giuliano

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IL TOMO

lunedì 13 maggio 2013

PARADISE ISLAND













Prosegue in:

Paradise Island (2)











Fredericka Mandelbaum, meglio nota come Marm (Madam) o
Mother, fu probabilmente la ricettatrice più abile e di mag-
gior successo negli annali criminali di New York.
Era una donna enorme che pesava più di 110 chili; aveva una
bocca dal taglio deciso e guance straordinariamente grasse,
sopra le quali spiccavano piccoli occhi neri, folte sopracciglia
scure e un'alta fronte sfuggente.




La massa di capelli corvini raccolti in uno stretto chignon era
di solito sormontata da un minuscolo cappellino nero con piu-
me cascanti. Possedeva un edificio di tre piani al 79 di Clinton
Street, sull'angolo con la Rivington, e viveva con il marito Wol-
fe, il figlio e le due figlie al primo e al secondo piano, arredati
con un'eleganza che non aveva eguali in tutta la città; in realtà
molte delle sue suppellettili più pregiate e alcuni dei suoi ten-
daggi più costosi avevano un tempo ornato le case degli aristo-
cratici: erano stati rubati per lei da ladri profondamente ricono-
scenti e dal cuore tenero.




In questi appartamenti Marm intratteneva lussuosamente gli
ospiti con danze e cene a cui partecipavano alcuni dei più fa-
mosi criminali americani e spesso ufficiali della polizia e uomi-
ni politici finiti nel suo campo d'influenza.
Al pianoterra, all'angolo con Rivington Street, Marm gestiva
un negozietto di abbagliamento maschile, ma svolgeva la sua
vera attività in un'ala dell'edificio rivestita di assicelle che si e-
stendeva in Clinton Street, dove lei si occupava del bottino e
finanziava le operazioni di quasi tutte le grandi gang di scas-
sinatori di banche e negozi.




Agli inizi della carriera vendeva la refurtiva di casa in casa.
Tra i famosi criminali che collaboravano con lei figuravano
Shiang Draper, George Leonidas Leslie, Banjo Pete Emer-
son, Mark Shinburn, Bill Mosher e Joe Douglass.
Shinburn era uno scassinatore di banche molto distinto che
si lamentava di avere l'animo di un nobile e di detestare i
delinquenti con cui era costretto ad associarsi.
Viveva frugalmente e investiva tutti i suoi guadagni in va-
glia postali in valuta estera pagabili a suoi parenti in Prus-
sia. Alla fine si ritirò dagli affari e si trasferì in Europa do-
ve, spendendo oculatamente una parte del suo patrimonio,
divenne il barone Shindell di Monaco e visse per sempre
felice e aristocratico.




Mosher e Douglass erano i due criminali che rapirono un
bambino di quattro anni, Charley Ross, nella sua casa di
Germantown, Pennsylvania, il 1° luglio 1874, dando così
origine al più grande mistero legato a un rapimento che
questo paese abbia mai conosciuto.
Vennero ben presto sospettati e ricercati in tutto l'Est da
investigatori newyorkesi, ma non furono scovati fino al
mattino del 14 dicembre 1874, quando vennero uccisi
mentre cercavano di saccheggiare la casa del giudice Van
Brunt a Bay Ridge, Brooklyn.
(Prosegue....)















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