiti. L’ipotesi è che i tre animali siano morti in due tempi differenti ma tutti per avvelenamento: la carcassa della volpe, infatti, è apparsa più decomposta di quella delle due aquile reali, tanto che è probabile che la coppia di rapaci sia morta per avvelenamento dopo essersi cibata della volpe.




Arrivano i cani antiveleno Conferme sono comunque attese all’esito dell’autopsia, mentre in zona non risulta che siano stati rinvenuti bocconi avvelenati da portare in laboratorio per tentare anche di dare un nome a chi getta mix di carne e veleno nei boschi. In questo senso, però, i carabinieri forestali batteranno la zona con il nucleo cinofilo antiveleno, ossia dei cani addestrati per scovare le esche mortali o anche altre carcasse di animali che possono essere sfuggite agli escursionisti. Intanto il sindaco di Monteleone di Spoleto, Marisa Angelini, sui social spiega che «l’area sarà perimetrata» per la bonifica e «sarà informata la popolazione», attraverso comunicazioni e cartelli installati in loco. 

(C.A.I. Leonessa)





                               COMMENTI… senza  COMMENTI










L’interpretazione dei segni, dei gesti, di messaggi e dei silenzi costituisce una delle attività principali dell’uomo d’onore. E di conseguenza del magistrato. La tendenza dei siciliani alla discrezione, per non dire al mutismo, è proverbiale.

Nell’ambito di Cosa Nostra raggiunge il parossismo. L’uomo d’onore deve parlare soltanto di quello che lo riguarda direttamente, solo quando gli viene rivolta una precisa domanda e solo se è in grado e ha diritto di rispondere. Su tale principio si basano i rapporti interni alla mafia e i rapporti tra mafia e società civile. Magistrati e forze dell’ordine devono adeguarsi. Nei miei rapporti con i mafiosi mi sono sempre mosso con estrema cautela, evitando false complicità e atteggiamenti autoritari o arroganti, esprimendo il mio rispetto ed esigendo il loro.

E’ inutile andare a trovare un boss in carcere se non si hanno domande precise da porgli su indagini che riguardano la mafia, se non si è bene informati o se si pensa di poterlo trattare come un qualsiasi criminale comune. I messaggi di Cosa Nostra diretti al di fuori dell’organizzazione –informazioni, intimidazioni, avvertimenti – mutano stile in funzione del risultato che si vuole ottenere.

Si va dalla bomba al sorrisetto ironico accompagnato dalla frase:

‘Lei lavora troppo, fa male alla salute, dovrebbe riposare’,

oppure:

‘Lei fa un mestiere pericoloso; io al suo posto, la scorta me la porterei pure al gabinetto’…

Due frasi che mi sono state rivolte direttamente.

Le cartoline e lettere decorate con disegni di bare o con l’eventuale data di morte accanto a quella di nascita, e i pacchetti con proiettili sono riservati generalmente ai novellini, per sondare il terreno.

Quando la mafia fa telefonate del tipo:

‘La bara è pronta’,

accentuando l’inflessione siciliana, ottiene senza alcun dubbio un certo effetto. In questo caso facili da interpretare, le minacce tendono a mettere in moto un processo di autocensura. Direi anzi che si minaccia qualcuno solo quando lo si ritiene sensibile alle minacce.

La mafia è razionale, vuole ridurre al minimo gli omicidi (come la libertà d’espressione). Se la minaccia non raggiunge il segno, passa a un secondo livello, riuscendo a coinvolgere intellettuali, uomini politici, parlamentari, inducendoli a sollevare dubbi sull’attività di un magistrato ficcanaso, o esercitando pressioni dirette a ridurre il personaggio scomodo al silenzio.

Alla fine ricorre all’attentato (in qualsiasi forma e luogo compone l’impropria ‘icona’).

Il passaggio all’azione è generalmente coronata da successo, dato che Cosa Nostra (ed – aggiungo io – i suoi molteplici interessi…) sa fare il suo mestiere (cioè capace….).

Tra i vari attentati falliti, voglio ricordare quello organizzato contro di me nel giugno 1989.

Gli uomini della mafia (ed i servizi…) hanno commesso un grosso errore, rinunciando all’abituale precisione e accuratezza pur di rendere più spettacolare l’attacco contro lo Stato. Al punto che qualcuno ha concluso che quell’attentato non era di origine mafiosa (ecco forse il fine…). Mi sembra che, più banalmente, capita anche ai mafiosi di sopravvalutare le proprie capacità, sottovalutare l’avversario, voler strafare…

(Giovanni Falcone, Cose di cosa nostra)









   




giovedì 21 marzo 2019

NO AQUA VERDE MA PETROLIO NERO (ecco cosa in verità stanno facendo)



















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L'ultima ammucchiata ad Aqua Verde  &

In difesa di quelle parole....&

Espedienti Legali

Prosegue con le...






















