giuliano

giuliano
IL TOMO

venerdì 27 luglio 2018

L'ECLISSI DELLA LUNA NUOVA




















































Prosegue in:

















Le generazioni di spiriti maligni (2)  &
























Il magico tellurico mondo degli Dèi antichi (3)












Qual pronostico che non sia

un antico nuovo oroscopo perseguitato

nell’alchemico elemento

barattato ed esiliato (1)


Qual pronostico

veggio cogito e medito

leggo nella falsa parabola

ove un Tempo regnavano le stelle (2)


Qual futuro

lessi leggo e leggerò

d’un mondo compiuto

e del tutto confuso

o meglio

perduto e perverso (3)


Qual compito medito

qual Dio prego

qual futuro sofferto

mentre il buffone

fonda un regno al roverso (4)


Qual presagio cogito

mentre fora le mura

s’aggira oscura rovina (5)


Calza sandali

occhi di lucertola

profilo di sventura

in attesa del sole

immobile nella pietra incisa

marcia fin dentro le budella

scava nelle ossa

s’avvinghia nelle dita

nel Tempo della Vita

edifica la mia ed altrui fossa (6)


Qual presagio

leggo nelle stelle

mentre la materia

s’aggira

e medita …rovina (7)


Qual libro

pongo e sfoglio con rimpianto

ai piedi d’una Terra

fuggita di corsa

privata del sogno dell’antica Dottrina (8)


Qual fuoco s’accende

nel mare d’una antica avventura

saggezza affogata

nella precoce rovina

d’una sapienza taciuta e negata

ogni Ulisse piange la verità perduta (9)


Qual fossa

resuscita il morto

profilo d’un pagano

futuro cristiano

mentre il verme

trama vendetta

dal guscio d’una lumaca

futura armatura

privata della vera Natura (10)


Mentre s’aggira

lento coperto dell’elmo

incido il ferro

di questa nuova Terra

nel guscio ove un tempo la sua grotta

scrive la sua strofa

credendo di far poesia

disdegnando ogni Rima

che non sia ferro

dell’antico Poema

scivola come un Tempo

a confondere il sangue della Terra

pensando di incidere la Storia (11)


Mentre lui

scava la sua Terra

fuggo nel ricordo

d’un Vento

e con lui ogni Elemento

senza la prigione

entro i confini

del limitato Tempo (12)


Il buffone

ha barattato il Re

per un regno senza Memoria

del secolare peccato

tremore della Terra (13)


Il giullare

ha costruito un castello

per i futuri regnanti

piccoli despoti

privi del legame

su cui si fonda

principio e diritto della Terra (14)


Nel principio della fine

si brinda alla vittoria

credendo di fondare la dinastia

privati della giusta Memoria

su come si costruisce

la Storia (15)


Alla fine del principio

il Re della Terra

divenuto oracolo

parla con una sibilla

forse una Madonna

prega al riparo d’una grotta

lui che legge il futuro

di questa strana alchimia

che no! non è profezia

solo l’ultimo bagliore

d’una antica perduta coscienza

solo il tramonto

nell’alba d’una mattina

ove l’eclisse oscura

Madre Natura…  (16)









    

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