giuliano

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IL TOMO

mercoledì 14 marzo 2018

LA SFERA DELLA MORTE 1191-1911 (inversioni spazio-temporali ovvero la Freccia del Tempo) (1)































Prosegue in:

La sfera della morte (2)













Verso il 1191 un cistercense inglese scrisse un trattato che ebbe un ruolo importante nella nascita e nella diffusione del purgatorio…, Il purgatorio di san Patrizio…
Si tratta del racconto di un’avventura, di una credenza, di una pratica che si situano in un’isola, Station Island, al centro di un lago, il Lough Derg (il Lago Rosso), nel nord dell’Eire attuale, vicinissimo alla frontiera con l’irlanda del Nord britannica. Questo trattato – che presenta una lunga serie di visioni, di viaggi immaginari......, 




(varianti caselli & pedaggi, soste & patemi, saldi & aumenti, anatemi & formule alchemiche di materia risorta alla borsa ricomposta; ferreriere & ferrari senza posta & sosta; saldi al museo della cultura ove anche il nìno trema paura da siffatta velata e dubbia natura; felicità & incidenti…, strani accidenti accompagnati da miracoli predicati; verbi posati in papiri rinati alla casta risorti quali geroglifici incompresi promuovere lavoro globalizzato in nome dei faraoni di stato - al quinto mandato possono edificare piramide & dormire sonni tranquilli nonché eterni in onor dello schiavo con loro sacrificato - ; signori & padroni del mito ove anche il tempo un inutile pretesto & dettaglio - un contrattempo all’olimpo comandato -; fiabe in terza dimensione al cellulare narrate dalla stessa cultura ove ogni parabola manifesta & promessa & anche infelicemente interpretata &d espressa annunciata dal ‘verso’ quale messaggino di sapere raggiunto in volgare sputato o forse solo ubriaco o narcotizzato - qual debito al templare in ogni loro animo taciuto al compromesso giurato &........




......votato il demone è così appagato -; cemento & catrame polveri & rifiuti armi & guerre convenuti, spie & strategiche economie velate combattere giostre e accadimenti - contendere benessere & paradiso -; sguardi incrociati tra falsi allarmi di stati amici armare e difendere il domani paradiso sperato dall’inferno predicato & il boia comandato - templare velato di nero vestito - annunciare secolare riscossa alla borsa promessa: armare terrore all’incudine della nuova lega quale invincibile arma forgiata ove ogni mura promette gambero condito alla città affogata & tornare - così - a galoppo spedito alla cinta qual fondamento del feudo difeso - tal storia è così narrata in attesa di procedere in Omerico mito ove Ulisse attende di riprendere sofferto cammino dal barbaro tradito & anco nutrito; nobili & miseri disgraziati entro le mura cinte del feudo difeso ammirare il concime scendere qual promessa di neve imbiancare la manna nominata progresso gridare al miracolo rinato affogato in sottile polvere..... 




......inalata in brevi intervalli sospesi fra un purgatorio & il paradiso tacendo l’inferno del negato martirio; commercianti & osti felici concimare piazze e fiere ambulanti nel pil che cresce e scende animare piste artificiali & (r)impianti sofferenti rimembrare passo antico non avendo - in verità et per il vero - bene compreso alchimica formula dal mago taciuta affogare cotal natura dell’eretica vita così perseguitata nello spirito promosso e condito qual miglior vigna & regale pasto nel ricordo della panza qual fiero e vero elemento nonché concreta sostanza… per ogni osteria lungo il passo e la via…; seppellire in apocalittico avvenire  viaggi immaginari e virtuali in algoritmo innestato & in parabola a reti unificate predicato quale traguardo & araldo di benessere raggiunto nel girone ove tutto possibile nel bilancio falsato di codesto purgatorio donato: traguardo di un futuro paradiso nell’inferno raggiunto quale vera Apocalisse celata - o solo velata - nella falsità di ogni giorno predicata, giacché basta........ 




......pagare il dovuto obolo o sana ‘mazzetta’ al Giubileo promosso o ad altro illustre ciambellano di corte o di stato presenziato e nominato qual secolare incaricato per l’opera dovuta del regno promesso nel templare compresso di pace & benessere alla culla del Bambino tradito & purtroppo anche così miseramente custodito per ogni sala parto ove - in verità e per il vero - abortito dal primario templare macellaio di stato) nell’aldilà ispirati dalla letteratura apocalittica ‘giudeo-cristiana’ ma trasposta all’attuale potremmo anche dire… ‘arabo-globalizzata’ e fortemente influenzati da Beda il Venerabile (inizio XIII secolo… all’attuale Venerabile Maestro al lago Rosso travestito) – è il primo in cui si parli esplicitamente di purgatorio per indicare un luogo specifico, separato, nell’aldilà (ove - se per questo - neppur il Venerabile Maestro al Curmayer del suo ‘girone’ affiggere la lista di rosso vestita ma di nero nutrita raccogliere neve sperata condir regale pasto predicato - salita & discesa cui destina l’altrui e nostro cammino al purgatorio della vita… - o forse solo bosco smarrito… - Dante è bene tacere in codesto paradiso…).




Redatto in latino, il ‘Purgatorium Sancti Patricidi’ sarà molto presto tradotto in francese dalla celebre poetessa Maria di Francia (per l’intero popolo affranto ed appuntito il qual - in verità e per il vero - spera in miglior destino alla giostra ove il Venerabile cantica e professa più lieto destino in ogni piazza e luogo ove calunniare il Trovator & con lui ogni verità taciuta alla poesia convenuta & tradotta - è cosa nobile & di fiera italica cultura per altro segreto qui & per ora taciuto… all’intera Compagnia convenuta…)… e conoscerà in ‘Parabola’ connessione segreta nel XIII secolo (questo par ovvio…) numerose versioni in latino e nonché nelle elette lingue volgari le quali abbiamo avuto modo di udire tra un intervallo e l’altro della reclamata papale democrazia a reti unite convenute quale tridimensionale prospettiva di ciò che appar ma non è vera via… effetto speciale di una più triste vita…
Mi sono chiesto che cosa il ‘Purgatorio di san Patrizio’ ci rivelasse riguardo alla concezione dei gesti del purgatorio da parte di un monaco della fine del XII secolo…
Costituivano i gesti un elemento di rilievo del nuovo luogo (potremmo anche dire ‘logo’) dell’aldilà’?
Se vi erano notati, apparivano come puramente casuali e disordinati, oppure erano collegati ad un sistema?
Potevano dirci qualcosa circa il ruolo del corpo nella concezione cristiana del destino umano? 
Il trattato del monaco di Saltrey riporta l’avventura raccontata da un cavaliere irlandese, Owein, un’avventura che è all’origine di un pellegrinaggio, tuttora praticato, al luogo chiamato ‘Purgatorio di san Patrizio’ nell’isola pedonale del… Secondo questo racconto san Patrizio, per convincere gli irlandesi increduli aveva ottenuto da Dio l’apertura di un accesso all’aldilà in una cavità presente fra la Cupola & l’isola pedonale…

















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