giuliano

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IL TOMO

venerdì 18 ottobre 2013

GENTE DI PASSAGGIO: Francois Villon (81)








































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Gente di passaggio: Il Filosofo prigioniero (80)

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- Che sento? - Sono io! - Chi? - Il tuo cuore,
tenuto ormai solo da un piccolo filo:
non ho più forza, sostanza, né umore,
nel vederti così ritratto e solo,
come un cane in disparte, accovacciato. -




- Perché questo? - Per la tua vita sbandata. -
- Che te ne importa? - Mi fa soffrire. -
- Lasciami in pace! - Perché? - Ci penserò. -
- Quando accadrà? - Be'. - Da grande. -
- Non dico altro. - Mi accontenterò. -




- Che cosa pensi? - Diventare importante. -
- Tu hai trent'anni, l'età di un mulo.
La chiami infanzia? - Oh no! - E' follia che ti prende? -
- Per dove? Per il collo? - Non sai niente. -
- Ma sì. - Che cosa? - Mosca nel latte,




tra il bianco e il nero c'è differenza. -
- E' tutto? - Vuoi che ti strigli?
Se non ti basta ricomincerò. -
- Sei perduto! - Opporrò resistenza. -
- Non dico altro. - Mi accontenterò. -




- Io ne ho tristezza, tu male e dolore.
Se fossi un povero idiota o uno svitato
avrei qualche ragione per scusarti,
ma tanto a te non te ne importa niente.
O la tua testa è più dura di una pietra,




o preferisci questa miseria all'onore.
Che cosa rispondi a questa deduzione? -
- Ne sarò fuori quando morirò. -
- Dio che sollievo! - Che saggia eloquenza! -
- Non dico altro. - Mi accontenterò. -




- Da dove viene il tuo male? - Dalla mia sfortuna.
Quando Saturno fece il mio fardello
ci mise dentro questi mali, credo. - E' follia!
Tu sei il suo re e ti ritieni il valletto.
Leggi quello che scrive Salomone nel libro:




'L'uomo saggio ha ogni potere - dice -
su tutti gli astri e sui loro influssi'. -
- Non ci credo. Così mi han fatto così sarò. -
- Che cosa dici? - Quello che ho detto e penso. -
- Non dico altro. - Mi accontenterò. -




Vuoi vivere, Villon? - Che Dio lo voglia! -
Il punto è.... - Che cosa? - Ti serve il rimorso.
Leggere senza fine. - Che cosa? - Leggere scienza.
Lasciar perdere i folli. - Ci penserò. -
Ora promettilo. - Lo ricordo bene. -
Non dico altro. - Mi acconteterò. -
Non dico altro! Mi accontenterò!

(F. Villon, Ballate del tempo che se ne andò;
Fotografie di Metthew Pillsbury)














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