giuliano

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IL TOMO

domenica 14 ottobre 2012

L'ORDINE DIVINO


































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baculus daemonum &

le vittime


























La - Genesi - ci racconta la storia sacra di come siamo giunti al dominio totale
su tutto l'esistente.
I passaggi in questione vengono citati lungo l'intero arco della narrazione come
la Legge e il Verbo, a cui viene conferita una santità che li esime da ogni possi-
bilità di essere invalidati o rifiutati. Per ben tre volte Dio concede agli umani il
- dominio - sulla creazione; la supremazia dell'uomo sulla natura riflette esplici-
tamente la volontà del - creatore -.
Questa è la più fondamentale tra tutte le credenze della religione occidentale,
dato che la storia della - Genesi - è contenuta in tutti i libri sacri dell'Occidente:
la Torà, la Bibbia e il Corano.
Le tre religioni occidentali sono come le gambe di uno sgabello, l'ideologia del
dominio ne è la seduta. E' innegabile che i libri dell'Occidente contengano anche
diversi passaggi circa l'attenzione dovuta agli animali e la necessità di un loro
trattamento umano, e che molti leader religiosi, nel tentativo di smussare gli
spigoli più aguzzi dell'ideologia del dominio contenuta nella - Genesi -, abbia-
no sottolineato come la supremazia dell'uomo sia solo parziale.
Un esempio è fornito dalla - Presbyterian Animal Welfare Task Force -, un
gruppo di studio costituito nella metà degli anni Ottanta da una congregazione
di chiese di un'area del Midwest con un'economia basata sull'allevamento di
mucche, maiali e pecore. In quanto cristiano, i partecipanti al gruppo studio
non hanno derivato la loro visione morale dall'etica laica e filosofica, ma dalla
 -Bibbia -. 'La nostra morale si basa sul tentativo di conoscere e realizzare la
volontà di Dio'.
In poche parole, il rapporto redatto dal gruppo è un'analisi delle affermazioni
bibliche circa l'utilizzo, la cura e il trattamento degli animali. Dopo aver ricorda-
to i passi della - Genesi - dove viene accordato all'uomo il dominio su tutti gli
esseri viventi, gli autori concludono sostenendo che le forme di vita sono ordi-
nate secondo una scala gerarchica con l'umanità al vertice, nel punto più vici-
no a Dio.
E' importante capire l'origine della - Genesi -, dove i suoi autori hanno ricava-
to le idee portanti, che tipo di trasformazione economiche e sociali stavano av-
venendo in quelle regioni del mondo in grado di alterare le condizioni di vita al
punto da costringerle a sviluppare miti atti a spiegarne l'esistenza.
Una cosa è certa: la -Genesi - non è stata scritta da Dio, ma da uomini, uomi-
ni reali che vivevano in città reali del Medio Oriente in un periodo storico altret-
tanto reale.
Gli estensori della - Genesi - non erano più vicini a Dio di qualsiasi altro religio-
so vissuto in qualsiasi luogo e in qualunque periodo storico. Le loro idee e le
loro prospettive non erano dettate da Dio più di quelle di uno sciamano sioux
della tribù Oglala o di un druido celtico.
Il sistema religioso proposto dagli estensori della Bibbia non era necessariamen-
te migliore per l'umanità di quello dei Nuer del Nord Africa o degli Aranda dell'-
Australia Centrale. Continuare a pensare che le cose non stiano così. significa
persistere in una forma di arroganza etnica, che altro non è che una manifesta-
zione di fanatismo.
Gli autori della -Genesi - misero semplicemente per iscritto, sulla carta pecora,
ciò che era stato tramandato oralmente per secoli: le storie, le leggende e i mi-
ti che erano stati narrati in generazioni in versi, canti e cerimonie. I popoli si
muovevano da un luogo all'altro da un luogo all'altro e storie e miti si spostava-
no insieme a loro.
Frammenti di un mito o di una raccolta della creazione migrarono così da una
tribù, o da una religione, ad altre. E' possibile perciò, che con il passare del
tempo alcuni miti, quelli fondamentali, venissero adottati da società distribuite
su un'area molto estesa. In seguito tali miti sarebbero diventati una religione.
Così dopo secoli di tradizione orale con conseguente produzione e riadattamen-
to di miti, comparve la scrittura. I capi religiosi si impegnarono subito a mettere
per iscritto le credenze religiose dominanti, quelle che erano state seguite per
secoli o, meglio, per millenni.
Si ritiene che la scrittura sia comparsa intorno al 3.000 a.C. con i Sumeri, che
vivevano in quella regione che è oggi il Kuwait. La storia scritta, quindi, è di
soli 5.000 anni; tutto ciò che la precede è preistoria, pre-scrittura. A causa del-
la considerazione che attribuiamo alla storia e ai documenti scritti, tendiamo a
dare un'importanza eccessiva ai documenti antichi e, tra questi, soprattutto ai
testi sacri; siamo portati a considerarli come la sorgente, l'origine e il principio
della civiltà. Così facendo, però, ci allontaniamo da tutta la cultura e l'evoluzio-
ne umane che ebbero luogo prima della comparsa della scrittura.
(J. Mason, Un mondo sbagliato)













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