giuliano

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IL TOMO

mercoledì 4 dicembre 2013

PRIMO DIALOGO CON LA CREAZIONE (3)















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Primo Dialogo con la Creazione

Primo Dialogo con la Creazione (2) 

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Primo Dialogo con la Creazione (4)











Ode i colori e sente il rumore,
forse una perfetta equazione.
Al suono di un tamburo
svela l’intuito…,
di ciò che non muore. 
Ma rimane perfetto,
invisibile alla vista
di una mano che coglie.
Cieca alla spina,
muta al ricordo,
chi vede la rosa
e il suo sogno
… mai morto. (9)


Sconosciuto agli occhi
chi ha reciso la spina,
per una corona
come solo ornamento,
di una stella che muore
inchiodata ad un legno.
Uno sciame di fiori
nel sogno mai morto,
come tante primavere 
in un cielo che accende,
tutte le sue stelle.
Confusi dall’odore
di un inverno
prima dell’amore,
che pian piano diventa dolore.
Dove la simmetria
non ancora svelata,
cede il passo e la danza
alla vita appena nata.
Dove l’ultimo bagliore
di una stella che muore,
sveglia il Nulla
di una donna che urla
la sua paura.
Arsa al rogo
di un blasfemo versetto,
con solo la pretesa di narrare,
come quel Nulla
ha un giorno parlato,
e spiegato quel Tutto
non ancora svelato. (10) 

Sveglia la voce dello sciamano,
dal rumore sordo del tempo
è divenuto oscuro ornamento,
di una sol bestia
che danza nel vento.
Passo della vita che racconta
il ricordo e il dolore
di una stella che muore,
vomitando sussurro e grido,
zero e infinito,  
di un mondo non del tutto
perfetto,
al triste versetto.
Al sogno dell’antico sciamano
(disegno appena accennato),
ha preferito un sogno mai nato,
nella coscienza
di una strana visione,
perché è solo una rosa
che muore,
inchiodata alla sua croce.
Non potendo così più indicare
la vera direzione,
sogno del suo uomo
e la sua strana Terra,
sfera perfetta
non ancora detta. (11)

Un lento appassimento
quale solo ornamento,
una scura figura,
o forse un brutto scherzo,
mi vogliono dipinto
più bello del regno,
in un segreto convento.
Mentre la mia voce
muta… in un rantolo
d’improvviso dolore,
quando di nuovo…
sento quell’odore.
Nascosta nel cuore
di una stella che muore. (12)










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