IL GRASSO LEGNAIUOLO

IL GRASSO LEGNAIUOLO
& UN MONDO PERDUTO

mercoledì 22 gennaio 2025

I DIARI DI TURNER, ovvero, L'ANTIMATERIA (15)

 













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l'Antimateria (16)  









& Sono entrato nel 'klan' 


o l'invisibile Impero







Un plotone di agenti dell’FBI sta circondando una casa di legno sull’isola di Whidbey, circa cinquanta chilometri a nord di Seattle, il 7 dicembre del 1984. L’uomo all’interno, che si chiama Robert Jay Mathews, non solo rifiuta di uscire – è pronto a dare battaglia.

 

Dentro l’edificio piovono granate stordenti e fumogeni, che però non sortiscono alcun effetto: l’assediato indossa una maschera antigas. Un paio di agenti provano a sfondare la porta, ma sono investiti da una sventagliata di piombo. Nella notte un elicottero si avvicina all’abitazione ma viene raggiunto dai colpi ed è costretto a battere in ritirata.




Nel frattempo, con una manovra a tenaglia, gli agenti a terra riescono a lanciare dei razzi di segnalazione che fanno detonare granate e munizioni all’interno dell’abitazione. Mentre scoppia un incendio, l’uomo continua a sparare con un mitragliatore. Smette solo quando le fiamme hanno completamente avvolto la struttura.

 

Diverse ore dopo, quando il fuoco si è placato, le forze dell’ordine trovano dei resti umani. Sono dell’uomo che, secondo i rapporti ufficiali, ha sparato più di mille colpi in qualche ora. Il suo nome è Robert Jay Mathews: aveva 31 anni, ed era il leader di una cellula terroristica neonazista.

 

Nato in Texas nel 1953 e cresciuto in Arizona, Mathews è stato un estremista di destra fin dall’adolescenza. Ad appena 11 anni si avvicina alla ‘John Birch Society’, un’associazione anticomunista e razzista fondata negli anni ’50 dal magnate Robert W. Welch. A 16 si converte al mormonismo e intorno ai 20 anni mette in piedi i ‘Sons of Liberty’ (“I figli della libertà”), una milizia paramilitare che si scioglie nel 1974.




In seguito a quell’esperienza fallimentare si trasferisce nelle campagne intorno a Metaline Falls, una piccolissima cittadina nello stato di Washington, unendosi a gruppi suprematisti che vogliono allestire un “etno-stato” solo per “ariani”.

 

All’inizio degli anni ’80, più precisamente nel 1983, Mathews decide che è arrivato il momento di passare all’azione. Chiama a raccolta una dozzina di camerati – appartenenti al Ku Klux Klan, alla Aryan Nations e al partito nazista National Alliance – con l’intenzione di scatenare una “guerra razziale” negli Stati Uniti.

 

L’organizzazione prende alternativamente il nome di ‘The Order’ (“L’Ordine”) o ‘Silent Brotherhood’ (“La fratellanza silenziosa”), e in poco più di un anno sparge il terrore in varie zone degli Usa. Per finanziarsi parte da piccole rapine, passa alla contraffazione di denaro e arriva agli assalti ai portavalori, che fruttano svariati milioni di dollari – almeno uno di questi non è mai stato recuperato, e si sospetta che sia finito nelle casse di vari partiti e movimenti estremisti.

 

Il tiro viene ulteriormente alzato con azioni terroristiche in piena regola. I militanti guidati da Mathews piazzano bombe in sinagoghe e cinema, e nel giugno del 1984 uccidono il conduttore radiofonico ebreo Alan Berg, massacrandolo con un’arma da guerra di fronte al garage di casa sua a Denver (in Colorado).




Dopo l’omicidio, la pressione delle forze dell’ordine cresce a dismisura. L’FBI si infiltra nella cellula e convince un militante, Thomas Martinez, a diventare un informatore. Sarà lui a comunicare alle forze dell’ordine l’ubicazione del covo di Mathews, condannandolo di fatto alla morte.

 

Testimoniando al processo, Martinez ricorda il momento esatto in cui è stato reclutato. Mathews l’aveva portato in un ripostiglio, aveva estratto una copia da una pila di libri con la copertina rossa e gli aveva detto:

 

“Tom, qui c’è scritto il futuro. Devi leggerlo. Devi farlo.”

 

Il titolo di quel romanzo è ‘The Turner Diaries’, “I diari di Turner” (tradotto in Italia come La seconda guerra civile americana). E il gruppo di Mathews, a partire dal nome, ha cercato di trasporlo nel mondo reale.

 

All’epoca, I diari di Turner erano conosciuti e apprezzati solo da una ristretta cerchia di militanti. La loro prima apparizione risale al 1975, quando la rivista del partito National Alliance – Attack! – pubblica la prima puntata di questo diario fittizio, che andrà avanti per tre anni e mezzo. I vari episodi vengono poi raccolti in un libro autopubblicato nel 1978.




