giuliano

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IL TOMO

martedì 25 giugno 2013

PROSTITUTE & BIBBIE















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prostitute & bibbie (2)











New York (ma non è la sola..) è una città portuale, quindi la prostituzione
probabilmente esisteva da sempre, nelle bettole e nelle locande per i ma-
rinai, nelle sale da ballo, nelle drogherie sorte intorno a Collect Pound e
poi a Five Points.
Ogni volta che i giornalisti fanno cenno all'immoralità della promiscuità,
in realtà usano un escamotage per riferirsi alla prostituzione; condizioni
simili erano ritenute il prodotto o il terreno fertile per la prostituzione e
alludervi esplicitamente era un tabù sulla stampa del bel mondo.




Allo stesso modo si considerava la promiscuità razziale un segno di immo-
ralità e di incitamento alla prostituzione. La censura sul meretricio e sulla
possibilità di considerarlo un fenomeno economico e sociale degno di no-
ta continuò per tutto il secolo e fino al successivo, e lo trasformò in un'os-
sessione collettiva.
Lo vedevano ovunque ed era davvero così, anche se con modalità diver-
se da quelle credute. Per esempio è molto eloquente che in quel periodo
nessuno abbia mai notato o almeno commentato sulla stampa il mercimo-
nio sessuale implicito nel fenomeno delle 'hot corn girls'.




Se non altro dal punto di vista simbolico erano le ragazze a essere in ven-
dita e non le pannocchie.
Prima della Guerra Civile i bordelli erano concentrati soprattutto nella zo-
na portuale e nei bassifondi, in Cherry e Water Street, a Five Points e sul-
la Bowery.
Le sale da ballo, invece, erano locali che ospitavano un albergo, un salo-
on e un bordello sotto lo stesso tetto, con i servizi, personale e clienti in
comune.
La casa più importante e famosa era quella di John Allen al 304 di Water
Street.




Allen (si badi bene..) veniva da una famiglia di ecclesiastici: due dei suoi
fratelli erano pastori presbiteriani, e un terzo era pastore battista; lui stes-
so aveva studiato allo Union Theological Seminary, ma a un certo punto a-
veva cambiato vita e verso il 1850 insieme alla moglie aveva aperto una
casa di malaffare.
Il locale, rivolto ai marinai, non era molto più rispettabile di quelli in cui
si praticava il reclutamento forzato, ma esteriormente aveva un aspetto
vistoso e si diceva avesse incassato ben 100.000 $ in dieci anni.




La sua équipe di venti ragazze era agghindata con bustini scollati di raso
nero, gonne e calze scarlatte, e stivali rivestiti di rosso e ornati di campe-
nellini.
Allen l'aveva decorata con varie suppellettili religiose, rendendola così ul-
teriormente peccaminosa. Tre giorni la settimana, a mezzogiorno, leggeva
passi della Bibbia a prostitute e baristi poco prima che la casa aprisse, e
anche durante le ore di attività, a volte, chiamava a raccolta i dipendenti a
cantare inni (religiosi & morali...).
Le stanze del bordello religioso erano ognuna provviste di copie della Bib-
bia, sui tavoli del saloon erano sparpagliate riviste religiose, le pareti e-
rano decorate con litografie sacre e in occasioni speciali Allen regalava
ai suoi clienti copie del Vangelo e della Sacra Bibbia......
(Prosegue......)














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