giuliano

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IL TOMO

domenica 9 marzo 2014

DIVERGENZE DI OPINIONI


















Prosegue in:

divergenze di opinioni (2)












Studie Crusenberry: 'A quei tempi, c'erano i Ribelli e gli Yankee,
la Guerra, cosiddetta.
Ne hai sentito parlare, certo. E sì, nonno e papà ci sono passa-
ti tutti e due, e anche mamma. E mio nonno Hall.
E passarono bei guai, sai, perché uno di loro era Ribelle e l'altro
era Yankee.
Mi pare che era una specie di guerra, che facevano, e tante vol-
te ho pensato di andare in biblioteca a vedere se trovo un libro
che ne parla, o altro'.




'Qui c'era il confine, Nord e Sud.
C'era chi stava da una parte, e chi dall'altra (Sill Leach).
Il Kentucky non si schierò con il Sud nella Guerra Civile, e il
confine fra Harlan e la Virginia diventò un confine fra due pa-
esi in guerra fra loro.
A Harlan, la maggioranza della popolazione simpatizzava per
l'Unione nordista (a eccezione della zona di Clover Fork, più
vicina con la Virginia) - tanto che in certi ricordi la 'Union' fe-
derale per la cui salvezza combattevano Lincoln e il Nord di-
ventava la 'union' nel senso di 'sindacato'.




Mildred Shackleford: 'Andavo alla media superiore e mi ricor-
do la sorpresa quando seppi che Lincoln era repubblicano.
E mi dissi, ecco perché la mia famiglia è repubblicana. Me ne
ero sempre vergognata perché erano i democratici che erano
i liberali, che facevano le cose giuste, e i repubblicani erano
la feccia, no?
Così andai a casa una sera e dissi qualche cosa a mio nonno,
sul fatto che la nostra famiglia era repubblicana e i repubblica-
ni erano quelli che si battevano per liberare gli schiavi e tutto.




E mi ricordo che mio nonno si girò e mi guardò e disse, 'Ti
voglio dire una cosa, ragazza mia', disse: 'Non c'entrava nien-
te liberare i niggers'.
Disse, 'La questione era salvare le unions. Eravamo repubbli-
cani per salvare le unions. Non c'entrava niente con nient'altro'.




Daniel Howard: 'C'era un certo Mr Nolan, aveva 97 anni, è
morto un paio d'anni fa, era un grande narratore e sapeva un
sacco di storia orale, e parlava, e quello che mi incuriosiva era
che c'era tanta gente qui nelle montagne che era andata a com-
battere con l'esercito dell'Unione, e una delle ragioni era una
banda di rinnegati che cavalcavano con i Confederati e - c'era
un commerciante dall'altro lato della montagna e quelli decisero
di rapinarlo e dopo che l'ebbero rapinato lo legarono e lo frusta-
rono e alla fine l'ammazzarono.




E tanti suoi parenti si misero con l'esercito dell'Unione per com-
battere contro i Ribelli.
Una parte di quella famiglia stava con la Confederazione e una
parte con l'Unione, e c'erano due cugini, uno stava con l'Unione,
e fecero un agguato in Virginia e quando vide quello (a cui stava
per sparare), era suo cugino di Pine Mountain.
Tutti e due i ragazzi alla fine lasciarono perdere e se ne tornaro-
no a Pine Mountain'.




Chester Napier: 'I raiders, i predoni, arrivavano da tutte e due
le parti e ti prendevano tutto quello che avevi. E, non c'era il te-
lefono, o il giornale, o altro, e girava la voce che stavano arrivan-
do.
Allora la gente prendeva le mucche, i cavalli, la roba da mangia-
re, tutto quello che avevano, e lo nascondeva per non farselo
portare via, perché si prendevano tutto quello che avevi.
Le famiglie nascondevano la roba, poi non la ritrovavano più e
andava perduta.
E ancora oggi di tanto in tanto trovi un barattolo di monete d'ar-
gento che avevano nascosto per non farselo prendere dai raiders,
e poi magari la famiglia era stata sterminata'.

(Prosegue....)


(aut.NSA 45/90 4378/C2 del 20/3/13)  
























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