La trama grossomodo è questa: negli anni ’90 del secolo scorso, il governo degli Stati Uniti (ribattezzato “Il Sistema”) è comandato da democratici, minoranze ed ebrei che – tra le varie nefandezze – vogliono confiscare tutte le armi ai “patrioti”. Il protagonista, Earl Turner, è disgustato da questa situazione (“la vita è sempre più brutta, ci sono sempre più ebrei”) e si unisce ad un’organizzazione terroristica di suprematisti bianchi chiamata genericamente “L’Organizzazione” o “L’Ordine”.

 

Le prime azioni però non colgono nel segno, nel senso che non innescano una rivolta generalizzata come auspicato. L’Organizzazione inizia così ad uccidere poliziotti e politici, mentre la cellula di Turner si finanzia – esattamente come farà Mathews – con assalti a portavalori ed emissione di banconote false.

 

Col passare del tempo, L’Ordine mette a segno attentati sempre più sanguinosi – tra cui la distruzione di un edificio federale dell’Fbi e l’assalto al Congresso americano a colpi di mortaio. L’ondata di violenza culmina nel cosiddetto “giorno del cappio”, una spaventosa purga in cui tutti i “traditori” (giornalisti, avvocati, insegnati, deputati, burocrati, predicatori e coppie “miste”) sono impiccati in piazza.




Nel finale, Turner si sacrifica per la causa in una missione suicida e si schianta con un aereo (caricato con un ordigno atomico) sul Pentagono, dando il via alla fase finale dell’offensiva: una guerra mondiale termonucleare, dalla quale la “razza bianca” emergerà vincitrice una volta per tutte.

 

L’autore del romanzo è Andrew Macdonald, pseudonimo di William Luther Pierce. Fisico di professione, si radicalizza durante l’era del movimento per i diritti civili entrando nell’American Nazi Party di George Lincoln Rockwell (soprannominato “il Führer americano”). Quando quest’ultimo è assassinato da un membro del partito, Pierce diventa uno dei leader dell’Anp – salvo poi fondare la National Alliance.

 

I diari di Turner nascono soprattutto per aumentare la circolazione di Attack! Secondo il ricercatore J. M. Berger, autore di un dettagliato paper sul tema, il libro “è sicuramente l’opera più importante del suprematismo bianco”; eppure, non è del tutto originale.

 

Rientra infatti nel filone letterario sciovinista e antiabolizionista del periodo della guerra civile statunitense, e soprattutto nella letteratura distopica di estrema destra degli anni Cinquanta. Per ammissione dello stesso Pierce, la fonte principale è un romanzo anonimo distribuito nel 1959 dalla John Birch Society e intitolato ‘The John Franklin Letters’.




La differenza cruciale con i suoi predecessori non sta dunque nella struttura, ma nel messaggio e nell’obiettivo. Il libro è una specie di manuale per compiere atti di terrorismo, pieno com’è di suggerimenti pratici e psicologici rivolti agli aspiranti attentatori.

 

“I diari di Turner sarebbero rimasti una nota a piè di pagina nel genere della distopia razzista e politica”, scrive Berger, “se non fosse per tutta la violenza che hanno generato”.

 

Earl Turner al Congresso

 

La parabola di Robert Jay Mathews e del suo ‘The Order’, infatti, è stata solo l’inizio: dalla sua pubblicazione a oggi, sono oltre duecento gli omicidi attribuiti a persone che hanno letto il libro di Pierce.

 

Nel 1994 una banda di criminali neonazisti – che si autodefiniva Aryan Republican Army (Arn, “Esercito repubblicano ariano”) – riesce a mettere a segno ben 22 rapine in banca, rifacendosi esplicitamente al modello di Earl Turner e di The Order.




Una volta scontata la pena, alcuni ex membri dell’Arn vanno a vivere in una comunità di estrema destra nelle campagne dell’Oklahoma, conosciuta come Elohim City; lì influenzano Chevie Kehoe, un giovane suprematista che aveva fondato a sua volta un’altra cellula (la Aryan People’s Republic, “Repubblica popolare ariana”) dedita ad omicidi, attentati e rapine. Kehoe è arrestato nel 1997 dopo un confronto armato con la polizia, venendo in seguito condannato all’ergastolo.

 

L’anno dopo tre bianchi a Jasper (in Texas) legano un nero disabile al retro del loro pickup, trascinandolo per la strada e uccidendolo in maniera orribile. “Stiamo lanciando I diari di Turner,” spiegano alle forze dell’ordine.

 

A cavallo del nuovo millennio, il libro raggiunge l’altra sponda dell’Atlantico. Nel 1999 l’estremista di destra David Copeland compie tre attentati dinamitardi contro la comunità asiatica, nera e LGBTQ+ di Londra, uccidendo tre persone e ferendone più di cento. Anche lui, come gli assassini di Jasper, dice agli inquirenti di essersi ispirato al testo e di aver agito perché “nel 2000 ci saranno rivolte razziali per strada”.




