giuliano

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IL TOMO

mercoledì 16 aprile 2014

PASSAGGI (senz'anima) (il grande silenzio...) (37)

















Precedenti capitoli:

Passaggi senz'anima: anche i grandi soffrono (35)

Passaggi senz'anima: l'incomprensione della Natura (36)

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Passaggi senz'anima: assenza di valori (38)













Il problema del riscaldamento globale assume dimensioni bibliche,
al punto da smuovere le coscienze religiose.....
Nel Dicembre 2009, in occasione del Vertice sul Clima di Copena-
 ghen organizzato dalle Nazioni Unite, molte voci si sono levate
dalle varie 'chiese' del mondo minacciato.
Nel Duomo di Arzignaco, un comune della vallata del Chiampo in
provincia di Vicenza, cattolici, (eretici), induisti, buddisti, sikh e
musulmani, ortodossi..., hanno recitato insieme la 'Preghiera per
il clima', invocando il sostegno divino.





























Nell'ottobre 2009 Papa Benedetto XVI era stato esplicito al ri-
guardo, inviando un messaggio all'arcivescovo di New Orleans,
Gregory Michael Aymond, in occasione del 'Simposio di religione,
scienza e ambiente' organizzato dal Patriarcato ecumenico di Co-
stantinopoli (il problema non è se Dio esiste o non esiste, ma se
l'Evento Divino o la 'casualità atea' possano rinnegare i valori stes-
si del loro dibattito, senza i quali le loro ragioni e tutti i loro argo-
menti risulterebbero inutili... Cioè, venendo a mancare le ragioni
dell'oggetto discusso..., in un collasso ambientale di dimensioni
bibliche, le motivazioni, anche per l'eretico più ortodosso..., an-
drebbero a decadere... Unire quindi le forze, perché il Dio del
Religioso quanto quello del matematico, in onor della stessa lo-
gica che motiva suddetta disquisizione si generano dallo stesso
principio... di vita....).





























"I cristiani (ed i non credenti ... a maggior ragione...) sono
chiamati a unirsi nell'offrire al mondo una testimonianza credi-
bile di responsabilità per la salvaguardia del Creato e a collabo-
rare in ogni modo per assicurare che la nostra Terra possa con-
servare intatto ciò che Dio le ha donato (anche se codesta entità
fosse negata dal laico quanto dal matematico o dallo scienziato,
il prendere atto che la 'casualità' di quest'ultimo, e le basi su cui
si fonda il suo pensiero, se vengono scomposte nelle fasi della
motivazione originaria, (così come in Heisemberg), premetto-
no una visione opposta alla conclusione affermata..., quindi...,
la verità spirituale (e non) comporta una ricerca che non può e
non deve escludere la premessa di una visione (Filosofica) Teo-
logica del mondo...): grandezza, bellezza e generosità".





























"La soluzione delle crisi ecologiche del nostro tempo richiede
un cambiamento profondo da parte dell'uomo contemporaneo",
perché "i problemi urgenti che riguardano la cura e la protezio-
ne dell'ambiente, pur toccando importanti questioni politiche,
economiche, tecniche e scientifiche, sono tuttavia essenzial-
mente di natura etica...
La natura è una priorità per tutti (quindi come già detto anche
per i non credenti...) e, come fondamento della vita, va usata
responsabilmente e con rispetto".





























Alla voce dei cattolici si è unita quella degli evangelici riuniti in
assemblea alla vigilia del Summit di Copenaghen.
Entrando senza reticenze nel cuore della questione, i riformati
hanno invitato le chiese 'a intensificare la conversione dei propri
stli di vita e a promuovere concretamente 'l'economia dell'abba-
stanza' nell'ottica della sobrietà e del rispetto per il Creato, par-
tendo dall'esperienza già vissuta da diverse comunità locali'; inol-
tre hanno rimarcato l'importanza della 'cooperazione ecumenica,
interreligiosa, e con organizzazioni di ispirazione laica contro la
continua distruzione del Creato, anche incentivando l'utilizzo del-
le risorse rinnovabili.....'.





























Nel 2006 l'arcivescovo di Londra elencò fra i 'sintomi del pec-
cato' contemporaneo l'abuso di automobili e di aerei, e tutta l'-
economia da essi derivante.
Parallelamente introdusse la riflessione sulla 'virtù ambientale',
che presuppone il contenimento dei consumi per un senso di
responsabilità nei confronti dei più poveri e delle future gene-
razioni. E per la propria gioia.
Il nuovo concetto di colpa per abusi e omissioni di natura eco-
logica è stato analizzato da Marinella Correggia in un articolo
per il quotidiano 'Il Manifesto', dove cita anche la posizione del
vescovo cattolico Gianfranco Girotti, reggente del tribunale del-
la Penitenza Apostolica, che invita a considerare il peso dei
peccati sociali emergenti: per esempio l'inquinamento, l'accu-
molo di eccessive ricchezze, la violazione dei diritti fondamen-
tali....  DELLA NATURA UMANA.....

(E. Camanni, Ghiaccio vivo)

(Prosegue...)













 


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