giuliano

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IL TOMO

mercoledì 9 novembre 2016

AL DI SOPRA DEL BENE E DEL MALE... OVVERO: la cena segreta (23)









































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FRAMMENTI  SCONSIGLIATI

AI  SERVI  DEL  POTERE





Mi ripropongo ora di discutere un punto riguardo al quale i nostri avversari si vantano molto spesso di avere la meglio su di noi: con questi segni universali, ‘tutto’, ‘ogni cosa’, ‘tutte le cose’, e altri segni che nei testi sacri (come nell’Apocalisse) designano la totalità, molto spesso essi pretendono di confermare la loro dottrina, senza fare la minima distinzione fra le sostanze e affermando invece che tutte le sostanze senza eccezione, quelle malvagie come quelle buone, le transitorie come le permanenti, sono state fatte e create dal Signore giusto, Dio vero e santo. Con l’aiuto del vero Padre, Mi propongo di confutare la dottrina per mezzo di sacre testimonianze e dei più solidi argomenti.




Bisogna dunque sapere che i suddetti segni universali, pur essendo definiti tali dai grammatici, non possono esserlo in maniera così assoluta dai sapienti ispirati da Dio, nel senso cioè che sotto un qualunque segno di universalità sia compresa la totalità assoluta delle sostanze, delle azioni e perfino degli accidenti. E’ chiaro che questi sapienti li definiscono universali solo nel contesto in cui vengono usati, non nel senso che sotto un qualche segno di universalità siano comprese puramente e semplicemente tutte le cose buone e tutte quelle malvagie; tanto più che il bene e il male non hanno nulla in comune e non possono derivare l’uno dall’altro, perché si distruggono a vicenda e si combattono in una guerra suprema ed incessante.




Pertanto, bisogna tener presente che i suddetti segni universali assumono nei testi sacri significati. Vi sono infatti alcuni segni universali che designano le cose buone, fatte nella sapienza, grandemente desiderabili e permanenti in eterno, cose che obbediscono al Signore Dio nostro in ogni necessità. Vi sono poi altri segni universali che designano le cose malvagie, vane, transitorie e da rifiutare, cose che i fedeli di Gesù Cristo devono considerare come lordura, se vogliono guadagnare il Signore nostro Gesù Cristo.




Vi sono anche altri segni universali che designano ciò che, come si legge, fu posto un tempo sotto il potere del re di Babilonia e che doveva essere consegnato nelle mani dei predoni o, addirittura, devastato da un ‘re dalla faccia arrogante’; segni che indicano, come crediamo, ciò che fu imprigionato dalla Scrittura sotto il dominio del peccato, ‘affinché fosse data ai credenti la promessa in virtù della fede in Gesù Cristo’; e anche ciò che fu imprigionato nell’incredulità del Signore vero Dio, perché Dio avesse pietà di tutti coloro che credevano in lui. Perciò questi segni universali designano ciò che doveva essere riconciliato, restaurato, instaurato, rinnovato, compiuto e vivificato dal Signore Dio nostro e da suo figlio Gesù Cristo, come si trova chiaramente esposto nelle Scritture.


















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