In Germania, i membri della rete terroristica Nationalsozialistischer Untergrund – responsabili di una scia di omicidi razzisti tra il 2000 e il 2007 – dovevano leggere I diari di Turner come parte della loro formazione. In Svezia, il serial killer nazista Peter Mangs ha detto di essere stato condizionato dall’opera di Pierce (e anche da quella successiva, Hunter)

 

Ma il più spaventoso attentato legato al libro è senz’ombra di dubbio quello contro l’edificio federale Alfred P. Murrah di Oklahoma City. Avvenuto il 19 aprile del 1995, ha causato 168 morti (tra cui 19 bambini) e oltre 600 feriti, e ancora adesso è il più grave episodio di terrorismo interno negli Stati Uniti.

 

L’attentatore Timothy McVeigh, un veterano che frequentava il cosiddetto “movimento dei Patrioti”, era letteralmente ossessionato da I diari di Turner – al punto da voler ricreare una delle scene più cruente del libro. A partire dal bersaglio, McVeigh e il complice Terry Nichols seguono passo per passo la preparazione dell’ordigno a base di nitrato di ammonio (descritta in dettaglio da Pierce) e persino le modalità dell’esplosione, ossia un’autobomba.




Qualche ora dopo l’arresto, le forze dell’ordine trovano nell’auto di McVeigh parecchio materiale propagandistico – tra cui le fotocopie di alcuni paragrafi de ‘I diari di Turner’. Uno in particolare, riferito all’attacco dell’Ordine al Congresso, desta l’attenzione degli inquirenti:

 

Il valore reale degli attacchi di oggi sta nell’impatto psicologico, non nelle vittime dirette. Ancora più importante è quel che abbiamo insegnato ai politici e ai burocrati. Hanno imparato che nessuno di loro è al di là della nostra portata. Possono nascondersi dietro al filo spinato e ai carri armati, oppure dietro i muri in cemento e i sistemi d’allarme delle loro tenute di campagna, ma riusciremo sempre a stanarli e ucciderli.

 

Se quel passaggio era inquietante nel 1995, nel 2021 è arrivato a un passo dall’essere realizzato.

 

Il libro più pericoloso del mondo!




Lo spettro di Earl Turner si è materializzato più volte durante l’assedio al Congresso americano del 6 gennaio.

 

Fuori dal Campidoglio, ad esempio, era stata montata una forca; molti gridavano a più riprese di voler “impiccarli tutti”; e alcuni manifestanti, una volta penetrati dentro l’edificio, si erano messi a cercare il vicepresidente Mike Pence con l’intenzione di impiccarlo come punizione per il “tradimento” nei confronti di Donald Trump. Sull’ecosistema social di estrema destra, inoltre, diversi utenti hanno paragonato l’attacco al “giorno del cappio” o scritto cose come: “Era tutto scritto nei Diari di Turner. Leggeteli”.

 

Ma com’è possibile che, a oltre quarant’anni dalla sua pubblicazione, questa bibbia neonazista abbia ancora così tanta rilevanza? Secondo Berger, la risposta va cercata nel genere e nello stile dei Diari di Turner. Le distopie sono ambientate in un futuro non troppo distante dal presente, e spesso sono rese obsolete dall’incedere della storia – com’è successo ai predecessori scritti nell’epoca della guerra civile.




Il testo in questione però non romanza figure politiche reali, e l’assenza di un contesto politico specifico – dovuta alle scarse qualità letterarie di Pierce – è paradossalmente il suo punto di forza: la trama è la classica lotta tra il bene e il male, dove non c’è spazio per le sfumature.

 

Questo permette inoltre di massimizzare l’impatto presso il pubblico di riferimento – suprematisti, neonazisti e razzisti – che è costantemente invitato a mettere in pratica le proprie convinzioni, perché il momento di agire è ora; poi non ci sarà più tempo. Non a caso i personaggi più negativi del libro sono i conservatori e gli estremisti che non hanno il coraggio di andare fino in fondo.

 

Queste caratteristiche hanno permesso al libro di attraversare epoche molto diverse tra loro, accompagnando l’evoluzione dell’estrema destra americana e – grazie alla sua crescente diffusione su Internet – anche di quella globale. Il 22enne neonazista di Savona arrestato qualche settimana fa, ad esempio, nelle intercettazioni invocava la “guerra razziale” e il “giorno del cappio”.




I diari di Turner, insomma, rimangono il libro più pericoloso dell’epoca contemporanea; in fondo, è stato pensato esattamente per diventare tale. In un’intervista rilasciata qualche anno prima della sua morte, verificatasi nel 2002, Pierce disse che:

 

'Quando ho iniziato a scriverlo volevo prendere tutte le femministe, tutti i fanatici del mescolamento della razza, tutti i giornalisti, tutti i burocrati e tutti i politici collaborazionisti e metterli al muro, migliaia di loro alla volta, e abbatterli a colpi di mitra. Voglio farlo ancora adesso'. 

