IL GRASSO LEGNAIUOLO

IL GRASSO LEGNAIUOLO
& UN MONDO PERDUTO

giovedì 3 ottobre 2024

STRANI ANELLI (2)

 









Precedente anello:


Circa l'intellettuale  (1) 


Prosegue nel:


...senso del Sé  (3) 


& l'inutile idiota (4)








A mio avviso, le più belle e imponenti realizzazioni visive del concetto di Strano Anello si trovano nell’opera del grafico olandese M.C. Escher, vissuto fra il 1898 e il 1971.

 

Escher ha creato alcuni disegni che sono fra i più concettualmente stimolanti di tutti i tempi. Molti hanno la loro ispirazione in paradossi, illusioni o doppi sensi. I matematici furono tra i primi ammiratori dei disegni di Escher, e si capisce perché: spesso essi sono basati su princìpi matematici di simmetria o di regolarità...

 

Ma in un disegno tipicamente escheriano c’è molto di più di semplici simmetrie e regolarità; spesso c’è un’idea di fondo che viene realizzata in forma artistica. In particolare lo Strano Anello è uno dei temi più frequenti nell’opera di Escher.




Guardiamo, per esempio, la litografìa Cascata, e confrontiamo il suo anello eternamente discendente (a sei componenti) con l’anello eternamente ascendente del Canon per Tonos. La somiglianza tra le due immagini è notevole. Bach e Escher esprimono uno stesso tema in due ‘chiavi’ diverse: musicale e visiva.

 

Escher ha realizzato diverse versioni di Strani Anelli, che possiamo classificare secondo la maggiore o minore ampiezza dell’anello. La litografìa Salita e discesa, nella quale vediamo dei monaci che si aggirano in eterni anelli, ci dà la versione più ampia, vista la quantità di gradini che intervengono prima che si raggiunga di nuovo il punto di partenza. Un anello più stretto è contenuto in Cascata, dove, come abbiamo già visto, intervengono soltanto sei componenti discrete.

 

Certo si può pensare che ci sia una qualche ambiguità nella nozione di ‘numero di componenti’: per esempio, in Salita e discesa non sarebbe possibile individuare quattro livelli (le rampe) piuttosto che quarantacinque (i gradini)?




In effetti il conteggio dei livelli comporta una vaghezza intrinseca, non solo nei quadri di Escher, ma in genere nei sistemi gerarchici a più livelli. Affineremo più avanti la nostra comprensione di questa indeterminatezza.

 

Per il momento non ce ne lasciamo distrarre troppo.

 

Stringendo sempre più l’anello, veniamo all’interessante Mani che disegnano, dove si vedono due mani ognuna delle quali disegna l’altra: uno Strano Anello a due componenti. Ed infine, il più stretto di tutti gli Strani Anelli si trova realizzato in Galleria di stampe:

 

Un quadro di un quadro che contiene se stesso.

 

Oppure è il quadro di una galleria che contiene se stessa?

 

O di una città che contiene se stessa?

 

O è un giovane che contiene se stesso?




Il concetto di Strani Anelli contiene quello di Infinito: un anello, infatti, non è proprio un modo per rappresentare un processo senza fine in modo Finito?

 

In effetti L’Infìnito interviene ampiamente in molti disegni di Escher. Negli esempi di Strani Anelli che abbiamo visti in Bach e in Escher c’è un conflitto tra Finito e Infinito, e quindi un forte senso di paradosso.

 

[….]

 

Ora, se al robot qualche agente esterno suggerisce ‘S’ come prossima scelta, il suggerimento verrà preso e incanalato nella massa turbinante dei simboli interagenti. Là sarà risucchiato inesorabilmente fino ad interagire con il simbolo del Sé, come un battello che è attirato in un gorgo.

 

Questo è il vortice del sistema, in cui tutti i livelli s’intersecano.




Qui ‘S’ incontra una gerarchia aggrovigliata di simboli ed è trasportato su e giù attraverso i livelli. Il simbolo del Sé non è in grado di controllare tutti i suoi processi interni e così, quando emerge la decisione effettiva (,‘S’, ‘D’ o qualcosa di esterno al sistema), il sistema non sarà in grado di dire da dove provenga.

 

A differenza di un normale programma per giocare a scacchi che non controlla se stesso e di conseguenza non ha la minima idea di come vengano decise le sue mosse, questo programma controlla se stesso e ha idee riguardo alle sue idee, ma non può controllare i suoi processi in tutti i suoi minimi particolari, e quindi ha una sorta di senso intuitivo del suo modo di procedere, ma non ne ha una piena comprensione.




