IL GRASSO LEGNAIUOLO

IL GRASSO LEGNAIUOLO
& UN MONDO PERDUTO

martedì 14 aprile 2026

BREVI COMMENTI IN SALA









Purtroppo in questo Mondo Perduto la censura, la nuova censura del popolo ci costringe ad una più ampia Visione assolutistica abdicando l’antico smarrito Pensiero ad un breve frammentato cortometraggio.

 

La nuova censura di Kong, infatti, come dicevo, mentre King si arrampica sul grattacielo incutendo terreno terrore promettendo di conquistare l’intera platea beneficiandola della Luna, impedisce l’antica arte evolutiva, ed essendo in conflittuale rapporto con se medesimo adotta mezzi & metodi bestiali, seppur inefficaci nonché costantemente aggiornati dalla scienza dell’effetto speciale; sarà che chi difetta di 'intellighenzia' affidando la Ragione alla potenza dell’istinto in onore della forza potrà garantire solo la vulcanica promessa dell’intera giungla coniata nel desiderato profilo d’una strana luna in orbita su ciò che rimarrà dell’antica Terra!   

 

Si sa chi privo di ironia intelligenza e favella fa fede unicamente sulla ragione della forza.




Per ciò detto ci sembra momento epico rievocare i fasti degli antichi kolossal, con l’assenso e il segreto permesso di Ben Hur, l’israelita, in perenne conquista. La sua leggendaria storia rinnova l’amore per gli interpreti di questo Cinema, e quindi, affidiamo al frammentato fotogramma il sequel della perduta abdicata memoria.

 

Giacché là ove la stessa difetta mutando la realtà in prestigevole fantasia ad uso e consumo, non solo del popolo seduto in platea, ma anche per i noti talvolta sconosciuti autori nonché sceneggiatori degli ampi Studios, dove l’effetto scenico diviene incanto e miracolo di guerra, ed ovviamente, inchiodando lo spettatore alla poltrona nella Scena finale da mozzafiato…




I più sfortunati per i dovuti sequel periranno nel cimitero bibliografico, ovviamente senza l’oscar del prosciugato cinema Spoon River dato in appalto alla Compagnia di Nosferatu in cerca del vero miracolo della stiva…   

 

Negli intervalli fra il Primo Secondo, e/o Terzo mondiale contrattempo, distribuito dalla nota Universal Pitcure si prepara la scena finale, detta anche the Final Cut; ovvero il sequel senza seguito della Storia, giacché quando l’intera razza estinta e perita sulla poltrona per il miracolo ‘rambaldiano’ dell’avventura, non rimarrà nessun teatro in grado di rappresentarne la sceneggiatore, ma si sa' la Storia dell’Universal e il suo impero economico saprà creare miracoli ancora.

 

Infatti all’ultima locandina, quando King assieme a Kong brinda vittoria, viene issato sul noto grattacielo ove Kong senza più King sua controfigura, anche e non più accompagnato all’amata sposa Giorgia, garantisce addirittura l’ultima cena e il pasto in indigesta diretta televisiva - nonché Prima assolutistica - quando in frammentate sequenza del trailer promette di, non più divorare, ma addirittura fagocitare il pontefice in personam.




Sembra che King, conflittualmente rappresentato nonché sceneggiato e omaggiato dagli innumerevoli produttori, voglia creare il superamento del kolassal stesso, ed essendo lui stesso medesimo il noto orango re dell’impero, affida a Kong l’ultima epifania.

