giuliano

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IL TOMO

mercoledì 9 ottobre 2013

LA CASA DELL' ALCHIMISTA













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Avellaneda (nella camera oscura di) Cervantes

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La casa dell'alchimista (2) &

La casa dell'alchimista (3)










.. Sullo sfondo stava seduto a gambe incrociate, su di una specie
di sgabello di ottone lucente, un vecchio dalla pelle scura come
quella di un arabo, con una lunga barba colorata di rosso scarlatto
secondo il costume asiatico, gli occhi opachi, un pronunciato naso
aquilino ed un turbante grigio-bluastro sulla testa, che aspirava a
intervalli regolari da un narghilè.
Ogni volta che poggiava il bocchino d'ambra alle labbra ne usciva-
no gorgoglii e rantolii, come se nel vetro colorato vi fosse prigio-
niera una creatura martoriata, in lotta con la morte.




- Quello deve essere il persiano Khosrul Khan,
pensò il signore a quadri, sfilandosi il soprabito e togliendosi len-
tamente dal collo una sciarpa, anch'essa a quadri......
- Voi siete il signor corrispondente? Ma certo, come potrebbe
essere altrimenti? Il mio nome è Gracchus Meyer! Ho avuto l'-
incarico... - indicando il persiano con il pollice rivolto all'indietro
- incarico che mi fa grande onore, di darvi ogni sorta di spiega-
zione, signor corrispondente! E' tutto pronto, prospetti, disegni,
tutto, tutto. Laggiù!......




- Ecco! Ho preparato addirittura una planimetria della casa, nel
caso ne aveste bisogno per il vostro illustre giornale. Come ho
già detto, il mio nome è Gracchus Meyer. In realtà sono cancel-
liere giudiziario,
disse quasi per scusarsi del fatto che il suo paltò era lucido come
uno specchio...., poi riprese....
- Allora, signor corrispondente, finalmente! E' incredibile a quan-
te cose si deve fare attenzione! Dunque, quando sia stata costrui-
ta la casa, nessuno lo sa, la leggenda vuole che il primo ad abitar-
vi sia stato il famoso alchimista medievale Gustenhover, il quale
avrebbe compiuto ogni sorta di cose misteriose.
Trasmutazioni di metalli, produzione di elisir di lunga vita, e cose
simili.....




Improvvisamente, dalla nicchia vicina, si udirono un gracchiare
stridente, un sordo brontolìo e gemiti adirati, accompagnati dal
rumore fragoroso di un giornale ripiegato dal quale affiorarono,
scintillanti un paio di occhialetti....
- Dottor Apulejus Ochs, vi prego!
gridò rabbioso Meyer....
- Gustenhover era un alchimista e riusciva a fare l'oro, ed i vo-
stri versi animaleschi non cambieranno certo le cose! Natural-
mente voi... ora voi vorreste tirar fuori la vostra fantasiosa ver-
sione secondo cui Gustenhover non avrebbe affatto trasmutato
metalli, bensì uomini! Sciocchezze vi dico! Oggigiorno bisogna
stare con i piedi per terra. Nient'altro che sciocchezze!
E poi, che motivo avrebbe avuto di trasmutare uomini? A par-
te il fatto che una cosa simile non è certo possibile. Insomma
sciocchezze e basta.....
(Prosegue....)










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