Da questa situazione di equilibrio tra conoscenza di Sé ed ignoranza di Sé proviene la sensazione del Libero Arbitrio.

 

Si pensi, ad esempio, a uno scrittore che sta cercando di esprimere certe idee che possiede sotto forma di immagini mentali. Egli non è del tutto sicuro di come queste immagini si armonizzino l’una con l’altra nella sua mente e sperimenta, esprimendo le cose prima in un modo, poi in un altro; infine si ferma su una particolare versione.

 

Ma egli sa da dove tutto ciò proviene?

 

Solo vagamente.

 

La maggior parte della sua fonte, come un iceberg, è immersa profondamente sott’acqua, non visibile, ed egli lo sa.

(D. R. Hofstadter)

 

 


 

                          

                                                      SOTT’ACQUA

 

                                                 Primo anello evolutivo 

 

 

 

Coloro che si somigliano nello spirito possono differire nella forma; e coloro che si somigliano nella forma possono differire nello spirito. Il saggio tiene in considerazione ciò che gli somiglia spiritualmente e ignora il simile nella forma. Gli uomini ordinari si attaccano invece al simile nella forma e tengono a distanza il simile nello spirito.

 

Noi amiamo e ci teniamo caro quanto ci rassomiglia

 

…essi dicono.

 

Tutto quanto ha una struttura di una certa altezza, e due piedi e due mani, e capelli sul capo e denti nella bocca, e cammina in posizione eretta, gli uomini ordinari lo definiscono umano.




Ma non è impossibile, per un uomo, avere il cuore di una bestia. Anche così, egli sarà trattato bene a causa della sua forma umana. Ciò che possiede ali o corna, o denti distanziati e artigli, e vola, o va errando furtivo senza dimora, tutto ciò gli uomini ordinari chiamano bestia.

 

Non è impossibile, per una bestia, avere un cuore umano; ma anche così, gli uomini lo eviteranno a causa del suo aspetto.

 

I grandi Dèi antichi (Pao Hsi, che addomesticava fiere e le sacrificava sul fuoco; Nù Wa, che riparava i guasti dei cieli e plasmò la razza umana; Shen Neng, il divino coltivatore che fondò l’agricoltura e la medicina; i sovrani Hsia, che fondarono la prima dinastia) ebbero tutti un corpo di rettile e un volto umano o una testa di bue o un muso di tigre.

 

…O una coda da Lupo.




Nessuno ebbe sembianze umane, benché fossero tutti sapienti di grande virtù.

 

Ma gl’infami re e governanti dei tempi successivi (Chieh, che rovinò la prima dinastia; Chou, che rovinò la seconda dinastia degli Shang; Huan, che cancellò la legge di successione in Lu; e King Mu, di Ch’u, che si ribellò al suo re e lo uccise) tutti ebbero orecchi, occhi, naso, bocca - le sette aperture del volto umano - ma il loro cuore era di bestia.

 

Gli uomini ordinari cercano la più alta saggezza basandosi su semplici apparenze: e non la trovano mai.




Il divino Imperatore Giallo del Nord combatté il divino Re meridionale del Fuoco nelle selvagge lande di Fanch’uan. All’avanguardia, il divino Imperatore Giallo guidò orsi bruni, orsi grigi, leopardi, tigri dai denti a spada e tigri comuni. Poiane, procellarie, falchi e falconi fungevano da bandiere e segnalatori. Allora, l’Imperatore Giallo aveva il potere di far combattere ai suoi ordini uccelli e bestie.

 

Yao, il re-sapiente, nominò K’uei intendente della musica. K’uei segnava il tempo percuotendo delicatamente il cembalo di pietre e tutti gli animali danzavano in bell’ordine.

 

Poi, quando le antiche trombe reali di Shao avevano eseguito la loro musica, si presentava con maestoso cerimoniale la sacra fenice. In tal modo, i suoni della musica sottomettevano uccelli e bestie allo scettro di Yao.

 

Come può, dunque, la mente di queste creature essere diversa da quella dell’uomo?




La differenza è soltanto nella forma esteriore e nell’uso della parola. Ma l’uomo ha perduto l’arte di comunicare con gli animali; soltanto il saggio, con il suo vasto sapere e la sua profonda comprensione, è capace di guidarli e dirigerli.

