CHI DELLA FOLLA, INVECE,

CHI DELLA FOLLA, INVECE,
30 MAGGIO 1924

sabato 1 febbraio 2020

LA STORIA (42) (racconti d'archivio) [1]












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Avi (40) &

Avi (41)

Prosegue in:

Pionieri e nativi: la 'storia' (43)









Riprendiamo il cammino .....della storia.....

- "Cominciarono a passare sulla strada laggiù quando la
casa ancora bruciava.....
Non riuscivamo a contarli: uomini e donne portavano in
braccio i bambini che non sapevano camminare e soste-
nevano i vecchi che sarebbero dovuti restare a casa ad
aspettare di morire.
Cantavano, camminavano lungo la strada cantando, sen-
za nemmeno guardare ai lati; la polvere non si posò per
due giorni perché continuarono a passare tutta la notte;
restammo seduti impietriti ad ascoltarli, e il mattino do-
po a poche iarde l'uno dall'altro c'erano i vecchi che non
ce la facevano più, seduti o sdraiati o che addirittura si
trascinavano......




chiamando gli altri perché li aiutassero, e gli altri, quelli gio-
vani e forti, non si fermavano, non li guardavano nemmeno;
credo che non li sentissero o vedessero nemmeno.
....Andiamo al Giordano, mi dicevano.
....Andiamo a passare il Giordano!".




- "E' quel che ha detto Loosh,
commentò la nonna:
Che il generale Sherman li stava portando tutti al Giordano"
- "Sì,
replicò mia cugina.
Il fiume. Si sono fermati là; anche loro sono come un fiume
sbarrato da una diga.
Gli yankee hanno mandato avanti una brigata di cavalleria
per trattenerli mentre costruiscono il ponte per far passa-
re la fanteria e l'artigleria; va tutto bene finché non arriva-
no là e vedono l'acqua o ne sentono l'odore.
E' allora che diventano matti.




Non lottano; è come se non vedessero nemmeno i cavalli
che li respingono e i foderi delle sciabole che piovono su
di loro; è come se non vedessero che l'acqua e l'altra riva.
Non sono rabbiosi, non lottano: solo uomini e donne e ...
questi bambini neppure ragazzi...che cantano e intonano
inni e cercano di arrivare a quel ponte non finito o perfi-
no di gettarsi in acqua, e la cavalleria che li respinge coi
foderi delle sciabole.




Non si sa quando hanno mangiato l'ultima volta, non si
sa nemmeno da dove arrivano, passano semplicemente
di qui senza cibo né altro sapere, così come hanno smes-
so di fare quel che facevano, qualunque cosa fosse, quan-
do lo spirito o quel che è gli ha detto di andare......".
(W. Faulkner, Incursione)













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