CHI DELLA FOLLA, INVECE,

CHI DELLA FOLLA, INVECE,
30 MAGGIO 1924

domenica 10 giugno 2012

DOVE SI NARRANO LE GESTA DI GUERINO (...detto il Meschino...)












IL MESCHINO PRESE TUTTA LA STORIA,
LA CITTA' DI GERUSALEMME.....


Prosegue in:

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Partito Guerino da Presepoli, pose il campo alla città di Tracia, il terzo
dì la prese, e uccise i Turchi che erano dentro: prese altre città e da
tutte cacciò i Turchi.
Partito Guerino da Samasca andò sino al monte Stafalia e prese la cit-
tà di Antiochia Telesa e Salon; poi prese Baruti, e andò verso Damasco,
della quale furongli portate le chiavi gridando: 'Viva il Soldano di Persia!
Partito da Damasco prese il Siar, Aere, giunse a Betlemme e Gerusalem-
me.
E quando fu in Gerusalemme, segretamente una notte inginocchiato a
lato allo Santo Sepolcro di Gesù Cristo, pregollo che gli desse grazia di
trovar il padre suo (che tanti denari aveva lui conservato...ma ancora il
povero Guerin non l'avea ancor incontrato....), e la sua generazione, e
giurò sopra la Santa SEpoltura di attendere la promissione di Antinisca,
e che la farebbe cristiana.
Poi si partì da Gerusalemme, e andò al monte......

















IL MESCHINO GIUNSE IN AREZZO,
E DIMANDO' DELLA INCANTATRICE
ALCINA


Essendo il Meschino nella città di Arezzo, dimandò dov'era il monte della
fata Alcina; un uomo vecchio disse, che quelle montagne dov'è l'incanta-
trice sono in mezzo all'Italia, la città che sta appresso a questa montagna
si chiama Norza: ed in parte insegnò la via.
Il Meschino si partì d'Arezzo, e passate le montagne di Ascromonte venne
alla città di Norza, la quale è nella gran montagna d'Apenione.
Giunto all'osteria vi alloggiò; era l'oste un bell'uomo; accettò Guerino al-
legramente; quando fu smontato gli domandò donde veniva. Rispose il
Meschino: vengo da tutto il mondo, e non so di donde venga, nè dove mi
vada.
Disse l'oste: gentiluomo, vi è stato fatto dispiacere?
Ei rispose di no; l'oste disse: noi vogliamo che il nostro paese sia sicuro.
Allora disse il Meschino cercasti il mondo?
Rispose l'oste: io sono stato in Soria, in Romania, in Ponente, in Ispagna,
in Inghilterra, in Fiandra; ora son tornato alla mia patria, ed ho provato
del bene e del male.
Disse Guerino: udisti mai a dir dell'incantatrice Alcina?
L'oste rispose ch'era nelle montagne li appresso, ma lui non esser andato
nè volervi andare: se voi aveste voglia d'andarvi, per carità non andate,
che di cento uno non torna.
Disse Guerino: lasciamo questo parlare per ora.






















IL MESCHINO TROVO' L'OSCURE ALPI
NELLE QUALI DORMI' LA NOTTE,
E LA MATTINA ENTRO' IN UNA
DELLE QUATTRO CAVERNE


Partito il Meschino dalle tre Romiti, poco andò che trovò in fine delle
due montagne dov'era questo Romitorio; per mezzo queste alpi comincia
il colle di un sasso vivo.
Quando Guerino fu a mezzo questo poggio, pose mente dove si era e
dove gli conveniva andare, e si fermò tra due pensieri, l'uno lo confortava
all'andare, e l'altro a tornar indietro; alla fine egli riprese cuore, e superò
sè stesso; quando fu alla fine del poggio, le mani in più luoghi gettavano
sangue, si voltò indietro, e guardò il poggio; gli venne ancora pietà di sè,
ed esclamò: 'o lasso me, che vado io cercando?'
Pregò Dio e disse tre volte G.C. Nazareno ajutami; poi alzò gli occhi e
vide le cime dei monti che giungevano al suo parere al cielo.
Questa pareva una montagna fessa che fosse una cima attaccata all'altra,
e partita nel profondo, dove per mezzo gli conveniva andare: erravi tan-
to da quel fondo alla cima che appena si vedea l'aere, e andò con gran
fatica.




















Giunto a un campo, vide una largura, a modo di piazza quadrata;
eravi gran quantità di pietre rovinate, innanzi a lui era una montagna
molto maggiore delle altre.
Vide in questa montagna quattro entrate oscure, e perchè il sole an-
dava sotto, gli convenne dormire quella sera su quei sassi, e la matti-
na quando fu levato disse li sette Salmi Penitenziali e molte orazioni,
segnossi, tolse una candela accesa in una mano, e nell'altra teneva
la spada, entrò per mezzo una caverna perchè erano quattro, ma
pur tornavano in una, e disse tre volte:
'Gesù Cristo Nazareno tu mi ajuta'.
(Guerino detto il Meschino)













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