 

La facoltà naturale dell’autoconservazione è comune alle bestie e all’uomo; le bestie non l’apprendono dall’uomo. In questo, il maschio e la femmina sono uguali. In ogni specie, le madri e i loro piccoli si tengono abbracciati. Le bestie evitano gli spazi aperti e preferiscono i terreni accidentati; fuggono il freddo e cercano il caldo.

 

Quando si sono stabilite in un luogo, formano il branco; quando si spostano, si dispongono in ranghi, con gli animali più deboli all’interno e i più forti all’esterno. Ogniqualvolta uno di essi trova l’acqua, vi conduce gli altri; ogniqualvolta uno di essi trova cibo, chiama il branco.




Nei tempi più antichi, gli animali vivevano e migravano con gli uomini. Soltanto sotto il regno degli imperatori e dei re, essi furono dispersi dalla paura. E ora, nei nostri tempi malvagi, essi si acquattano in luoghi oscuri o trottano via furtivi in cerca di scampo, affinché l’uomo non li uccida.

 

Oggi, nelle terre orientali della tribù di Chieh, la gente ha la facoltà speciale di comprendere il linguaggio degli animali domestici; ma i Santi Saggi dei tempi antichi sapevano tutto quanto c’è da sapere sulla natura delle cose. Essi capivano le grida e i richiami delle diverse specie; riunivano gli animali e li istruivano come fossero persone.




In verità, prima riunivano gli spiriti dei morti e gli altri demoni, poi adunavano le genti delle otto amministrazioni esterne, per ultimo raccoglievano le bestie e gl’insetti, e tenevano la loro lezione.

 

Ciò dimostra come tutte le specie che respirano e hanno sangue non differiscano molto nel cuore e nella mente.

 

I Santi Saggi lo sapevano bene; per questo insegnavano a tutti e non escludevano nessuno.

 

(Lieh Tzu da Leggende Tibetane)






lunedì 23 settembre 2024

LA CULTURA










Ringrazio fin d’ora il Direttore del FattoQuotidiano (indipendente senza contributi statali) di prestare la dovuta e non marginale attenzione, circa lo Stato della nostra Cultura (e il Libero Arbitrio che lo stesso Stato dispensa con più ampio profitto di Censura! Certo il male antico ma non si dilunghiamo!).

 

O meglio, qualcuno a Ragione affermerebbe lo stadio collettivo alla ‘curva’ di una nuova dottrina politica là ove, in verità e per il vero, sgorga la natura (o l’armatura) della futura classe non solo politica, ma anche sociale protesa verso il BIG-BANG della vita, divenuta triste forsennata tifoseria barattata e confusa al ‘camerino’ d’una nuova (SOTTO)cultura, e successivamente rivenduta alla futura politica di stampo (nazi)fascista (e ci dicono premiata dall’I.A. di simmetriche disgrazie politiche accampate oltre Oceano).

 

Là ove il Teatro si maschera a Scena aperta per il Benito e la sua triste operetta!

 

E per “vita” intendiamo quella nota al botteghino d’una diversa vista al palcoscenico d’una più “Dolce Vita”, sottratta all’umiltà che contraddistingue la vera e sana e più duratura Intellighenzia nata da una umile cucina, e precipitata - suo malgrado - nel malgoverno di Monipodio e la sua triste banda; peccato che il bagno della nuova Dèa calva e cieca per nostra più naturale sfortuna (senza acqua e latrina), infanghi un silente Tacito e la sua nobile ed altrettanto essiccata fontana, tacitamente accordata e rivenduta ad un mercenario Cusano con voglia di bianca ‘agri-avventura’ oltre il confine d’ogni Storia ben pagata.

 

Che l’arabo croato ci perdoni tal nota emarginata nonché esiliata!




Il bagno, nostro malgrado, allieta lo sfondo dell’intera Storia d’una futura e più sfortunata latrina, là ove precipitato il cuore (dal reparto del Primario ci dicono anche il fegato e il futuro polmone d’acciaio temprato) della Verde Italia d’una desolata Natura offesa avvilita e privata della sua naturale bellezza, seppur hora votata per la padana avventura al set d’una nuova e più nota coreografia.

 

Il set privato d’ogni villa e fontana offrono ampi margini di guadagno e segreto profitto, lo ‘sfondo’ solo un Tacito panorama degradato fino al nero e al suo più umile campo con più sfortunato guadagno al soldo d’un medesimo antico istinto!    




