giuliano

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IL TOMO

lunedì 26 agosto 2019

TRENTA PIU’ UN PRECETTO PER LA SERVITU’ DETTA (3)



















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Precetti! (4)















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Negli stessi anni...(6)














Il seguente Trattato di ‘Istruzioni alla servitù’ fu incominciato qualche anno fa dall’Autore, che non ebbe agio di finirlo e di metterlo in ordine, essendo impegnato in molte altre opere di maggior utilità per il suo Paese, come si può vedere dalla maggior parte dei suoi scritti….

…Ma, poiché il progetto dell’Autore era di esporre le scelleratezze e gli inganni dei servitori…[….] verso i loro padroni e padrone, non dobbiamo giustificarci per averlo pubblicato; anzi, lo presentiamo ai nostri lettori nella stessa forma in cui si trova nel manoscritto originale, che può essere visto presso lo stampatore a cui è affidato…

Le poche ripetizioni che si incontrano nei personaggi rimasti incompiuti indurranno il lettore a considerare l’insieme come un primo abbozzo, con molte figure appena tracciate: tuttavia, perché nulla potesse apparire impiastricciato o rattoppato da altre mani, si è ritenuto più opportuno dare il testo nelle parole stesse dell’Autore.

Si può pensare che Egli intendesse fare un grosso volume di questa sua opera; ma poiché il tempo e la salute non gliel’hanno permesso, il lettore può trarre da ciò che gli viene qui offerto i mezzi per scoprire i molti vizi ed errori a cui sono portate le persone che vivono in quella condizione inferiore.

Se gli uomini di condizione superiore prenderanno sul serio quest’opera, che è scritta per loro ammaestramento (benché ironicamente), essa li migliorerà come amministratori e salverà i loro patrimoni e le loro famiglie dalla rovina.

Si può vedere da alcune carte sparse (in cui si davano indicazioni per una Dedica e una Prefazione, e una lista di tutti i gradi della gerarchia servile) che l’Autore intendeva approfondire tutti i vari personaggi.

Questo è tutto ciò che occorreva dire a proposito di questo Trattato, che può essere considerato solo come un Frammento.




(…Ecco dovuti raccomandati precetti per aspiranti cuochi e servi in uso di nobili cittadini e futuri regnanti giacché ognuno regna ed impera eccetto il servo della gleba sicché rimembriamo il ruolo che più gli si addice anche se da superiore ispirazione ispirato ma qual servo relegato causa della stessa propria indole nonché genetica discendenza per ogni nobile Signore non ancor incontrato… Giusta distanza fra il servo e chi da Superiore Dio comandato… Talché qual Primo Precetto ricordiamo ed imponiamo: mai picchiare o insultare la ‘serva’ già offesa e rotolata per propria mano da qualsiasi villano incontrato quindi rotolata nel fienile o stalla ove accudisce il proprio simile; accertarsi prima di tutto dei Titoli del presunto Signore servito e che i due non facciano degli antichi e civili costumi un’osteria, o peggio, un fienile per il vero solo unico Signore che mai gli si addice…)




…Io non ignoro affatto che, fra le persone di qualità, ormai da molto tempo è invalso l’uso di tenere cuochi maschi, e generalmente di nazionalità francese; ma poiché il mio trattato è concepito essenzialmente per la gran massa dei cavalieri, gentiluomini e signori di città e di campagna (nonché futuri governanti e monarchi in ogni Terra ben ‘governata’…), mi rivolgerò dunque a te, signora cuoca, come a una donna: comunque, una gran parte di ciò che ho in mente può servire a entrambi i sessi; e la parte che ti riguarda è il seguito naturale di quella che precede, perché fra il maggiordomo e te c’è un legame d’interesse...

…Le vostre mance sono generalmente uguali, e le ricevete quando altri restano delusi…

Voi potete banchettare la sera sul vostro raccolto, quando il resto della casa è a letto; ed è in vostro potere farvi amico ogni vostro collega. Potete dare un bocconcino o un sorsetto a padroncini e padroncine, guadagnandovi la loro simpatia. Un litigio fra voi è molto dannoso a entrambi, e finirà probabilmente col licenziamento di uno dei due; e in questa fatale ipotesi, forse, non sarà così facile affiatarsi abbastanza presto con un altro.

E adesso, signora cuoca, passo a darti le mie istruzioni, e ti raccomando di trovare un servitore tuo collega che te le legga regolarmente una sera alla settimana al momento di andare a letto, sia che tu serva in città o in campagna; perché le mie lezioni andranno bene in tutt’e due i casi.














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