(L. Bianchi)






mercoledì 15 gennaio 2025

X & LA GRECIA CHE MAGNA(TA)









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& una Epistola (7) 


Prosegue ancora 


con la ballata di 


Ol' Riley (14)














LA GRECIA CHE MAGNA(ta)




Animali maltratti e uccisi, laboratori scientifici in precarie condizioni con la conseguenza della falsa attendibilità delle ricerche espletate. Associazione per delinquere, corruzione, falso, truffa aggravata ai danni dello Stato, maltrattamento e uccisione di animali. Il blitz della Guardia di finanza è scattato stamattina all’Università Magna Graecia e all’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro. Sono 12 i soggetti raggiunti da un’ordinanza di misura cautelare e tra questi ci sono anche alcuni vertici dell’ateneo e dell’Asp del capoluogo calabrese. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura di Catanzaro: 11 indagati sono finiti agli arresti domiciliari mentre un altro soggetto è stato interdetto per 12 mesi dall’esercizio delle pubbliche funzioni rivestite in seno all’Azienda sanitaria. Tra gli arrestati c’è l’ex rettore Giovambattista De Sarro.

 

Le ispezioni pilotate – Il giudice per le indagini preliminari ha disposto, pure, il sequestro preventivo di due laboratori scientifici (i cosiddetti stabulari) dell’università, adibiti alla sperimentazione sugli animali per finalità di ricerca. A due indagati, infine, sono stati sequestrati oltre 23mila euro, somma che gli inquirenti ritengono sia il provento di una truffa aggravata ai danni dello Stato. A parte le misure cautelari, la Guardia di finanza ha notificato 21 avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta che, per la Procura di Catanzaro, ha accertato l’esistenza di un collaudato sistema illecito che consentiva agli indagati di “pilotare” le visite ispettive svolte dall’Asp presso i laboratori scientifici dell’ateneo universitario condizionandone i relativi esiti. In questo modo, l’università si sarebbe assicurata l’espletamento delle onerose attività progettuali autorizzate dal ministero della Salute.

 

I finanziamenti – Per gli investigatori, in sostanza, l’indagine ha dimostrato un rapporto di compartecipazione e di reciproci favoritismi sussistenti tra i due enti pubblici: l’Asp di Catanzaro quale controllore e l’università Magna Grecia quale ente controllato. Dagli atti dell’inchiesta, infatti, è emerso che i vari responsabili di progetto, di volta in volta nominati, hanno fatto ricorso ad ingenti fonti di finanziamenti pubblici: circa 2 milioni di euro che sarebbero serviti alla copertura economica delle varie attività progettuali, costantemente garantite dall’ottenimento dell’attestazione di regolarità rilasciata “illecitamente” dai veterinari dell’Asp preposti alle ispezioni, nonostante le precarie condizioni in cui versavano i laboratori.

 

Criticità che, se i controlli fossero stati eseguiti correttamente, avrebbero comportato l’immediata chiusura, con la conseguente perdita dei fondi erogati per lo svolgimento della ricerca e l’irrogazione di pesanti sanzioni amministrative. Secondo la Procura di Catanzaro, alla base del sodalizio c’erano i rapporti corruttivi tra alcuni indagati. Reati che avrebbero riguardato anche la redazione delle graduatorie finali di un concorso presso l’università Magna Graecia. All’esito delle procedure concorsuali, infatti, veniva dichiarata vincitrice la figlia di uno degli indagati, dirigente dell’Asp di Catanzaro.

 

Il veterinario corrotto – Ma non solo, per gli investigatori, il prezzo della corruzione sarebbe da rintracciare nelle cospicue somme di denaro che un veterinario dell’Asp di Catanzaro ha ricevuto in virtù dei numerosi incarichi di docenza illecitamente ottenuti presso l’ateneo in cambio del sistematico esito positivo delle visite ispettive dallo stesso svolte presso i laboratori scientifici della Magna Graecia.

 

Sperimentazioni in violazione delle norme – Per quanto riguarda, infine, ciò che avveniva all’interno dei laboratori, è emerso che in realtà le attività sperimentali con animali vivi sono state effettuate, in gran parte, attraverso la violazione delle basilari norme di igiene e benessere animale. Eppure, proprio l’attività di ricerca con sperimentazione “in vivo” costituisce, se ben espletata, un passaggio fondamentale per la validazione delle ipotesi scientifiche. L’inchiesta, invece, ha consentito di riscontrare l’esistenza di un allevamento abusivo di animali da laboratorio. Un allevamento che sarebbe stato costantemente utilizzato dagli indagati per alimentare le attività di ricerca. A proposito, la guardia di finanza ha riscontrato anche alcune ipotesi di maltrattamento degli animali coinvolti nei progetti finanziati con soldi pubblici: da un lato sarebbe stata cagionata l’uccisione immotivata di animali, non autorizzata dal ministero della Salute, dall’altro sarebbe stata falsata l’attendibilità delle ricerche espletate in quei laboratori.

 

(ilFattoQuotidiano)

 

Segnaliamo Marco Travaglio a Spoleto il 17/01/2024 







 

L’INDAGINE.... 



