CHI DELLA FOLLA, INVECE,

CHI DELLA FOLLA, INVECE,
30 MAGGIO 1924

domenica 7 aprile 2019

SALUSTIO











































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Quando Dio ride....  &

Circa i Diritti d'Autore  (4/1)

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La Frattura













Il genere misto lo si rintraccia in molti miti, e in particolare nel rac-
conto del banchetto degli dèi, quando Discordia gettò la mela d'oro.
Le dee ne fecero oggetto di contesa: perciò, si dice, Zeus le mandò
a giudizio da Paride; e a quello parve bella Afrodite, a cui diede la
mela.
Orbene, in questo racconto il banchetto designa le potenze ultramon-
dane degli dèi, ragione per cui sono rappresentati a convegno; e la
mela d'oro il mondo, che, sorgendo dai contrari, è detto, appropria-
mente, esser gettato da Discordia.
E siccome gli dèi hanno cura del mondo chi in un modo e chi in un al-
tro, sembra che litighino a causa della mela; finché l'anima che vive,
secondo sensibilità, non vedendo, nel mondo, altra potenza che la bel-
lezza, dice che la mela spetta ad Afrodite.
Quanto alle differenti inclinazioni, i miti teologici si addicono ai filoso-
fi, quelli naturali e psichici ai poeti, e i misti ai misteri, giacché, come
in questi, anche in ogni iniziazione il fine è di unirci con il mondo e con
gli dèi.
Perciò, dato che il mito è in sì stretta affinità col mondo, noi celebria-
mo un rito che ricorda quegli eventi al fine di imitare il suo grande or-
dinamento.





E quale ordinamento più splendido sarebbe mai dato sfoggiare?
Così per prima cosa, considerando che anche noi siamo caduti dal cielo
e abbiamo vissuto assieme alla ninfa, siamo abbattutti e ci asteniamo
da ogni cibo greve o impuro - cose che, entrambe, sono nocive all'ani-
ma.
Viene, poi, la mutilazione degli alberi e il digiuno, proprio come se an-
che noi recidessimo il progresso ulteriore della generazione.
Dopo di ciò, nutrimento a base di latte, come si addice a dei rigenera-
ti; e per finire manifestazioni di gioia e corone, e come una risalita in
alto fra gli dèi.
Depone a favore di questa interpretazione anche il momento indicato
per l'azione, che si compie al cadere dell'equinozio primaverile, quan-
do il processo di generazione è sospeso, e il giorno diventa più lungo
della notte: momento quanto mai favorevole alle anime impegnate nel-
la propria risalita.
Esattamente al cadere dell'equinozio contrario il mito pone il ratto di
Kore, vale a dire la discesa delle anime. Che gli dèi stessi e le anime
di chi ha scritto i miti siano propizi a noi che ne abbiamo parlato.
(Salustio, Sugli Dèi e il mondo)















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