E allorquando ci accorgiamo che la ‘cultura’ è divenuta una politica da stadio - e/o da avanspettacolo – algoritmicamente sincronizzata da una vasta gamma pubblicitaria da esporre on-line ed in vetrina (e con targa all’uscio d’ogni antico e nuovo palazzo) con una laurea da centro-campista, prendiamo ‘atto’ dei colori di cui si compone cotal tifoseria per ogni stadio della cultura fino alla piramide d’un futuro ‘geroglifico’, sottratta alla dovuta scrittura che contraddistingue ogni più degradata idiozia nata da un umile cucina!  

 

I faraoni allo stadio d’una nuova seppur antica dottrina ci indicheranno le vie del profitto, a tutti gli altri, o i tifosi oltre la curva nati alla luce della stessa e più umile crosta, si raccomanda un più duro e severo lavoro se non vogliono confrontarsi con il noto famigerato Monipodio e la Compagnia al servizievole (segreto) servizio d’ogni economico Vizio ben coltivato nonché seminato di similar avanspettacolo emigrata dal vasto Regno delle Due Sicilie…

 

(il curatore del blog non ancora curato) 


 


 


Il nababbo Bandecchi usava Unicusano come bancomat Il leader di Ap accusato di aver evaso 22 mln al fisco sfruttando le agevolazioni per il suo ateneo che però, per la GDF, ha un fine commerciale: vacanze da 200 mila euro su due yacht di lusso nell’adriatico, tra il 2019 e il 2020. E poi ripetuti viaggi per tutta la famiglia con aerei privati da 1 milione di euro tra il Canada, le Bahamas, la Russia e l’islanda, le già note Ferrari e Rolls Royce, il capodanno a Dubai da 18 mila euro ma anche “prestiti” di centinaia di migliaia di euro a se stesso con causale “regalie figlio”, oltre al suo stipendio cresciuto fino a 4 milioni di euro l’anno (senza contare il mezzo milione assegnato alla moglie inquadrata come “segretaria”).

 

Stando alle informative del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf di Roma, Stefano Bandecchi fruiva di una “linea di credito illimitata”, “senza applicazione di limiti temporali né interessi”, concessagli dalla sua Università Niccolò Cusano. Il sindaco di Terni e leader di Alternativa Popolare – partito fondato da Angelino Alfano e da poco entrato nel centrodestra – rischia anche l’accusa di appropriazione indebita, reato ipotizzato dai finanzieri negli atti depositati nel fascicolo della Procura di Roma che lo vede indagato, con altre tre persone, per evasione fiscale.

 

È accusato – in qualità di plenipotenziario di Unicusano – di non aver versato un’Ires di oltre 22 milioni in 5 anni tra il 2017 e il 2021. In questi anni, infatti l’ateneo telematico ha usufruito delle agevolazioni spettanti agli enti, come le università, che non hanno un fine commerciale.

 

Gli investigatori, tuttavia, hanno fatto emergere una “galassia” di società spiccatamente commerciali, che venivano tenute in vita dall’ateneo. Lo sostiene anche una perizia, depositata, dei giuristi Stefano Perini e Stefano Cerrato, che rilevano come in realtà

 

“Unicusano svolge con carattere di prevalenza attività commerciale piuttosto che l’attività di tipo istituzionale volta alla formazione universitaria”.

 

Il rapporto tra il politico, Unicusano e le altre società del “gruppo Bandecchi” (compresa la controllante Società delle Scienze Umane) dagli atti appare simbiotico.

 

“Ora sto spostando 100mila euro su Naturalia ma le spese le decidono loro due”,

 

si legge in un’email dell’8 marzo 2021, dove una dipendente fa riferimento a Bandecchi e una sua persona di fiducia. Da un’altra informativa, poi, si apprende che Unicusano ha ricapitalizzato con oltre 30 milioni di euro in 4 anni la società immobiliare Investimento Uno.

 

Dall’amministrazione dell’ateneo passavano anche gli affari dell’azienda agricola di Bandecchi in Ciuvascia, repubblica russa sul fiume Volga.

 

Una sos (segnalazione di operazione sospetta) del 19 febbraio 2024, ancora, rilevava un bonifico da 630 mila euro effettuato da Unicusano su un conto degli Emirati Arabi, intestato a Giuseppe Librizzi, titolare della società Alp Emirates.

 

Altra segnalazione è quella del 1 febbraio 2024, in cui si fa riferimento a 900 euro mensili corrisposti ad Anyavolkov, a 15 operazioni da 27 mila euro nel settore gioielleria e ad acquisti online vari con le carte aziendali.

