giuliano

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IL TOMO

sabato 20 maggio 2017

INTERMEZZO STORICO ai Viaggi onirici: Gente di passaggio (25) & (98)
















































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Nessun superbo ama Dio...&

Terza passeggiata

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Franklin ed io viaggiavamo a cavallo da Philadelphia a New York attraverso il mondo del 1785 ( o di qualche altro secolo…); lui era appena ritornato dalla Francia. La strada era stretta e fangosa, e bordata di inferriate fittamente intrecciate di rampicanti e rovi.
Io indossavo una giacca larga e verde, di vecchio stile con bottoni d’argento; un panciotto rossastro a fiorami, pantaloni alla zuava color tabacco, e stivali di pelle nera da cavallerizzo. Il mio riflesso nelle finestre mi rivelò poi che…, ma Franklin non voleva credermi, quando una voce aveva raggiunto il villaggio di New Brunswick perché, quando cavalcammo per le strade acciottolate di quel luogo, trovammo folle spaventate e udimmo le campane suonare a rintocchi in tutti i campanili. 
Intorno a Metuchen, qualche tempo dopo, incontrammo una strana nebbia, e a Rahway vedemmo le forme spettrali del 19… e….. (nuovi edifici, auto, persone abbigliate modernamente…) che invadevano le strade acciottolate (ma non solo quelle…)……






Non avrei dovuto farlo….

Tornerò a controllare i gesti, la mente?

Buffa, sublime, paurosa visione.

Oppure abbandonarmi completamente…


I boschi ondulati del Mittelland fino a raggiungere l’Aare, poi lentamente sul piatto e largo barcone passando Olten, Suhrsee.. e finalmente Lucerna, all’estremità profonda del cupo lago dei cantoni, dove incrocia la Reus.
Da lì, a dorso di mulo, due anzi, uno per il bagaglio e i libri di Perna, tra le centinaia che risalgono carichi i fianchi del torvo monte Pilatus sbuffando su sentieri spesso impervi, ma fitti di traffico e umani e carri e bestie.
Su e giù da questo transito obbligato di pendii assolati e prati alpestri, di foreste selvagge e splendide, contornate di vette aguzze, nitide d’aria pungente tagliata alle estreme altezze dalle ali del falco pellegrino.




Limpida mattina di primavera, assaggio la tonica ebbrezza dell’alta quota. Osservo il varco improbabile su una nuova stagione, il valico che da Andermatt porta ad Airolo, San Gottardo che guarda il suolo italiano.
Devo essere completamente pazzo.
Un vecchio uscito di senno che da queste montagne rotola verso il grande bordello del mondo della vita, delle buffonate di questa vostra nuova civiltà….
Buffa e sublime visione….
Panico che irradia torpore alle membra….
Un capriolo guizza fulmineo tra gli alberi…
Potrei morire ora….
Nell’estesa di una terribile euforia, nella paralisi del sole caldo sopra muscoli invecchiati e dolenti. Ora. Senza sapere chi sono. Senza un piano, e con due pesanti sacchi di libri. Prima che l’assurda inerzia riprenda, che l’insensato intelletto torni in sella a quel mulo.
Due sacche e più di libri….
Guardo le scoscese valli italiane che precedono la pianura, fino al mare.. nulla è mutato per quei luoghi….
Per poi incontrare gli spettri, sotto l’insegna del Pozzo.




QUALCHE MESE PRIMA….. La casa di Johann Oporinus è grande abbastanza per contenerci tutti.
La comunità dei transfughi approdati in Svizzera conta una ventina di persone, protestanti più o meno illustri, cani sciolti che hanno conosciuto le migliori menti della Riforma: amici di Bucero, Capitone e Calvino, che proprio a Basilea ha dato alle stampe la prima edizione della sua ‘Institutio Christianae Religionis’.
Molti di questi letterati non concordano con i padri della Riforma sulla costituzione di una nuova organizzazione ecclesiastica. La scelta di Bucero a Strasburgo e di Calvino a Ginevra, quella di trasformare le capitali della Riforma in città-chiese, non è condivisa da tutti.
Molti di quelli che sono fuggiti quaggiù si sono scontrati con l’ostracismo dei loro stessi maestri, oggi indaffarati a ricostruire una nuova chiesa che sappia rimpiazzare la vecchia: nuovi dottori che provvedono all’insegnamento catechistico, nuovi diaconi, nuovi pastori e anziani che vigilino sulla vita religiosa e morale dei fedeli.




Oporinus ci ha convocati per parlare a tutti quanti, non ha voluto dire di cosa, ma penso si tratti delle voci che circolano sul fatto che il concilio Ecumenico più volte annunciato dal Papa, questa volta si farà davvero, alla fine dell’anno.
L’unica faccia nota è David Joris, fino a pochi mesi fa la guida dell’anabattismo olandese, anche lui arrivato quaggiù, con pochi seguaci, fuggendo dalla morsa dell’Inquisizione. Bocholt, agosto ‘ 36: il concilio degli Anabattisti; Batenburg contro tutti, contro Philips e Horis, ricordo bene, LA SPADA CONTRO LA PAROLA….
Vedo Pietro Perna scivolare verso una sedia, un paio di libri in mano che adesso sfoglia annoiato, scuotendo la testa tra sé, come trovasse conferma a una pessima aspettativa….
Mi siedo anch’io, un po’ in disparte….
Apprezzo l’attività del nostro amico stampatore: Paracelso, Serveto, Socini, sono autori che possono portare guai, gente che Calvino è disposto a sacrificare pur di assurgere a nuovo Lutero….
















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