CHI DELLA FOLLA, INVECE,

CHI DELLA FOLLA, INVECE,
30 MAGGIO 1924

domenica 2 dicembre 2012

LA MUSICA PRIMITIVA





































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la favola della vita









L'essere umano ha modellato ogni suo movimento, suono e immagine
sull'osservazione delle altre creature e delle altre meraviglie naturali
di Dio.
Gli uccelli cantano come uccelli, i leopardi camminano come leopardi, i
cavalli come cavalli, i gabbiani volano come gabbiani, i leoni ruggiscono
come leoni, i pesci nuotano come pesci.
Tutti gli animali, salvo l'uomo, si comportano come vuole la loro specie.
La musica, per esempio, è cominciata con l'uomo, l'uomo primitivo che
cercava di riprodurre i suoni della natura, il vento, gli uccelli, gli animali,
l'acqua, il crescendo del fuoco.
Dopodiché vennero creati dei grandi sistemi di studio, soltanto per sco-
prire che la musica non ha confini.



























Più apprendi, più vuoi apprendere.
E più la ascolti, più la vuoi ascoltare.
Il jazz significa molte cose per molte persone.
Per me è stato una bandiera sotto la quale ho scritto e suonato per
la maggior parte della mia vita e a quasi ogni latitudine.
Ho avuto la fortuna e il piacere di visitare molte belle case; di cono-
scere gli amici che ho conosciuto e con i quali ho parlato; ho ascolta-
to le cose più belle dei migliori musicisti del mondo.
Sono stato ricevuto da presidenti, first lady, regine, maharajah, maha-
rani, campioni, magistrati, cuochi famosi, pittori, scultori, stelle del
cinema, macellai, panettieri, medici, avvocati, lavapiatti e spazzini.





















 

Sarebbe difficile dire chi mi è piaciuto di più, o in quale casa mi abbiano
offerto il cibo più appetitoso. Ma tutti avevano il caldo entusiasmo dell'-
ascoltatore che ha fatto un incontro gioioso con la nostra musica.
Per alcune persone, in giro per il mondo, il jazz è la musica di gente che
ha il privilegio di vivere in una terra con montagne d'oro, e libertà d'espres-
sione. Negli Stati Uniti è lecito cantare o suonare qualunque tipo di musi-
ca, non importa se sia bella o brutta.



















Il jazz è basato sul suono delle nostre radici native.
E' un idioma americano con ascendenze africane, un tronco dell'anima
che ha diramazioni in ogni direzione, verso il freddo Nord, l'esotico Est,
il triste Sud paludoso e lo swingante, selvaggio Ovest.
(Duke Ellington, La musica è la mia signora)






Prosegue in:

il canto degli antenati 3















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