CHI DELLA FOLLA, INVECE,

CHI DELLA FOLLA, INVECE,
30 MAGGIO 1924

mercoledì 20 maggio 2020

LO SPIRITO DI CONQUISTA (16)














































Precedenti capitoli:

Dell'Esposizione Universale (15/4)

Prosegue nello...:


Spirito di conquista (17)















& nel Capitolo (quasi) completo


....della stessa (18)














Con lo stesso criterio adottato per il capitolo precedente, dei sistemi evolutivi, come e cioè, l’Esposizione Universale rappresenti l’emergente nuova premessa germe della Rivoluzione industriale e non solo, esaminiamo anche il contesto dell’informazione, dei libri e soprattutto, emergenti giornali a scopo divulgativo.




Con lo stesso sguardo del naturalista, quindi, come appena detto, ciò che segue è un ottimo esempio, come molti altri di ‘buona informazione’ scientifica e non solo, proiettata nella fattispecie di una futura logica ‘geopolitica’ miope per propria natura; dacché da ambedue i Continenti in perenne ascesa e/o alla deriva, ci dobbiamo e dovremmo chiedere, per intendere questa mia breve premessa, chi evoluto, e non solo sui nuovi sistemi di stampa che simmetricamente andremo ad illustrare con ugual ottimi - articoli cornici e contenuti - dell’arte detta nella sua ‘riproducibilità tecnica’, fino al variegato mondo di Internet, ove se Benjamin fosse ancor in vita, esprimerebbe il proprio giudizio.

Io, da indipendente, documento voi questa mia breve (lettera).




Al contrario, mi astengo nel porre un giudizio, e per la corretta evoluzione adottata qual parametro di valutazione riporto qualche breve documento letterario, a riprova che il ‘quarto o quinto’ potere associati ad una secolare inquisizione del libero pensiero non meno del libero arbitrio difettano (e non solo nel rinomato ‘paesino’ donde scrivo) per loro natura…

La verità, e chi sa coglierla, appartiene anch’essa ad una  dolente nota dell’evoluzione, e non certo confacente all’uomo se pur pensandosi con ogni mezzo al fine d’ottenerla evoluto; la sola Natura riesce, ad espletarla, cioè, in grado di poterla, nell’apparente silente mutezza in cui costretta, testimoniare la verità detta.




Con la promessa di non annoiare il lettore percorriamo codesto breve cammino evolutivo, meditando circa ogni Verità offerta difettare, soprattutto se posta nell’ottica di una vasta platea, e se pur ben ragguagliata o argomentata, sappiamo che racchiusa nella ‘dubbia natura’ d’ogni uomo in qualsiasi continente esposto, e chi si dedica alla verità qual ‘Anima-profetica’ dedita alla vera superiore Natura donde deriva la verità detta, avrà sempre una, per come si può intendere la stessa evoluzione riflessa, vita molto dura…

Questa lotta troppo antica per essere abdicata alla materia!



  
Quando verrà il giorno in cui scopriremo che non è più vantaggioso impadronirsi del territorio di un vicino?

Non lo sappiamo.

L’unica cosa che possiamo affermare con assoluta certezza è che quando arriverà, la nostra prosperità sarà aumentata di cinque o dieci volte.

Questo errore, o brama di possesso, ha prodotto conseguenze di cui proseguiamo a parlare. Proprio come gli individui immaginano che staranno meglio con possedimenti più grandi, così le persone immaginano che la loro prosperità e felicità saranno direttamente proporzionali all’estensione territoriale del loro paese. Da qui una le aberrazioni più sciocche della mente umana: la folle idolatria di miglia quadrate.




Molti tedeschi continuano a capire che ne avranno uno più grande per la somma della felicità se il loro paese contiene 208.670 miglia quadrate invece di 203.070. Pochi errori sono più evidenti. Ci sono migliaia di esempi per dimostrare che il benessere dei cittadini non è in alcun modo una funzione dell’estensione dello stato. Se così fosse, la Russia sarebbe il paese più ricco d’Europa, mentre tutti sanno che è esattamente il contrario. La tassazione in quel paese è spinta a limiti che potrebbero quasi essere definiti assurdi, e per questo motivo l’estensione della nazione è uno dei maggiori ostacoli alla sua prosperità.




Come esempio per illustrare l’assurdità dell’idolatria di miglia quadrate, si prenda la California, che ora ha 158.360 miglia quadrate, e 1.200.000 abitanti. Se in un altro secolo la popolazione dovesse salire a quaranta milioni, potrebbe essere opportuno che il buon governo di questi uomini divida lo Stato in diverse Regioni. Se i conservatori di quel periodo dichiarassero che avrebbero dato l’ultima goccia del loro sangue per preservare l’unità del loro Commonwealth, sarebbero stati afflitti dalla mania del miglio quadrato sciocca come quella europea.

