CHI DELLA FOLLA, INVECE,

CHI DELLA FOLLA, INVECE,
30 MAGGIO 1924

giovedì 3 dicembre 2015

OGNI INFAMIA SARA' CANCELLATA (e donata a chi neppur l'ha pensata) (31)












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E morì come visse: urlando e bestemmiando (30)

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Ogni infamia sarà cancellata (e donata a chi neppur l'ha pensata) (32)











Nutrivamo una fede dubbiosa e quasi priva di ogni credibilità intorno
al prossimo centesimo che come 1300 era alle porte.
Era giunta al Pontefice Romano la voce che così grande era la forza
di quell'anno da promettere, a chi si fosse diretto alla Basilica di Pie-
tro principe degli Apostoli, di avere in sorte la piena cancellazione
di tutte le colpe.
Quindi il pio Padre ordinò che fossero consultati gli avvertimenti de-
gli antichi libri. Non venne per essi in luce appieno ciò che si cerca-
va: forse per la negligenza dei Padri (se è lecito toccare la loro fama)




o per il turbine degli scismi e delle guerre che aveva squassato trop-
po spesso Roma, non si trova alcuna traccia per i libri andati perdu-
ti, o perché la cosa era più opinione che verità, mentre nel Patriar-
chio Lateranense sedeva lo stesso Pontefice, nasce il centesimo...
E' cosa mirabile: quasi per tutta la giornata del primo gennaio rima-
se come occulto il segreto della perdonanza.
Ma calando la sera il sole, e fino quasi al silenzio della notte fonda,
svelatosi in breve quel mistero ai Romani, questi si affrettano a frot-
te alla santa Basilica di Pietro, calcandosi si affollano all'altare, l'un
l'altro si ostacolano, sicché era difficile avvicinarsi, come se col fi-
nire di quel giorno stimassero che il termine della grazia finisse o
almeno della maggiore.




Che vi si fossero recati o perché li muovesse una qualche predica
fatta nella basilica al mattino sul centesimo o Giubileo, o di loro
volontà o attirati da un segno celeste, il che è più credibile, che ri-
cordasse il passato e avvertisse del futuro, non possiamo dire.
Dopo questi inizi, sempre più la fede e il pellegrinaggio dei citta-
dini e dei forestieri aumentò.
Certuni affermavano che nel primo giorno del centesimo si cancel-
lava la macchia di tutte le infamie e le colpe, nei rimanenti che vi
fosse una indulgenza di cento anni; e così per quasi due mesi con-
servavano ambre le speranze insieme col dubbio per quanto accor-
ressero numerosi e, nel giorno che a tutto il mondo viene mostra-
ta la venerabile immagine che si suol chiamare Sudario o Veronica,
assai più del solito, in turbe fitte.
(Prosegue....)











  

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