 

5 dicembre (Reuters) - Neuralink di Elon Musk, un’azienda produttrice di dispositivi medici, è sotto indagine federale per potenziali violazioni del benessere degli animali tra le lamentele del personale interno secondo cui i suoi test sugli animali sono stati affrettati, causando inutili sofferenze e morti, secondo i documenti esaminati da Reuters e fonti a conoscenza delle indagini e delle operazioni aziendali.

 

Neuralink Corp sta sviluppando un impianto cerebrale che spera possa aiutare le persone paralizzate a camminare di nuovo e curare altri disturbi neurologici. L’indagine federale[1], di cui non è stata data notizia in precedenza, è stata aperta nei mesi scorsi dall’ispettore generale del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti su richiesta di un procuratore federale, secondo due fonti a conoscenza dell’inchiesta. L’indagine, ha affermato una delle fonti, si concentra sulle violazioni dell’Animal Welfare Act, che regola il modo in cui i ricercatori trattano e testano alcuni animali.





[   [1] * February 10, 2022

         Robert Gibbens, DVM

         Director, Animal Welfare Operations

         USDA/APHIS/Animal Care

         2150 Centre Ave.

         Building B, Mailstop 3W11

         Fort Collins, CO 80526-8117

 

 

Oggetto: Violazioni della legge sul benessere degli animali presso l’Università della California, Davis (93-R-0433) e Neuralink (93 -R-0586) 

 

Caro Dr. Gibbens:

 

Il Comitato dei Medici per la Medicina Responsabile (Comitato dei Medici) richiede che il Servizio di Ispezione per la Salute degli Animali e delle Piante del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (USDA) indaghi su evidenti gravi violazioni della Legge sul benessere degli animali relativa al trattamento di scimmie utilizzate in esperimenti cerebrali invasivi.

 

Questi esperimenti sono stati condotti in base ad accordi contrattuali tra l’Università della California, Davis (UC Davis) e Neuralink, una società privata fondata da Elon Musk con sede in California.

 

Entrambe le parti di questi accordi sono registrate ai sensi dell’Animal Welfare Act come strutture di ricerca ]

 



L’INDAGINE è arrivata in un momento di crescente dissenso dei dipendenti sui test sugli animali di Neuralink, comprese le lamentele secondo cui la pressione del CEO di Musk per accelerare lo sviluppo ha portato a esperimenti falliti, secondo una indagine di Reuters di dozzine di documenti Neuralink e interviste con più di 20 attuali e ex dipendenti. Tali test falliti hanno dovuto essere ripetuti, aumentando il numero di animali sottoposti a test e uccisi, affermano i dipendenti.

 

I documenti aziendali includono messaggi precedentemente non segnalati, registrazioni audio, e-mail, presentazioni e rapporti.

 

Musk e altri dirigenti di Neuralink non hanno risposto alle richieste di commento.




Reuters non ha potuto determinare l’intera portata dell’indagine federale o se coinvolgesse gli stessi presunti problemi con i test sugli animali identificati dai dipendenti nelle interviste di Reuters. Un portavoce dell’ispettore generale dell’USDA ha rifiutato di commentare. Le normative statunitensi non specificano quanti animali le aziende possono utilizzare per la ricerca e danno un ampio margine di manovra agli scienziati per determinare quando e come utilizzare gli animali negli esperimenti. Neuralink ha superato tutte le ispezioni USDA delle sue strutture, come mostrano i documenti normativi.

 

In totale, l’azienda ha ucciso circa 1.500 animali, tra cui più di 280 tra pecore, maiali e scimmie, a seguito di esperimenti dal 2018, secondo i documenti esaminati da Reuters e fonti con conoscenza diretta delle operazioni di test sugli animali dell'azienda. Le fonti hanno caratterizzato tale cifra come una stima approssimativa perché l’azienda non tiene registrazioni precise sul numero di animali testati e uccisi. Neuralink ha anche condotto ricerche utilizzando ratti e topi.




Il numero totale di animali morti non indica necessariamente che Neuralink stia violando regolamenti o pratiche di ricerca standard. Molte aziende usano abitualmente gli animali negli esperimenti per far progredire l’assistenza sanitaria umana e devono affrontare pressioni finanziarie per portare rapidamente i prodotti sul mercato. Gli animali vengono generalmente uccisi quando gli esperimenti sono completati, spesso in modo che possano essere esaminati post mortem per scopi di ricerca.

 

Ma i dipendenti attuali ed ex di Neuralink affermano che il numero di morti di animali è superiore a quello necessario per motivi legati alle richieste di Musk di accelerare la ricerca.

 

Attraverso discussioni aziendali e documenti che coprono diversi anni, insieme a interviste ai dipendenti, Reuters ha identificato quattro esperimenti che coinvolgono 86 maiali e due scimmie che sono stati torturati negli ultimi anni per errori umani. Gli errori hanno indebolito il valore di ricerca degli esperimenti e hanno richiesto la ripetizione dei test, portando all’uccisione di più animali, hanno affermato tre membri dello staff attuale ed ex. Le tre persone hanno attribuito gli errori alla mancanza di preparazione da parte del personale addetto ai test che lavorava in un ambiente in pentola a pressione.