 

Si vocifera… voci di teatro, che taluni produttori cinesi alla vista della Prima si siano talmente impressionati della realtà rappresentata da affidare un messaggio cifrato al Dalai Lama (si vocifera ancora che sia stato ingoiato alla vista della polizia di confino del muro di cinta del nuovo impero, almeno così narra il fiero Lupo e la sua ormai Ceca vista anch’essa estinta oltre un diverso muro di succinta rima…), suggerendo un tempestivo intervento in Sala, giacché ciò di cui la vista mozzafiato nulla in confronto a Mao e alla leggendaria sua Conquista dell’intera platea privata dell’oracolare speranza d’un intervallo meditativo in cui si possa riprendere un po’ di fiato quotato nell’antica e più nobile sceneggiatura dettata dagli antichi e più onesti Dèi... senza più il vero e più temuto Teatro…




Infatti Sci si lamenta che neppure Mao, noto produttore con assolutistica Ragione alla vista del popolo abbia fatto cotal miracolo, e seppure Kong un loro lontano parente, mai sia detto e affermato in Sala che King possa fare altrettanto oltraggiando la Cima con siffatto spettacolo. Anche oltre il Muro; infatti, si vocifera che la discesa appare oscura impervia e sicura!

 

Giacché ogni rappresentazione deve avere un limite di censura e ciò di cui l'occhio abusato da cotal vista non permesso né concesso neppure alla prima del boia in persona seduto sempre in galleria ed oltre la linea di trincea (in perenne e Fiera promessa) d’ogni Coscienza privata della Ragione del popolo, affinché il kolossal possa avere un suo limite e Kong non può, oltre che rapire Georgia uccidere il Dala-papa, e per di più conquistare l’intera Sala della Cina oltre o fora le mura.

 

Deve esserci una censura nella censura medesima, ecco che il fotogramma del "quanto" compiere il suo noto salto interpretativo, ...o divino miracolo: sarà un’onda o una particella alla fine decidere il finale della conquista alla Cima del Teschio?




Il dilemma appare chiaro anche al teatro Shakespeariano, Amleto infatti ammette di avere oltre una certa paura in Sala alla vista del padre ariano ucciso per mano amica, nonché un notevole disagio con il proprio Essere ed Avere, Essere senza avere più Nulla?, o Essere nel Non-Essere ma sopravvivere alla scena finale o il taglio finale di Kong il regista!?

 

L’UNIVERSAL PITCURE ci informa, dal Mondo Perduto ove Kong appena nato cresciuto e ove promette di vincere ancora, di ricreare l’intera sequenza finale (privata da qualsivoglia sequel) negli Studios così di avere l’effetto assolutistico mozzafiato del glorioso Final Cut, separato dall’intero mondo creato; ovvero, quando King si incontrerà con Kong, suo antenato, ed assieme divoreranno l’intero germe umano, compreso ovviamente ogni essere animato e creato dalla Terra, quella che King e Kong, in verità e per il vero, odiano pur amandola ancora promettendo alla sventurata platea ogni sorta di disavventura e effetto scenico inchiodandola alla poltrona.




 

 

AVVERTIAMO GLI SPETTATORI CHE…

 

 

Nel film King Kong 2, sequel del remake del 1976, dopo dieci anni da quando King Kong è stato abbattuto, si scopre che è ancora vivo, in coma in un ospedale da Georgia. L’esploratore Hank Mitchell, durante una sua caccia nel Borneo, trova un esemplare femmina della stessa specie di Kong, denominata appunto Lady Kong, e questa viene portata a Georgia per fornire il sangue e utilizzarlo per l’operazione, che consiste nel trasferire a Kong un cuore di plastica. L’operazione ha buon termine, però la gorilla viene imprigionata, e Kong, ormai innamorato, la libera e i due scappano sui monti.

 

L’esercito cinese, però, gli sta alle calcagna, e Kong farà di tutto per proteggere la ‘sposa’ e dopo essersela veduta più volte coi militari intenti a farlo fuori, tenterà nuovamente di proteggere Lady Kong. 


Ormai ad uno stato agonizzante, Kong viene abbattuto e cade su una stalla, non prima di riuscire a mantenersi in vita, e con tutta la sua forza, uccide il capo dell'operazione schiacciandolo con un pugno. Kong muore, ma felice, in quanto il frutto dell’amore tra lui e Lady Kong gli ha fatto avere un figlio, riportato in Borneo con la madre.







                                   

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