 

C’è di più nelle fatture agli atti. Ad esempio, i resoconti spese della Ternana Calcio, inviati dall’ex arbitro Paolo Tagliavento direttamente alla sede Unicusano, con la capofila che riceve pure il conto da 1 milione di euro di premi per i calciatori dopo la promozione in Serie B a giugno 2021 (la procura Figc ha chiesto di avere gli atti del fascicolo).

 

E POI LE SOCIETÀ controllate più “piccole”: hanno nomi particolari – Ririricchi, Mangia&mangia, C&G, Ping Pong, Universitalia – sono registrate tutte nella stessa sede, le ricevute hanno tutte la stessa grafica e fatturano tutte migliaia di euro a Unicusano.

 

Come Ririricchi Srl, che mette a disposizione il “noleggio auto di rappresentanza”. Oppure Ping Pong Srl che fa generalmente “servizio di consulenza”, o C&G che propone all’ateneo “servizio di marcheting (scritto proprio così, ndr)”. “Vacanze super comunque”, commentava Bandecchi ad agosto scorso, in un video-sfottò verso Il Fatto e le testate che avevano dato la notizia del sequestro da 2,6 milioni di euro di giugno 2024.

 

In fondo, già tra il 17 e 23 agosto 2019, Bandecchi ha portato 26 persone in vacanza sulle coste croate a bordo dello Yacht Amorena. E l’anno successivo, tra il 15 e il 29 agosto 2020, quando Unicusano ha speso 90 mila euro per l’affitto dello yacht charter di lusso Agape Rosa.

 

“Sono felice che l’inchiesta si sia chiusa, così ora posso parlare io con i magistrati”,

 

…ha riferito nell’ultima dichiarazione sull’argomento Bandecchi, che potrebbe essere presto interrogato dai PM. 

(Il Fatto Quotidiano 23 Settembre 2024 Vincenzo Bisbiglia)


LA CULTURA







sabato 21 settembre 2024

PREVENIRE MEGLIO CHE CURARE



















Precedenti capitoli:

Conflitti di interessi

Prosegue in...

Cosa possiamo e dobbiamo fare...

Nell'invisibile Impero (radio-attivo)

Prosegue contro la...:


LA CACCIA  &  TORTURA


E TALUNE  IMMAGINI















La Danza della Morte rinnova un sentimento apocalittico con cui l’uomo più o meno evoluto sempre ha convissuto e convive ancora.

Ma talune considerazioni mi paiono d’obbligo!

Innanzitutto la paradossale condizione in cui giace, e non si trova l’uomo, e con lui purtroppo l’intera Natura.

Giace mi par ovvio! Giacché sembra giacere similmente all’affresco rappresentato, mirabilmente rappresentato, in cui ognuno ‘colto’ ed accompagnato dalla morte qual condizione di futura vita con cui confrontarsi e pensare il suo quanto altrui principio nell’Anima quanto lo Spirito abdicato ad un probabile Paradiso conteso con l’Inferno dacché ne deriva la conseguente Commedia della Vita nella paradossale ‘purgata’ odierna condizione e non più Poesia né Rima.

La Commedia per ogni peccato e crimine commesso!

Certo che le tante parole ‘pubbliche e private’ ‘riunite ed acclamate’ oppur contrastate in mondiale conferenza in diretta o in differita le quali anche loro formano detta Commedia, fanno meditare il Filosofo donde provengo verso più sicura Dottrina di Vita, privata quantunque, delle paradossali condizioni in cui l’uomo si specchia ma sempre ipocrita con se stesso quanto con i giovani adoperati.

Sì certo equivalgano alle promesse del futuro domani a cui ogni pedagogo politico e tecnico dall’ecologo all’ingegnere di ugual medesimo Progresso promettono Alba o Tramonto in nome dell'uomo evoluto.

La pubblicità medesima pubblica o privata affissa e letta, ‘reclam’ compresa anche nello sforzo del ‘prodotto’ non affine alla ‘materia’ pubblicizzata ma aliena alla misura in cui colma la vita nell’offerta esposta qual miglior condizione d’acquisto, lasciando lo Spirito desideroso di siffatto nuovo prodotto non essendo, però, ancor del tutto cosciente di cosa abbisogni il corpo!

Connessione super veloce a capo chino letta!?

Oppure una difficile scelta! (un prete, una lapida, un tomo, una montagna mi hanno fatto riflettere dei motivi di una vita interrotta in ugual Danza circa medesima scelta votata per il prossimo nell’umiltà del Voto del Sacrificio del Silenzio…).