Un dipendente, in un messaggio visto da Reuters, ha scritto una missiva arrabbiata all’inizio di quest’anno ai colleghi sulla necessità di rivedere il modo in cui l’azienda organizza gli interventi chirurgici sugli animali per prevenire ‘lavori di hacker’. Il programma affrettato, ha scritto il dipendente, ha portato il personale poco preparato e stress e a lottare per rispettare le scadenze e apportare modifiche dell’ultimo minuto prima degli interventi chirurgici, aumentando i rischi per gli animali.

 

Musk ha spinto al massimo per accelerare i progressi di Neuralink, che dipendono fortemente dai test sugli animali, hanno affermato dipendenti attuali ed ex. All’inizio di quest’anno, l’amministratore delegato ha inviato allo staff un articolo sui ricercatori svizzeri che hanno sviluppato un impianto elettrico che ha aiutato un uomo paralizzato a camminare di nuovo. ‘Potremmo consentire alle persone di usare le mani e camminare di nuovo nella vita quotidiana!’ ha scritto allo staff alle 6:37 ora del Pacifico dell’8 febbraio. Dieci minuti dopo, ha proseguito: ‘In generale, semplicemente non ci stiamo muovendo abbastanza velocemente. Mi sta facendo impazzire!’.




In diverse occasioni nel corso degli anni, Musk ha detto ai dipendenti di immaginare di avere una bomba legata alla testa nel tentativo di farli muovere più velocemente, secondo tre fonti che hanno ripetutamente ascoltato il commento. In un’occasione, alcuni anni fa, Musk disse ai dipendenti che avrebbe innescato un ‘fallimento del mercato’ in Neuralink a meno che non avessero fatto ulteriori progressi, un commento percepito da alcuni dipendenti come una minaccia per la chiusura delle operazioni, secondo un ex membro dello staff che ha ascoltato il suo commento.

 

Cinque persone che hanno lavorato agli esperimenti sugli animali di Neuralink hanno detto a Reuters di aver sollevato preoccupazioni internamente. Hanno affermato di aver sostenuto un approccio di test più tradizionale, in cui i ricercatori testerebbero un elemento alla volta in uno studio sugli animali e trarrebbero conclusioni pertinenti prima di passare a più test sugli animali. Invece, hanno detto queste persone, Neuralink avvia i test in rapida successione prima di risolvere i problemi nei test precedenti o trarre conclusioni complete. Il risultato: più animali in generale vengono testati e uccisi, in parte perché l’approccio porta a test ripetuti.




Un ex dipendente che diversi anni fa ha chiesto alla direzione test più deliberati è stato informato da un alto dirigente che non era possibile date le richieste di velocità di Musk, ha detto il dipendente. Due persone hanno detto a Reuters di aver lasciato l’azienda per preoccupazioni sulla ricerca sugli animali.

 

I problemi con i test di Neuralink hanno sollevato interrogativi interni sulla qualità dei dati risultanti, hanno affermato tre dipendenti attuali o precedenti. Tali problemi potrebbero potenzialmente ritardare l’offerta della società di avviare la sperimentazione umana, cosa che Musk ha affermato che la società intende fare entro i prossimi sei mesi. Si aggiungono anche a un elenco crescente di dissapori di Musk, che sta affrontando critiche per la sua gestione di Twitter, che ha recentemente acquisito per $ 44 miliardi. Musk continua anche a gestire la casa automobilistica elettrica Tesla Inc e la compagnia di missili SpaceX.


[PROSEGUE CON L'ARCA AL COMPLETO]








 

domenica 12 gennaio 2025

IL RACCONTO DELLA DOMENICA, ovvero, PERCHE' PIACE TANTO ALLA SIGNORA E IL SIGNOR X (l'Alice del secolo)?

 

 








Non si può parlare del dominio dell’ipermoralità senza affrontare l’influenza dominante dell’ideologia verde sul discorso politico della Repubblica Federale Tedesca. Probabilmente nessun movimento politico del dopoguerra è riuscito a conquistare una posizione egemonica comparabile con questioni emotive moralmente cariche, che supera di gran lunga la quota reale espressa nei risultati elettorali oltre l’approvazione diretta dell’elettorato.

 

Le questioni “verdi” determinano l’agenda politica di praticamente tutti i vecchi partiti affermati nel panorama politico tedesco, dall’estrema sinistra all’Unione Merkel, che, con la Cancelliera, è anche il più importante esecutore della politica verde. L’aspro rifiuto, talvolta accompagnato da esplosioni incontrollate di rabbia, con cui i Verdi più o meno importanti all’interno e all’esterno del Bundestag tendono a reagire nei confronti del personale e delle posizioni dell’Alternativa per la Germania ha molto a che fare con il fatto che l’AfD è entrato di nuovo sulla scena politica e per la prima volta, dopo molto tempo, si palesa un giocatore che non si sottomette alla pretesa egemonica di interpretare l’ideologia verde, ma la contrasta con argomenti e fatti razionali e resiste alle sue tendenze moralistiche.




