giuliano

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IL TOMO

mercoledì 13 maggio 2020

DUE PER DUE (11)



















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L'anno 3000 nell'hora terza (8/10)

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Due per Due (12) &

Due per Due [capitolo completo] (13)


...& un buon libro...

















David Lazzari, La psiche tra salute e malattia


& da non perdere...

















Le nuove Esposizioni evolutive,

ovvero: LE AVANGUARDIE [14]   &  (15)














Non mia intenzione contribuire nello svilire, o al contrario, elevare l’‘opera’ di due eccelsi studiosi riproposti, semmai, rinnovandola, riflettere e far di conseguenza riflettere (per chi ancora può; giacché anche codesto processo da cui e per cui Intelletto ed Intelligenza - non solo dicono si differenziano, da chi ne pensiamo sprovvisto e da cui evoluti con tutte le conseguenze derivate - evolvere e, come esplicitato da Plotino, di cui Pensiero ancor più antico ‘meditato’, l’elevata o inabissata facoltà a beneficio di chi, come all’inizio del Secolo contemplato, degenera in quella caratteristica successivamente ‘patologica’ ben nota fin dall’antichità; quindi altrettanto antica studiata anche da Aristotele, non meno che dal Lombroso; sfociare o degenerare in ‘volontaria’ o ‘involontaria’ ‘demenza’ a beneficio della futura ‘delinquenza’ molto comoda non men che coltivata in una società ove miti e principi - annessi e connessi – confusi e squalificati nell’ossigenata elettrificata materia donde ogni più remunerativa economica alternativa tradotta…) come la stessa può apportare in maniera ‘alternata’ beneficio, o all’opposto, disagio pensando di curare quel male a cui oggettivamente ogni spirituale principio negato.




Semmai - rilevare e rivelare – come, chi pensiamo in errore rispetto alla ‘dottrina’ ufficiale del proprio Secolo, in realtà non volendo abbia saputo individuare quello Spirito immateriale nella ‘dualità’ posto fra Io e Coscienza della medesima ‘materia’ osservata.

Chi venne dopo indagò l’eterna lotta fra il Bene ed il Male di questo Universo: un male che combattiamo soprattutto in questi giorni ove la malattia porterà anche gli antichi germi della nevrastenia di inizio secolo, fine del precedente.

E come detto evitando ogni ulteriore commento giacché mi attirerei l’antipatia di chi essendo ‘nevrostico’ per propria Natura cerca il capro espiatorio del proprio male adottato ed elevato qual benefico morbo, ove ognun corre a rotta di collo confondendo ragione e decoro. Onestà diritto e legge, giacché sappiamo bene che la nevrastenia un morbo il cui bisogno accelera il Circuito con cui costruita l’artificiosa Strada, in cui concepito l’intero congegno meraviglioso ed elettrificato,  e di cui ognuno un semplice componente iper-connesso con la costante idea di essere un’Anima eletta.




In verità e per il vero, un micro-componente di più elaborata invisibile finalità in cui l’intero organismo così creato può apparire qual unico magnifico corpo, un Golem ove possibile ricreare l’Universo intero, compreso il Dio che l’ha così costruito et anco pensato.

Porre in essere la differenza fra i due scienziati nell’asimmetria che ne deriva, uguale al principio così come si consolida la Vita, e come gli opposti si manifestano per generare quella ‘elettricità’ diversamente interpretata nelle proprie finalità, e di cui possiamo scorgere - chi in verità e per il vero - intuì per primo il malessere che ne sarebbe scaturito.

Opposti i quali come sovente detto, anche nella nascente nuova analisi psichica, in cui l’interpretazione con futura appropriazione, non solo della proprietà ma addirittura del pensiero curato e rapportato ad una globale confacente ispirazione per il corretto altrui utilizzo, conosce una propria evoluzione anche nel vasto campo della scienza.