Sì certo Greta! Ora infatti al vostro nuovo occhio specchio di nessun Dio si materializzerà la piccola bambina rappresentata nell’icona mediatica comporre misero inchino dalla beffa divenuta complicità cui destinato il babbo quanto la mamma compreso il popolo che l’ha resa Madonna, non tenendo conto che i tentacoli con gli interessi di cui si vuol chiedere un globale mutamento molto potenti più della criminalità organizzata o della mafia, e la povera Greta al massimo susciterà gli appetiti per la condizione mediatica in cui poco o nulla risolverà l’icona divenuta Vergine Madonna mirabilmente rappresentata comprese le belle treccine iper-connesse far da ‘componente’ digitalizzata per ugual intento avversato.

Di chi?

Dell’eterna Tri-plan reclamata!

Il paradosso quanto la condizione specifica in cui l’Urlo o il richiamo degli addetti ai lavori nella costante Danza della Morte rappresentata tenderà a risolversi solo con una predica così come i Tempi dell’Opera in cui invito Filosofi quanto Religiosi quanto Saggi dotti illuminati illuministi accompagnati da accademici riflettere le dovute avversate eretiche considerazioni.

Il sermone proprio all’interno della Chiesa non meno del Congresso ben rappresentato debbono svelare i paradossi in cui tal circolo della Danza stessa svolge la propria iconica macabra rappresentazione.

Dicevo che prevenire meglio che curare.

Ma sappiamo bene che l’economia gioca la propria parte, e Medicina Ricerca e Tecnologia fanno rima con ugual medesima ricchezza giacché tradotte in confacenti soluzioni economiche nella continua costante cura con ciò che il tutto comporta. Se ciò non avvenisse e si liberasse l’uomo dai vincoli da cui ogni progresso svolge la propria ed altrui trama nella detta materia, l’economia o meglio la BIG-PHARMA non otterrebbe il proprio globale assenso in seno ad un meccanismo in cui sappiamo bene le industrie farmaceutiche dettare le condizioni d’una globale economica dipendenza confacente con la strofa di ben diversa Poesia la qual compone Rima con Potere!.

Ai tempi della Danza della Morte si moriva con più facilità anche per un banale raffreddore, per una semplice slogatura, per un sorso d’acqua, la peste colpiva fino all’avvento del Progresso detto. Ma in cotal Paradosso si articola la trama ed ugual nodo in cui viaggiamo al veliero di medesimo mare non ancor approdato al porto di quanto navigato e conquistato. Impropriamente conquistato, giacché le paradossali condizioni approdate sempre e per conto del detto Progresso non mutano statistiche e neppure l’icona della Danza rappresentata.

In nome e per conto della Morte.

Mi diceva un amico che suo figlio è stato portato a miglior Danza in pochi mesi per un cancro ai polmoni senza possibilità di soluzione confacente alla Vita. E quanto da lui detto una 'ballata' continua la qual non richiama nessuna ragione di Progresso e neppure se per questo d’Economia!

Da tutto ciò ne deriva che la prevenzione è condizione aliena ad ogni futuro paziente  -futuro terminale - a causa del morbo del Progresso.

Il quale Progresso come più volte detto non può mutare o regredire o tanto meno convertire il proprio ed altrui viaggio nel ‘volo’ in cui ognuno globalmente richiamato. Almeno che non consideriamo le condizioni e scelte di taluni Religiosi i quali come i Mormoni vivono e svolgono tutte le proprie funzioni sociali al di fuori di questo, pur costantemente respirando medesimo Elemento e pregando ugual Dio, ma certamente alieni a recare alla sua Opera il male da cui il presente paradosso.

Certo appaiono ridicoli come il sottoscritto il quale avendo rifiutato le false ideologie dell’uomo, tutte ugualmente false, ha cercato di rappresentare un Eretico Viaggio con la totale disapprovazione dei più, per di più in Rima composto. Peccato ancor più grave!

Ragion per cui la demagogia soprattutto la falsa demagogia con la quale si vendono più giornali più connessioni con un mondo iper-connesso ma escluso dal piano tariffario del buon Dio, sono le false icone in cui come sempre l’uomo, il quale compie le proprie scelte, viene additato dai più come il folle il pazzo il Cristo d’ogni Tempio ben pubblicizzato nell’opposto del Dio pregato e nel Figlio ammazzato.

Questa la premessa.

Il prevenire è una condizione necessaria e sufficiente per il degrado sociale quanto umano quanto e non meno dello psicologico nella salute da cui la Deriva descritta nella Conferenza degli addetti ai lavori.