Laddove vengono create nuove ‘religioni’ per soddisfare il bisogno circa il significato dell’esistenza in un mondo secolare, nuovi sacerdoti e papi non si risparmiano per appagarne lo Spirito. Questo è ciò che rende così efficace la combinazione tra visione del mondo socialista e di sinistra ed ecologia. Friedrich August von Hayek ha già descritto l’elevata affinità degli “intellettuali” ‘socialisti’ e/o di ‘sinistra’, cioè delle persone che preferiscono preoccuparsi della produzione e della comunicazione delle Idee, e non dei vincoli della produzione e del confronto con la realtà. Hayek include giornalisti e insegnanti, persone di chiesa ed educatori universitari, scrittori e presentatori, artisti e attori in questa casta - in breve, proprio gli ambienti in cui la sinistra preferisce muoversi.

 

Il “sacerdozio degli intellettuali”, già analizzato dal sociologo conservatore Helmut Schelsky, è ora dipinto di verde.

 

L’ecologia come ‘religione’ si presenta in manifestazioni sempre nuove come una promessa di salvezza che non dovrebbe essere messa in discussione e per la quale nessun sacrificio dovrebbe essere troppo grande - sia in nome della ‘protezione del clima’ o come eliminazione del nucleare e ‘protezione dell’energia di transizione’.




Dalla dottrina della salvezza all’obbligo di imporla il passo è breve. L’“eco-dittatura” che l’economista Carl Christian von Weizsäcker vede emergere ha molti volti e lo percepiamo ogni giorno. Regolamentazioni e divieti, tasse punitive e tributi obbligatori perseguitano continuamente cittadini e imprese, sempre ovviamente in nome di una buona causa. Stiamo mettendo a rischio la sicurezza e l’affidabilità del nostro approvvigionamento energetico in nome della “transizione energetica”, pagando prezzi eccessivi per elettricità e carburante, beni immobili e automobili che dovrebbero soddisfare requisiti sempre più severi. 

 

E stanno addirittura facendo guerra alla spina dorsale produttiva del nostro Paese, l’industria automobilistica. Una scarsa conoscenza dei contesti economici, diffusa non solo negli ambienti “intellettuali”, favorisce l’accettazione sorprendentemente senza lamentele di interventi così massicci nelle libertà e nei diritti di proprietà dei cittadini e dei commercianti.




Se la teoria non funziona, se addirittura ha effetti negativi nella realtà, tanto da peggiorare addirittura i problemi esistenti, ciò non disturba la sinistra, l’‘intellettuale’: se la realtà non si adatta alla teoria, ‘tanto peggio per la realtà’, dice poi con Hegel, il capostipite di tutti gli uomini di sinistra.

 

Fino a che punto si spingano già l’auto-responsabilizzazione e la mania della fattibilità può essere studiato da Hans Joachim Schellnhuber, capo dell’Istituto di Potsdam per la ricerca sull’impatto climatico (PIK), da lui cofondato nel 1991, ed è stato consigliere del Cancelliere e dell’UE Commissione sulla “politica climatica” per un decennio. Poiché per lui l'abolizione dell'industria basata sui combustibili fossili non avviene abbastanza rapidamente, desidera ardentemente un ‘governo mondiale’ composto da esperti - cioè della sua stessa specie - per imporla.

 

I Verdi, in quanto progetto generazionale del “sessantotto” e partito collettivo per i più diversi movimenti sociali di sinistra e movimenti benevoli, rispondono perfettamente a questa mentalità.




 Conservatori e liberali accettano la natura umana nella sua diversità e nella sua necessità di ordinare le istituzioni, mentre la ‘sinistra’ vuole sottomettere la realtà alle proprie idee ideologiche per “migliorarla”. Non è un caso che gli intellettuali di ‘sinistra’ siano attratti da professioni in cui si possono spiegare e dettare cose agli altri: il giornalismo, le professioni dell’insegnamento, il mondo accademico.

 

E non è certo un caso che in queste professioni siano particolarmente apprezzati i sostenitori delle idee verdi, di sinistra e socialiste. Questa è la base dell’egemonia di opinione della sinistra verde, che negli ultimi decenni è diventata un dominio sempre più oppressivo. In caso di dubbio, c’è sempre denaro fiscale disponibile per l’ulteriore espansione degli amplificatori della “società civile” di queste strutture, per il quale deve pagare la parte della società che crea valore aggiunto.

 

Sulla scia della religione civile ecologica, una moltitudine di idee ideologiche di sinistra sull’esistenza esotica di gruppi marginali nei circoli intellettuali di sinistra hanno trovato la loro strada nell’agenda politica e sociale, dall’ideologia del “gender mainstreaming”, che mette in discussione sesso biologico e lo dichiara un “costrutto sociale” mutevole, al multiculturalismo e all’”antifascismo”, dalle scuole uniformi alla sessualizzazione precoce dei bambini.

