CHI DELLA FOLLA, INVECE,

CHI DELLA FOLLA, INVECE,
30 MAGGIO 1924

venerdì 12 settembre 2014

I COLONI: maestri & alunni (11)

















































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…. A conferma delle mie opinioni, leggete le parole del saggio filosofo Troglodita: ‘E’ certo’, dichiarò, ‘che qualche saggio granello di Follia è, ovviamente, parte della composizione della natura umana, ma solo nostra è la scelta di portarlo in giro nascosto o messo in evidenza. E non abbiamo bisogno di andare molto lontano per vedere come di solito si determini il suo destino, ci basti sapere che le facoltà umane sono come i liquidi: il più leggero sarà sempre sopra’.
Vi è, in questa famosa Isola, uno scribacchino alquanto mediocre, molto prolifico, il cui carattere, il lettore non potrà del tutto ignorare. Si occupa di un genere pernicioso di scritti generalmente noti come ‘Seconda parte’ e di solito si presenta col nome di ‘Autore della prima parte’. E’ molto facile prevedere che non appena deporrò la mia penna, questo abile maneggiatore avrà rubato il frutto delle mie fatiche, e mi tratterà con modi disumani, come ha già fatto…. E se dovesse accadere che la sella di un asino, nella forma di seconda parte, per errore fosse gettata sulla mia schiena a punizione dei miei peccati, lo prego di avere immediatamente la bontà di alleggerirmi pubblicamente di tale fardello, e di portarsela a casa sua finché il vero asino non venga a reclamarla…..




Non ho mai letto nelle pagine di storia di una legge approvata per sottrarre potere alle altre leggi e grazie alle quali per un’azione compiuta l’ultimo giorno di giugno in piena legalità, il primo di luglio si viene impiccati; un provvedimento grazie al quale i criminali restano impuniti a patto che si detenga il potere abbastanza a lungo da perpetuare i reati e sanarli di tanto in tanto con un’amnistia di cui i promulgatori della legge non riescono a prevedere le conseguenze infauste….
Ed infatti mi sono spesso chiesto come sia possibile che l’abilità dell’uomo a compiere il male superi non solo la prudenza e la cautela dei cittadini ma anche i continui espedienti delle leggi create per prevenirlo!
Non riesco a credere che un mascalzone possegga più genio di un uomo onesto.
Ho visto illustri imbroglioni giocare con grande maestria, ma rivelarsi degli incredibili asini in tutte le altre situazioni; lo stesso accadde per i ladri e i borseggiatori della città. L’affermazione è certamente vera e può essere provata da centinaia di esempi.
Un notaio, un avvocato, un agente di borsa e molti altri venditori di frodi, non solo saranno in grado di superare altre persone, molto più astute di loro, ma escogiteranno nuovi sistemi per eludere le leggi architettate appositamente per loro.




Suppongo sia vero che l’aggressore sia in vantaggio rispetto a chi è in difesa; così coloro che fanno le leggi per difendere i nostri diritti, generalmente non posseggono il vigore e l’ingegno di coloro che sono indotti per interesse ad intaccarle. D’altronde, raramente accade che gli uomini vengano lodati per la propria onestà e virtù, né coloro che agiscono secondo tali principi si aspettano una ricompensa se non nell’altro mondo.
Al contrario, una frode riuscita offre immediata ricompensa e questo è senz’altro un grande stimolo sia per incoraggiare l’impegno che l’inventiva. Quando si vara una legge per fermare un nuovo male, l’ingegno di chi intende violarla impunemente svelandone gli arcani e le crepe si mette subito al lavoro; anche fra coloro che si dicono onesti, vi sono persone che troverebbero volentieri un modo per raggirarla. Desiderano trarre vantaggi, senza esporsi al biasimo e al pericolo.
Quest’arte, nata dopo la rivoluzione, è figlia di uomini abili che l’hanno studiata e sperimentata fino a raggiungere livelli (demoniaci) di perfezione (maligna). Secondo la dottrina di qualche casista papista, costoro hanno scoperto ‘QUANTO SI POSSONO AVVICINARE AL PECCATO SENZA DI FATTO COMMETTERLO (e nel commetterlo rallegrarsi della propria demoniaca santità). Vi possono spiegare ed insegnare fin dove è possibile spingersi e uscirne illesi, sanno distinguere i diversi livelli di corruzione necessari all’occasione e stabilire la cifra giusta per soddisfare il portafoglio e mettere una somma da parte (per loro ed i loro figli).




Sono in grado di stimare la quota che è possibile sottrarre al governo senza rischi: quaranta, cinquanta o sessanta per cento a seconda dell’incarico ricoperto e della disposizione delle persone con cui si lavora, sia fra le alte che fra le basse sfere. Sanno calcolare il prezzo dovuto per un posto di lavoro e la somma detraibile da uno stipendio. Sono in grado di distribuire 500 sterline in una piccola frazione senza correre il rischio di essere accusati di brogli elettorali.
Riescono a fare affari per interposta persona – una terza, una quarta o una quinta – di modo che non si sappia chi accusare; possono vincere mille ghinee al gioco, senza usare i dadi e mandare a casa il perdente soddisfatto. Riescono a far circolare cifre esorbitanti, pagare i creditori con metà delle loro richieste e far sparire il resto.
Sarebbe un compito infinito, se non impossibile, elencare i diversi stratagemmi che questi curiosi signori (chiamati maestri o professori) hanno escogitato per arricchirsi frodando il pubblico e sfidando la legge…..
















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