Rondelline di primavera...














Lo scorso ottobre, il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) ha pubblicato un rapporto sobrio sugli impatti devastanti che il nostro mondo affronterà con 1,5° C di riscaldamento - per non parlare di 2° C - mentre definirà la traiettoria delle emissioni che le nazioni del mondo devono prendere se vogliamo avere qualche colpo a rispettare il limite di 1,5° C.

Questa decima relazione annuale sulla relazione sui combustibili fossili è stata ampliata notevolmente. Il rapporto rivela i percorsi che le banche hanno intrapreso negli ultimi tre anni dall’adozione dell’accordo di Parigi e ritiene che il finanziamento complessivo della banca continui ad essere allineato con il disastro climatico.

L’aggiunta di prestiti e sottoscrizioni da 33 banche globali all'intero settore dei combustibili fossili rivela risultati crudi: banche canadesi, cinesi, europee, giapponesi e statunitensi hanno finanziato combustibili fossili con 1,9 trilioni di dollari dall’adozione dell’accordo di Parigi (2016-2018), con finanziamenti in aumento ogni anno.

Il finanziamento dei combustibili fossili è dominato dalle grandi banche statunitensi, con JPMorgan Chase come il maggior finanziatore mondiale di combustibili fossili con un ampio margine.

Vengono inoltre esaminati il ​​supporto delle banche per 100 grandi aziende che stanno espandendo i combustibili fossili, dato che non c’è spazio per nuovi combustibili fossili nel bilancio mondiale del carbonio.

Le banche hanno continuato a supportare queste aziende con $ 600 miliardi negli ultimi tre anni. Questo rapporto valuta anche le politiche globali orientate al futuro delle banche in materia di combustibili fossili, valutandole sulle restrizioni al finanziamento per l’espansione dei combustibili fossili e gli impegni di eliminazione progressiva del finanziamento dei combustibili fossili su una traiettoria allineata a 1,5° C. Mentre alcune banche hanno intrapreso passi importanti, le principali banche globali non sono riuscite a stabilire traiettorie adeguate per affrontare la crisi climatica.

L’informativa valuta anche le politiche bancarie e le pratiche relative al finanziamento in alcuni sottosettori chiave per i combustibili fossili, con classifiche e gradi politici su:




Tar Sands Oil: RBC, TD e JPMorgan Chase sono i maggiori banchieri di 30 principali produttori di sabbie bituminose, oltre a quattro principali società di gasdotti di sabbie bituminose.

Petrolio e gas artico: JPMorgan Chase è di gran lunga il più grande banchiere del petrolio e del gas artico, seguito da Deutsche Bank e SMBC Group.

Petrolio e gas ultra-profondi: JPMorgan Chase, Citi e Bank of America sono i migliori banchieri, ma nessuna delle 33 banche ha politiche per limitare in modo proattivo i finanziamenti per l'estrazione di acque ultra-profonde.

Fracked Oil and Gas: il finanziamento è in aumento negli ultimi tre anni e Wells Fargo e JPMorgan Chase sono i maggiori banchieri del fracking nel suo complesso. In particolare, supportano le aziende chiave attive nel bacino del Permiano, l'epicentro di un'ondata globale di produzione di petrolio e gas che minaccia il clima.

Gas naturale liquefatto (LNG): le banche hanno finanziato le principali società di costruzione di terminali di importazione ed esportazione di GNL in tutto il mondo con 46 miliardi di dollari dall’accordo di Parigi, guidato da JPMorgan Chase, Société Générale e SMBC Group.

Carbone: il settore minerario del carbone è dominato dalle quattro principali banche cinesi, guidate da China Construction Bank e Bank of China. Sebbene molte banche europee e statunitensi abbiano politiche in atto che limitano i finanziamenti per l'estrazione del carbone, il finanziamento totale è diminuito solo di 3-5 punti percentuali ogni anno.

Potere del carbone: il finanziamento dell’energia del carbone è anche guidato dalle banche cinesi - Bank of China e ICBC in particolare - con Citi e MUFG come i principali banchieri non cinesi del carbone.




Il capitolo sui diritti umani di questo rapporto mostra come le aziende produttrici di combustibili fossili siano sempre più ritenute responsabili dei loro contributi ai cambiamenti climatici, ma i finanziamenti per queste società rappresentano anche un crescente rischio di responsabilità per le banche. L'industria dei combustibili fossili è stata più volte legata alle violazioni dei diritti umani, comprese violazioni dei diritti delle popolazioni indigene e delle comunità a rischio, e continua a fronteggiare un assalto sempre crescente di cause legali, resistenza, ritardi e incertezza politica.