 

(A. Weidel)


 

 

LA REALTA’ DEI FATTI






 

 

Nel 2024, le catastrofi naturali hanno causato a livello globale danni per 320 miliardi di dollari, di cui 140 miliardi erano assicurati. Lo riporta Munich Re, una delle maggiori compagnie di riassicurazioni del mondo – le società presso le quali si coprono le stesse compagnie di assicurazioni – secondo la quale quello che ci siamo lasciati alle spalle è stato il terzo anno più grave in termini di perdite assicurate dal 1980.

 

Gli eventi meteo estremi sono stati responsabili del 93% delle perdite complessive e del 97% delle perdite assicurate. Nel 2024, tra l’altro circa 11.000 persone hanno perso la vita a causa di catastrofi naturali, un numero significativamente inferiore rispetto alla media, segnala la compagnia, ma tragicamente elevato.

 

Le perdite dovute a eventi non di picco, come inondazioni, incendi e forti temporali, sono state ancora una volta consistenti, per un totale di 136 miliardi di dollari, di cui circa 67 miliardi assicurati. Sebbene questo dato sia leggermente inferiore a quello dell’anno precedente (143 miliardi di dollari, di cui i danni assicurati hanno raggiunto la cifra record di 82 miliardi di dollari), è nettamente superiore alla media degli ultimi dieci anni (110 miliardi di dollari/48 miliardi di dollari corretti per l'inflazione).

 

Colpisce il fatto che, in una prospettiva di lungo periodo, i rischi non di punta stanno alimentando sempre più la tendenza all’aumento dei sinistri, mentre i rischi di punta come i cicloni tropicali e i terremoti continuano a essere fonte di volatilità dei sinistri.

 

Nel 2024, i cicloni tropicali hanno contribuito da soli a 135 miliardi di dollari alle perdite totali e a 52 miliardi di dollari alle perdite assicurate. La maggior parte di queste perdite è stata causata dai grandi uragani negli Stati Uniti (105 miliardi di dollari, di cui 47 miliardi assicurati).




Tra i disastri naturali più devastanti dell’anno, il rapporto cita gli uragani Helene e Milton, che si sono succeduti in maniera relativamente ravvicinata tra settembre e ottobre. Il terzo disastro naturale più costoso è stato un terremoto in Giappone, che ha colpito la penisola di Tokyo con una magnitudo di 7,5 gradi, causando oltre 15 miliardi di danni e 200 morti.

 

Il disastro naturale che ha causato maggiori danni in termini di morti è stato invece il tifone Yagi nelle Filippine, con 850 deceduti.

 

In Europa, lo scorso anno le catastrofi naturali hanno distrutto beni per un valore di 31 miliardi di dollari, di cui 14 miliardi assicurati. La catastrofe più grave è stata l’inondazione estrema in Spagna, vicino al capoluogo di provincia di Valencia. In autunno è frequente che si formi un forte sistema di bassa pressione ad alta quota vicino alla costa mediterranea. Questo fa sì che le masse d’aria fredda si scontrino con l’aria calda e umida degli strati inferiori, creando le condizioni perfette per forti precipitazioni. Questa volta, però, le precipitazioni sono state particolarmente intense.

 

Nella regione di Valencia è piovuto in un giorno quanto di solito piove in un anno (circa 500 mm). A livello locale, ha piovuto più di 600 mm in 24 ore, con alcune stazioni di misurazione che hanno registrato fino a 180 mm in una sola ora. Le alluvioni torrenziali hanno distrutto molte case e spazzato via innumerevoli automobili. Almeno 200 persone hanno perso la vita, diventando così il disastro naturale più letale degli ultimi 50 anni in Spagna. I danni totali ammontano a circa 11 miliardi di dollari, di cui 4,2 miliardi assicurati.




 Anche le inondazioni in Germania e nei Paesi limitrofi a giugno e nell’Europa centro-orientale a settembre hanno causato danni per oltre 9 miliardi di dollari, di cui ben 4 miliardi assicurati.

 

‘Il 2024 è stato un anno che ha nuovamente messo in evidenza la crisi climatica in Italia.  Gli eventi atmosferici estremi che abbiamo affrontato, dalle alluvioni alle grandinate, dalle ondate di calore alle raffiche di vento, sia pur non raggiungendo a livello di danni assicurati i valori del 2023, hanno avuto un impatto significativo sulle economie locali del nostro paese, ma anche sul panorama assicurativo globale come riportato nel nostro report globale. È necessario rafforzare l’impegno verso soluzioni innovative non solo per mitigare i rischi, ma anche per favorire uno sviluppo sostenibile che protegga le generazioni future. Munich Re continuerà a innovare e a guidare il cambiamento, utilizzando la nostra esperienza e le nostre competenze per affrontare le sfide poste dalla crisi climatica e contribuire a un mondo più sostenibile’, ha dichiarato Thomas Wilde, CEO Munich Re Italia. 

(GreenReport)