CHI DELLA FOLLA, INVECE,

CHI DELLA FOLLA, INVECE,
30 MAGGIO 1924

domenica 5 maggio 2013

VITA DURA (3)















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"Be', come dicevo, comprò il vecchio caprone da un tale
laggiù, nella Contea di Siskiyou e se lo portò a casa e lo
lasciò libero sul prato, e il mattino seguente scese per dar-
  gli un'occhiata e gli cadde una moneta da 10 cents nell'-
erba e si piegò - così - e frugava nell'erba per ritrovarla
e il caprone se ne stava sul pendio ad osservare; ma mio
nonno non se ne accorse perché volgeva la schiena al ca-
prone e gl'importava la moneta.




Be', era lì, come dicevo, ai piedi del pendio, curvo... co-
sì..., e frugava nell'erba, e il caprone era in cima al pen-
dio e Smith..., Smith era lì... no, non proprio lì, ma un po'
discostato... quattro o cinque metri... be', mio nonno era
tutto chino... così... e il caprone lassù osservava, no? e
Smith .. (pensieroso).. il caprone piegò la testa, così Smi-
th di Calaveras... no, no, non poteva essere stato Smith
di Calaveras... ora ricordo che lui... perbacco, era Smith
della Contea di Tulare... sicuro, ora mi ricordo perfetta-
mente....




Be', Smith era proprio lì, e mio nonno era lì, no?, chino
all'ingiù così, frugando nell'erba, e quando il caprone lo
vide in quell'atteggiamento, lo prese per un invito.... ed
eccolo venir giù! faceva il pendio a trenta miglia all'ora
e lo sguardo intento lo aveva scambiato per la capretta
Shara di cui aveva avuto precedenti avventure...
Voi vedete la schiena di mio nonno verso di lui, chino a
terra, così, naturalmente lui... ma no! non era per niente
Smith di Tulare, era Smith di Sacramento....Dio buono,
come mi è venuto di confondere così questi Smith......."
...Ed ancora...




"Accadde così: un giorno mio zio Lem se ne andava in
città col suo cane e a un certo punto si appoggiò a un'-
impalcatura... si sentiva male o era ubriaco, o qualcosa
del genere... e sulla scala all'altezza del terzo piano c'e-
ra un muratore irlandese con una secchia di mattoni e
gli scivolò il piede e venne giù, mattoni e tutto, e prese
in pieno il forestiero e gli fece schizzar via le aspirazio-
ni eterne; in due minuti fu pronto per l'inchiesta giudizia-
ria. E la gente disse che si trattava di una combinazione.
Combinazione! Non ci fu nessuna combinazione; fu un
 evento provvidenziale che nascondeva una misteriosa
e nobile intenzione.




Si trattava di salvare l'Irlandese.
Se lì non si fosse trovato il forestiero, l'Irlandese sareb-
be rimasto ucciso.
La gente disse:
- Un evento provvidenziale... macché! c'era il cane...
perché l'Irlandese non cadde sul cane? Perché non fu
designato il cane?
Per un'ottima ragione: il cane non l'avrebbe visto venir
giù; non si può pretendere che un cane eseguisca un e-
vento provvidenziale.




Non si può colpire un cane con un Irlandese, perché..
dunque, come si chiamava il cane?... ah, sì, Jasper...
ed era anche un magnifico cane; non era un cane co-
mune, non era mica un bastardo; era composito. Un
cane composito è un cane fatto di tutte le migliori
qualità della razza canina....una specie di sindacato;
un bastardo è fatto invece di tutti i rimasugli.
Quel Jasper era uno dei cani più meravigliosi che si
siano mai visti. Zio Lem l'ebbe dai Wheeler. Avrete
sentito parlare dei Wheeler; non c'è nel Sud sangue
migliore dei.....".
(Prosegue....)














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