Il recente rapporto dell’IPCC sugli impatti di un aumento della temperatura globale di 1,5° C mostra chiaramente la direzione che il mondo deve prendere e la traiettoria delle emissioni che dobbiamo raggiungere. Le banche devono allinearsi a quella traiettoria finendo i finanziamenti per l'espansione, così come per questi particolari riflettori di combustibili fossili, impegnandosi nel complesso a eliminare gradualmente tutti i finanziamenti per i combustibili fossili su un calendario conforme agli accordi di Parigi.




  
dichiarazioni


Alison Kirsch, Climate and Energy Lead Research presso Rainforest Action Network:

“Allarmante è un eufemismo, questo rapporto è un allarme rosso: l’enorme scala in cui le banche globali continuano a pompare miliardi di dollari in combustibili fossili è assolutamente incompatibile con un futuro vivibile: è un insulto alla logica, alla scienza e all'umanità che l'innovativo Accordo sul clima di Parigi, il finanziamento per i combustibili fossili continua ad aumentare: se le banche non abbandonano rapidamente il loro sostegno all’energia sporca, il collasso planetario dei cambiamenti climatici causati dall'uomo non è solo probabile, è imminente.

Johan Frijns, direttore di BankTrack:

“Siamo di fronte a un sempre più aggravante impatto dei cambiamenti climatici in tutto il mondo e l’ultimo rapporto dell’IPCC fornisce un severo termine del 2030 per i tagli profondi delle emissioni globali di CO2 necessarie per evitare la completa disgregazione climatica, ma le banche continuano a sborsare miliardi all’industria dei combustibili fossili, annunciando qui piccoli aggiustamenti politici e approvazioni della più recente iniziativa ‘finanza responsabile’ senza denti. Ci si chiede cosa diavolo ci vorrà che le banche finalmente cambino rotta e abbandonino completamente il settore dei combustibili fossili. i prossimi AGM bancari del prossimo anno, armati con le nuove scioccanti scoperte di questo rapporto.

Tom Goldtooth, direttore esecutivo della rete ambientale indigena:

“Queste banche stanno finanziando un futuro che costerà il benessere delle prossime sette generazioni di vita e oltre La profezia indigena ora incontra la predizione scientifica. Madre Terra e Padre Cielo sono sbilanciati. La conoscenza indigena e la scienza occidentale richiedono chiaramente che dobbiamo smobilitare rapidamente dai combustibili fossili per evitare il disastro climatico completo: qualsiasi istituzione finanziaria che si rifiuti di agire dovrebbe essere privata della sua licenza sociale per operare ed essere ritenuta responsabile dei propri investimenti.

Stephen Kretzmann, direttore esecutivo di Oil Change International:

“Siamo in un buco nel clima: ci sono persone che costruiscono scale, e pensano che possiamo arrivare in cima, ma ci sono anche persone che fanno pale, e ogni giorno scavano il buco più a fondo. Non credo che saranno in grado di raggiungere la cima se il buco diventerà molto più profondo Le banche in questo rapporto stanno finanziando la gente con le pale, destinando miliardi all’espansione delle riserve di combustibili fossili che, una volta bruciate, assicureranno il fallimento dell’Accordo sul clima di Parigi: finanziare l’espansione di qualsiasi parte del settore petrolifero, del gas o del carbone è ora chiaramente negazione del clima, e chiediamo che si fermi.

Rappresentante della campagna Ben Cushing, Sierra Club Beyond Dirty Fuels:

“In un momento in cui la scienza ci dice che dobbiamo passare rapidamente all’energia pulita, le principali banche americane si stanno mettendo dalla parte sbagliata della storia continuando a offrire un assegno in bianco all’industria dei combustibili fossili. il finanziamento della distruzione del clima diventerà sempre più forte e più potente fino a quando queste banche non riceveranno il messaggio e appoggeranno il loro sostegno per i combustibili fossili sporchi una volta per tutte”.

Tara Houska, Campaigns Director of Honor The Earth:

“Le istituzioni finanziarie stanno finanziando la distruzione del nostro pianeta: la crisi climatica è una realtà che sarà condivisa da ogni essere vivente, abbiamo bisogno di cambiamenti, ne abbiamo bisogno ora, è una questione di sopravvivenza condivisa a cui le banche devono rispondere. bere denaro.

BANKTRACK

(Per gli altri componenti della banda... circa statistiche a mitraglia offerta al G.lissimo Lipaci il qual saluto con rispettosa stima)