Riconosciamo altresì quale nostra filosofica aspirazione l’anima che in se mantiene quella neoplatonica appartenenza verso quel magico di cui la Natura ed il proprio Dio ignoto possono affermarne l’immutabile imperscrutabile pensiero.

Per cui questa mia dedicata ad ogni ‘nevrostico o nevrostica’ che sia, augurando che il bene possa calarsi qual fonte di spirito non del tutto compreso e per sempre vilipeso…

Fisicamente il secolo XIX è nevrosico. Moralmente è ipocrita. Intellettualmente è scettico. […] Il nostro secolo è dunque nevrosico. […] Il nevrosismo è parola nuova perché serve ad esprimere una cosa che non esisteva, od era così rara da non fermare l’attenzione degli osservatori. […] Chiamiamo nevrosi l’ipocondria, l’eretismo nervoso 1 e altre affezioni consimili

Così tuonava nel 1887 il famoso igienista ed antropologo Paolo Mantegazza nelle prime pagine del suo libretto intitolato Il secolo nevrosico.




Estetismo decadentistico, malattie (lue, tubercolosi ecc.), decadimento della forza morale, perversioni artistiche, letterarie e sessuali, erano, per Mantegazza, alla base della ‘nevrosicità’ del XIX secolo. Com’è noto, termine e concetto erano già stati inventati dal neurologo americano George Miller B. Beard (1839-1883) che nel suo American Nervousness, Its Causes and Consequences (New York 1881) aveva individuato nell’american way of life la causa dell’esaurimento nervoso.

Successivamente Beard, ricordato anche da Freud, aveva coniato il termine ‘nevrastenia’, quindi il nostro Mantegazza non poteva non citarlo ed anzi, nel suo libretto, gli dedica due ampi paragrafi, inoltre, divulgando le teorie di Beard non ancora tradotto…:





ELETTRICITÀ ATMOSFERICA E OZONO: LORO RELAZIONE CON SALUTE E MALATTIA.

Di GEORGE M. BEARD, MD

L'elenco pubblicato di domande all'esame del servizio civile del Board of Health di New York dell'estate scorsa ho proposto questo argomento:

‘Qual è la composizione dell'aria pura?’

Come ha stabilito il giornale mi sono posto questa domanda, o meglio, ho riformulato la stessa domanda in una nuova forma:

‘C'è tra i figli degli uomini uno che sa davvero la composizione dell’aria pura’

Ancora di più mi sono chiesto quale risposta avrei dovuto dare alla domanda se fossi stato uno dei candidati per un posto nel Board of Health, e mi è sembrato che, dopo aver dichiarato ciò che quasi ogni scolaresca conosce...:




‘La questione della composizione dell'aria pura è una questione troppo complicata per definirne una più che corretta risposta’.

Quello che ho da dire stamattina sull'elettricità atmosferica e sull'ozono servirà, per quanto possibile, a rafforzare questo punto di vista.

Durante l'ultimo quarto di secolo sono state fatte regolarmente osservazioni quotidiane sull'elettricità atmosferica a Bruxelles, Monaco e negli ultimi dieci o quindici anni a St. Louis. Le difficoltà nello studio della materia sono molto grandi, ma, dalle osservazioni accumulate dai diversi investigatori, sono stati messi in sicurezza alcuni fatti generali interessanti e importanti.

Il prof. Dellman, di Kreuznach sul Reno, per diversi anni fece tre osservazioni regolari ogni giorno sull'elettricità atmosferica.

L'apparecchio di Dellman per la raccolta dell'elettricità atmosferica è una sfera cava di ottone o rame di circa sei pollici di diametro, con uno stelo di metallo, tramite il suo apparecchio è stato dimostrato che vi sono ‘due maree giornaliere’ di positivi atmosferici elettrici di ‘alte maree’ fra 9 e 12 am e tra 6 e 9 pm ; di ‘basse maree’ tra 2 e 5 pm e 1 e 5 am; le variazioni annuali sono contrassegnate come diurne; la quantità di elettricità atmosferica positiva è maggiore in inverno, inferiore in estate.












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