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IL TOMO

domenica 11 novembre 2012

AUTIER PIETRO: IN DIFESA DI GIULIANO













































Prosegue in:

un altro dialogo &

l'assalto

alla ragione







Rarissimamente mi sono concesso e ritagliato uno spazio personale in un
contesto pubblico come il presente mezzo divulgativo. In una costante
opera divulgativa senza fini di lucro, eccetto che, la cultura fine a sé stes-
sa. E per il vero, dovete credermi non è facile cosa per il mio assistito nel-
la presente.
Non è facile cosa estrapolare il meglio affinché qualcuno si fermi sulle note
lette e udite per poi raccogliere l'anima dello scrittore....
Ma scendo in campo in difesa di Giuliano nella ragione di una più che moti-
vata risposta ad un breve articolo letto quest'oggi.
...Riassumendo, dicevo, il mio amico Giuliano non ha tratto il ben che mini-
mo profitto (come immagino molti altri...) dal costante lavoro e passione di
di ogni giorno, usando, come mi par logico, per meglio arrivare a tutti, un
moderno mezzo di comunicazione, che, per chi abbia letto il suo primo Tomo 
non ha 'risparmiato' di critiche costruttive più che motivate.























Rarissimimante, il mio amico qui assistito, si è concesso onore e privile-
gio, oltre quello del 'quotidiano' insulto (dai lontani tempi di Antiochia)
dei signori 'scribi' della casta, di un ben che minimo riconoscimento.
Premesso che, taluni, per striminzite notiziole elevate al rango di pette-
golezzo, godono di contributi pubblici notevoli.
Ecco è il momento di fare attenzione là dove corre la sottile linea che di-
vide l'interesse 'pubblico' dal 'privato'.
Là dove il 'privato' che è 'pubblico' cade nel baratro della menzogna
(cara a Nazianzo) con l'illusione di illuminare il 'pubblico' (qui degrada-
to al misero ruolo di vecchietta da cucina...) per 'interessi privati'.
Il mio amico Giuliano conosce bene queste sottigliezze.
Conosce bene il sottile inganno, di chi, nella fattispecie di 'pubblico' na-
sconde tanto di 'privato'.
Non dimentichiamo Costanzo (anche detto Silvio), eretto, eletto, e pro-
clamato Imperatore e primo 'cittadino dell'incolta plebe... Lui...che fra
'privato' & 'pubblico' deve aver fatto enorme e conveniente confusione.....






















E' appunto da questa manifesta 'confusione' che prendiamo atto nel mo-
mento in cui il 'privato' non ha memoria ma soprattutto coscienza (oltre
che la dovuta onestà) storica.
Certo, quando Giuliano si ritirò per breve periodo a Mediolanum....di
arroganza e corruzione al potere, nonché di volgare 'mafia' ne vede e ne
ha vista molta...forse troppa.
Ma questo 'macellum' da bere va apostrofato nella sua dovuta essenza
ed arroganza nel momento in cui vorrebbe arrecarsi il merito ed il privi-
legio di dissetare la sete della cultura.
Allora torniamo alle ragioni della presente.
La 'casta' quest'oggi scrive da uno dei suoi storici quotidiani:

'L'azienda USA ruba ricavi e 'clic' ai siti dei giornali.....'.

Bene, premetto che non lavoro per la grande azienda in oggetto, anzi,
come ho detto, il 'Giuliano' da me qui difeso non si è risparmiato nelle
sue critiche; però quando l'azienda in oggetto risalta grazie ai suoi conte-
nuti di ricerca validissime 'libere voci' (ed indipendenti) che attraverso
i loro blog o siti sono la vera e gratuita informazione, allora, in questo
caso non posso che appellarmi al principio della 'Costituzione' pubbli-
ca, non certo la stessa nella veste privata (qualcuno ha tentato e stà
tentando anche questo ultimo e definitivo traguardo...).















Nella fattispecie non del diritto di autore violato, ma bensì nel principio
e privilegio dell'informazione che si richiama a tale norma impropriamen-
te nominata e citata a sua difesa (del privato).
In qualche modo, pur essendo divenuto un 'sesto potere', Internet è il
serbatoio di un motore, il 'principio', il petrolio di determinati 'siti' degli
editori (derubati?) oggetto del breve articolo quest'oggi letto.
Taluni blog e siti sono la vera fonte di quello stesso potere, di cui taluni
lamentano e alimentano, nella loro paginetta ben retribuita almeno qui
nel patrio suolo italiano (probabilmente immemori nella loro 'elefantiaca
coscienza storica...).
Allora mettendo d'accordo Cristo e Giuliano, ripeto la massima del pri-
mo:

'Lanci la prima pietra chi è senza peccato...'.

Chi è senza peccato, colui che pubblica e divulga contenuti anche par-
ziali (ma veri) o chi divulga con lo stesso mezzo gli stessi contenuti
scippati da solerti (e talvolta ingiuriosi) giornalisti con la grande e so-
la fortuna e l'unico merito di appartenere alla casta del 'privilegio'?
E colui che lamentandosi di tale 'modus operandi' gode dei 'privilegi'
(non concessi e ammessi ad altri) del finanziamento pubblico all'edi-
toria?
















Allora in nome di quella onestà reclamata dal giornalista odierno dobbiamo
augurarci 'per la libera e corretta informazione' che tali contributi e sovven-
zioni...e 'privilegi' vengano a cessare in una nazione come l'Italia, affinché
i loro 'contenuti' siano, come già detto 'imparziali' (contributi all'editoria).  
Ma l'autore dell'articolo di quest'oggi ci porta in Brasile, troppo lontano
per i nostri miseri problemi nostrani...., fermiamoci qui e facciamo un sol-
do di conto.
Bisogna essere onesti anche in una ricca 'macelleria pubblica', e dire, che
qui nel nostro paese è ora di abbattere questo privilegio vanto e ricchezza
di molti e troppi politici accompagnati dai loro solerti editori (di cui sono
anche padroni) che hanno confuso, a spese dell'erario, cosa 'pubblica' e
'privata'.





















Allora, non rimane che augurarci che anche il prezioso 'libro' da loro co-
sì protetto nella sua eterna natura (chiuso cioè nello scrigno di una prezio-
sa tomba) possa risorgere (come avviene nell'ambito di talune iniziative
 editoriali americane...) affinché come dice Bloom la sua eterna anima ci
possa condurre in miglior luoghi...
Forse la natura di Cristo era ed è anche questo nella rilettura del messag-
gio gnostico.
E con ugual serenità d'animo do' il mio personale incoraggiamento a tut-
ti quelli che attraverso il proprio sito o blog, come Grillo e molti altri, con-
tribuiscono ad abbattere tal sistema di potere, corruzione e privilegio.
Perché il destino di questi 'secondi' è identico a quello di Kane (ricordate)
nei ruderi del suo corrotto e decadente teatro (divenuto purtroppo...Im-
pero).
(Pietro Autier in difesa di Giuliano. Libro consigliato:
 (G. Vidal, Se controlli i media è fatta)

 Un sito consigliato:  The Real news










     

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