Deriva giacché i Continenti un tempo uniti ora più che divisi in ciò in cui mai comporrà stratigrafica naturale condizione ed in cui l’uomo e con lui l’intera Natura sapranno confermare il proprio errore divenuto. In ciò sono più che pessimista. Diceva uno psicologo svizzero: guarda l’animale negli occhi e vedrai riflessa l’intera superiore ‘umanità’ non meno dello specchio di Dio nell’infinita bontà da cui deriva compresa l’aggressività ereditata da una diversa ragione.

Ma taluni purtroppo dalla Genesi compiuta e progredita negano a lui come tutta similar Natura ogni forma propria di sensibilità, e quando scrissi meditai e ricercai i motivi dell’Albero e non certo quelli della Bibbia, per un più profondo respiro rappresentato nella propria linfa da ognuno escluso... perseguitato non men dei suoi rami per il dovuto fuoco e rogo: in quanto non regna sensibilità vita e tantomeno specchio di nessun Dio in codesta malsana Genesi pregata, giacché Cristo e Dio lo vedo rappresentato nelle sue visioni crocefisse, e non certo da una bambina o da un fanciullo violentato o ancor peggio ingannato, ma da un diverso componimento da una diversa sinfonia in cui la materia pur scrutando cieca, ed in cui se pur tutelata nella sua Natura non certo rappresentata cogitata ammirata pregata e sentita, sì sentita qual cosa viva, giacché lo Spirito lo stesso del Filosofo quanto del religioso quanto dello scienziato sentenziano ben diversa vista, giacché l’occhio che non vede e misura quanto dettato dal materiale progresso… occhio neppure d’artista neppur di profeta ma di pazzo.

Questo non certo un Urlo, solo una amara considerazione circa taluni meccanismi, ed allora privata la Natura del vero ruolo della voce del pensiero d’ogni facoltà comporre pazzia detta quando prega e chiede aiuto nel Cristo crocefisso suscitare Visione, si permette alla macchina da essa derivata e connessa qual bestia più o meno antica costretta ancora in quei bestiari di alta rappresentazione e valore storico, di negare a lei sentimento pensiero e dolore potendo svolgere cavia in ugual laboratorio ove colleghi e ricercatori gli stessi che reclamano il suo urlo, poter impunemente svolgere i dovuti esperimenti per la medicina del secolo.

Dopo, assieme alla piccola Greta o Haidi condividerne il Frutto e premio d’un ex dinamitardo al Nobel della propria ed altrui Genesi tanto per non arrecare torto alcuno ad un Testamento in cui ognuno chiamato a svolgere la propria Danza con la morte detta.

Ciò per concerne la BIG-PHARMA, ma non è tutto.

Lo abbiamo detto la condizione in cui posta l'Economia del Grande Fratello assisa ai piani alti del potere ove più gradita Greta, e non certo una più profonda Verità circa il potere a cui destina la caramella offerta dal maniaco del Progresso. Ai piani elevati dei grandi colossi e grattacieli regna un diverso proponimento fine e relativo intendimento con cui si raggiunge il dovuto Progresso, compresa la medicina e con essa la ricerca dalla più alta stella in cielo sino a noi poveri ed inetti profani figli di Greta annessi a codesta fabbrica da cui il cogitante Cartesio, innumerevoli tele e trame di interessi che il solo pensarli nel possibile e conseguente svolgimento al Muro della Borsa da cui ognun deriva non permette parola almeno che partiamo missionari verso il Congo in compagnia di Kurtz o ci attestiamo alla casa del Mormone per condividerne dottrina e principio se pur discusso.

Potremmo anche decidere i lussi di un’isola e sperare di non essere monitorati dal Satellite Golia in orbita continua, e quantunque esser serviti da Amazon per l’ultima strofa certo non affine a nessuna Poesia!

Quindi ritorniamo alla prima strofa detta: Prevenzione, la quale racchiude una imprescindibile paradossale formula matematica, ricordate Godel? Allora vi sovviene il motivo della presente, impossibile infatti in simmetrici contesti d’economica dipendenza reclamare miglior condizione in cotal linguaggio o con cotal matematica con annesso algoritmo.

Impossibile!

Giacché la Deriva e non certo la dovuta crescita così come lo sviluppo della Spirale della Vita svolgono il proprio compito in una Superiore matematica da cui (purtroppo) nato anche l’uomo dopo la bestia detta e prima di lui un diverso miraggio nell’oltraggio in cui reclama la propria negata appartenenza.

