giuliano

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IL TOMO

mercoledì 7 marzo 2018

1971 1791 (David alla conquista del Tibet) (15)


















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Nel 1971, tre anni dopo la morte di David-Néel, in Francia uscì un libro denigratorio di Jeanne Denys – in cui si sosteneva che non era mai stata in Tibet, e tanto meno a Lhasa,  libro efficacemente smentito da uno studioso americano. Sembra che ci siano pochi motivi per dubitare della veridicità del racconto della stessa Alexandra David-Néel….

Il termine tulku significa letteralmente ‘una forma creata da un procedimento magico’. Secondo i letterati e i mistici tibetani, dobbiamo considerare i tulku come fantasmi, emanazioni occulte, esseri fabbricati da un mago perché servano alle sue intenzioni….
Come ho riferito nel primo capitolo di questo libro, nel 1912 mentre il Dalai Lama soggiornava nell’Himalaya, gli rivolsi varie domande relative alle dottrine lamaiste. Inizialmente mi rispose a voce poi, per evitare malintesi, mi chiese di redigere una lista di nuove questioni sui punti che mi sembravano ancora oscuri e le risposte mi vennero date per iscritto.




Quanto segue è tratto da quel documento.
‘Un bodhisattiva’ disse il Dalai Lama ‘è la base da cui possono scaturire innumerevoli forme magiche. La forza che genera con una perfetta concentrazione del pensiero, gli permette di esibire simultaneamente un fantasma simile a lui in migliaia di milioni di mondi. Non solo può creare forme umane, ma qualunque altra forma, anche oggetti inanimati come case, cortili, foreste, strade, ponti, ecc.
Può produrre fenomeni atmosferici e anche la pozione dell’immortalità che estingue ogni tipo di sete’.  ‘Infatti’, concluse il Dalai Lama ‘il suo potere di creare forme magiche è illimitato’.
La teoria sancita dalla più alta autorità del lamaismo ufficiale è identica a quella che si trova citata nelle opere buddiste ‘mahayana’. Sono elencati dieci tipi di creazioni magiche che possono essere prodotte dai ‘bohsisattva’ (esseri di grado spirituale immediatamente inferiori al Budda).




Ciò che si è detto del modo in cui budda può produrre forme magiche, si applica a qualsiasi essere umano, divino o demoniaco. Esiste una sola differenza nel grado di potere che dipende unicamente dalla forza di concentrazione dello spirito e dalla ‘qualità’ dello spirito stesso. Dal momento che i tulku di personalità mistiche coesistono con il loro creatore, capita che tutti e due siano venerati separatamente; è un’ulteriore prova che i tibetani non credono che il personaggio, divino o altro, sia interamente incarnato nel suo tulku.
Così, mentre il Dalai Lama, che è il tulku di Cenrezig, dimora a Lhasa, Cenrezig stesso dice che risiede a Nankai Potala, un’isola vicino alla costa cinese. Eupamed, di cui il Trachi Lama è il tulku, abita nel paradiso occidentale, Nub Dewachen. Certi uomini possono coesistere anche con il loro progenitore magico. Esempi di ciò vengono riferiti nelle leggende tibetane a proposito del re Songtsen Gampo, del capo guerriero Gesar di Ling e altri personaggi.




Ai giorni nostri si racconta che, quando il Tranchi Lama fuggì da Shigatse, lasciò al suo posto un fantasma perfettamente somigliante che si comportò come soleva fare lui, ingannado tutti quelli che lo vedevano. Quando il Lama fu al sicuro di là dalla frontiera, il fantasma svanì.
Le personalità citate sono esse stesse tulku, ma secondo i lamaisti questa circostanza non impedisce assolutamente la creazione di forme magiche. Queste ultime sorgono le une dalle altre ed esistono denominazioni speciali che si applicano alle emanazioni del secondo e terzo grado.
Capita anche che un defunto si moltiplichi, post mortem, in più tulku riconosciuti ufficialmente e che esistono simultaneamente. D’altra parte certi Lama sono ritenuti nello stesso tempo tulku di parecchie personalità.
Prima di continuare può essere interessante ricordare cle la setta dei docetisti, nel cristianesimo primitivo, considerava Gesù un tulku. I suoi adepti sostenevano che il Gesù che era stato crocifisso non fosse una persona, ma un fantasma creato da un essere spirituale per recitare quel ruolo…..

(Prosegue...)
















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