Le divisioni territoriali sono fatte per gli uomini, non uomini per divisioni territoriali. L’oggetto che i patrioti illuminati dovrebbero perseguire non è che una certa estensione geografica debba essere inclusa con uno o più nomi, ma che le divisioni debbano conformarsi alle aspirazioni e ai desideri dei cittadini. Dovrebbero imporre il minor controllo possibile sul progresso economico e intellettuale delle società…




…Nella tarda estate e nell’autunno del 1865, mentre gli indiani del territorio del fiume Powder stavano dando prova della loro forza militare, una commissione degli Stati Uniti incaricata di stipulare trattati, stava viaggiando lungo il corso superiore del fiume Missouri.


In ogni villaggio Sioux vicino al fiume i membri della commissione si fermavano a trattare con i capi che riuscivano a trovare. Newton Edmunds, da poco nominato governatore del territorio del Dakota, era il principale promotore di questa commissione. Un altro membro era Astuto Commerciante, Henry Sibley, che tre anni prima aveva scacciato i Santee Sioux dallo stato del Minnesota.




Edmunds e Sibley distribuirono coperte, melassa, gallette e altri regali agli indiani che visitarono, e non ebbero difficoltà a persuadere i loro ospiti a firmare nuovi trattati. Inviarono anche messaggeri sui Black Hills e nel territorio del fiume Powder, invitando i capi guerrieri a recarsi presso di loro e a firmare i trattati, ma i capi erano troppo occupati a combattere gli invasori del generale Connor per rispondere.

Nella primavera di quell'anno era terminata la Guerra Civile dell’uomo bianco, e l’emigrazione bianca nel West, che fino a quel momento era stata un sottile rigagnolo, stava diventando a poco a poco una fiumana. Ciò che i membri della commissione volevano, era il diritto di passaggio per i convogli, di costruzione di strade ed eventualmente di ferrovie attraverso il territorio indiano.




Prima che finisse l’autunno, la commissione stipulò nove trattati con i Sioux - compresi i Brulé, gli Hunkpapa, gli Oglala e i Miniconjou, i cui capi guerrieri non si trovavano per la maggior parte vicino ai villaggi sul Missouri. Le autorità governative di Washington considerarono i trattati come la fine delle ostilità da parte indiana.

Gli indiani delle pianure sono stati finalmente pacificati, essi dicevano; non vi sarà mai più bisogno di costose campagne come la spedizione di Connor sul fiume Powder, che era stata organizzata per uccidere gli indiani ‘a un costo di più di un milione di dollari ciascuna, mentre centinaia dei nostri soldati hanno perso la vita, molti dei nostri coloni di frontiera sono stati massacrati, e molte proprietà distrutte’.




Il governatore Edmunds e gli altri membri della commissione sapevano molto bene che i trattati non avevano alcun valore perché nemmeno un capo guerriero li aveva firmati. Sebbene la commissione inviasse copie a Washington perché fossero ratificate dal Congresso, essa continuò i propri sforzi per persuadere Nuvola Rossa e gli altri capi del fiume Powder a incontrarsi con essa in una qualsiasi località adatta, per firmare altri trattati.

Dato che la Pista di Bozeman era la strada più importante per andare da Fort Laramie nel Montana, gli ufficiali del forte subirono pesanti pressioni per convincere Nuvola Rossa e gli altri capi di guerra a cessare di bloccare la strada, e di recarsi a Laramie il più presto possibile.

Il Grande Padre di Washington aveva mandato una nuova commissione di pace in primavera; egli sperava che Coda Chiazzata potesse restare vicino al forte fino all’arrivo dei membri della commissione; vi era grande urgenza di rendere sicura per i viaggiatori la Pista di Bozeman.




‘Sono stato informato che la prossima primavera si effettueranno molti viaggi’

disse il colonnello..

‘alle miniere dell'Idaho e del Montana’.

‘Pensiamo di aver subito molti torti’,

…rispose Coda Chiazzata

‘e ci riteniamo autorizzati a chiedere un compenso per i danni e la miseria causati facendo così tante strade attraverso il nostro paese, e scacciando e distruggendo i bisonti e la selvaggina. Il mio cuore è molto triste, e io non posso parlare di affari; attenderò i consiglieri che il Grande Padre invierà’.

Pochi giorni dopo arrivò la commissione per la pace, e il 5 giugno iniziò la parte formale delle trattative, con i soliti lunghi discorsi svolti dai membri della commissione e dai vari capi indiani. Poi Nuvola Rossa inaspettatamente chiese un rinvio di alcuni giorni per attendere l’arrivo di altri Teton che volevano partecipare alle discussioni. Il commissario Taylor accordò l’aggiornamento del consiglio al 13 giugno. Ironia della sorte, il 13 giugno fu il giorno in cui il colonnello Henry B. Carrington e settecento....











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