Ciò è stato più volte detto, sia quando l’Economia richiama la costante crescita e non solo di Greta la bambina in cotal pantano in cui nessun colore ammesso  al di sopra o al di sotto di talune meridiane, e per colore intendesi Straniero, richiamare le costanti condizioni di corsa in cui tal principi della matematica o se preferite segreta formula posta.

Allora non più Amleto risolverà la vostra condizione al palcoscenico di turno e neppur un Re apostata, neppure se per questo, un Papa, e con lui una intera Dottrina, solo l’amara considerazione dell’impossibilità di svolgere e risolvere il frutto di Godel e non certo di Adamo accompagnato dalla bella Eva.

‘Mutatis Mutandis’ fu inciso un Tempo, e ciò alla vigilia di nuove Elezioni vien detto e ripetuto ad ogni putto pregato usato e poi crocefisso nella falsa promessa d’un nuovo antico Creato. Soprattutto quando il loro viso affrescato e come un tempo dipinto fanno comodo a ben diversi addetti ai lavori i quali con la politica accompagnati dalla demagogia tenderanno a risolvere non certo il benessere reclamato ma solo il loro privato ugual benessere coltivato, e ci scusino cari Signori ma le statistiche parlano chiaro circa il potere in vostra vil mano, non meno di prelati i quali dicono abusare di ugual medesimo Bambino così pregato e ricercato.

Sì! I giovani le promesse del domani soprattutto se votanti e compiacenti, vorrei ricordare la Verità sempre negata in cui esiliato da questa piccola grande Italia.

La cura la prevenzione richiede una volontà di conoscere al meglio il meccanismo in cui si snoda, e sappiamo bene che a parte ciò il primo partito votato per superiore interesse dell'anno quello cioè di cui Robert il fu Robert morto - e non certo per un raffreddore - conta sul piatto del giorno qual globale araldo o cantiere di stato, qual manifesto d’una unica condizione di appartenenza, la qual condizione sarà presto votata e rinnovata nel fascismo in cui sponsorizzata, perché il signor futuro incaricato nonché Lega-to è il frutto marcio d’una non lontana Deriva sposato ad un Ottobre naufragato uguale al nazismo e fascismo reclamato, e quando cotal signori festeggiavano le pallottole fischiavano.

E Robert sa bene ciò che dico!

Ogni promessa in cotal corrotta economia vien mantenuta e anche occultata…

Senza false morali e prediche vorrei a loro dire, ai giovani ed anche alla bella Greta se solo riesce a capire, che cotal fascismo è figlio anche del suo paese donde le sue ed altrui trecce provengono, e che l’unica SOLUZIONE FINALE O SE PREFERITE TAGLIO FINALE anche di questa mia, è far ben di conto e togliere il potere al loro piatto compreso il contorno soprattutto quando l’antistato assiso bene ai vertici del potere. Solo in maniera univoca possiamo resuscitare Robert assieme a suo fratello come i tanti troppi compreso quel Cristo in cui ognuno cercherà l’agnello del proprio peccato in questa piccola Italia, la qual vorrebbe assieme alla comunitaria appartenenza scordarsi quali furono le croste stratigrafiche della propria cultura, ed in questa Protesta e promessa scardinare nell’utopia d’un sogno per sempre crocefisso con il potere del voto affidato non certo al demagogo di turno neppure al mestierante della politica l’alternativa per poter combattere - non cotal economia neppure il progresso detto - semmai promuovere la dovuta necessaria conversione in cui risolvere la condizione dal Godel esplicitata e detta.

Se con la matematica taluni spiegano la materia giammai lo Spirito!

La prevenzione nei termini di una possibile globale cura richiede cotal urgenza, cotal pretesa cotal presa della dovuta coscienza sapendo bene che nessuna manifestazione o violenza potrà risolvere una condizione posta qual linfa di vita nella dovuta ascesa, e non questa viene negata solo confermata nella ferma volontà di riconversione in cui non una Rivoluzione Francese e neppure un Ottobre all’Autunno in cui la civiltà costretta, ma una costante prevenzione anche in ciò in cui si svolgeranno le condizioni della scelta.

Ed allora cari giovani per non migrare a casa di Greta anche perché non saremmo graditi e guardati di conseguenza in modo inferiore come una determinata genetica impone evoluzione, noi Filosofi e religiosi chiediamo di non fare innanzitutto un intero cantiere della nostra comunitaria appartenenza pur volendo e chiedendo il dovuto progresso nei corretti termini del suo intendimento e svolgimento.

Nella spirale in cui Dio!

Bibbia permettendo in ciò in cui per sempre Straniero! 

(il curatore del Blog)