CHI DELLA FOLLA, INVECE,

CHI DELLA FOLLA, INVECE,
30 MAGGIO 1924

martedì 18 dicembre 2018

UN GRANELLO DI SENAPE (... e uno di polvere...) (29)





















Precedenti capitoli:

Preposizioni ermetiche (28)

Prosegue in:

L'impronta del deserto (30)













All'inizio in
alto sopra la comprensione
è la parola, eternamente.
O ricco tesoro,
dove l'inizio ha eternamente annoiato l'inizio!
O seno paterno,
dal quale, in beatitudine,
la parola fluiva eternamente.
Eppure il grembo materno continuava a
mantenere la parola, davvero.






Dei due, uno che scorre avanti, un
abbraccio d'amore, che
lega entrambi,
noto a entrambi,
così scorre lo spirito più dolce
in completa simmetria,
inseparabile.
I tre sono uno:
sai, cosa? No,
solo conosce se stesso completamente.






L'intrusione dei tre
porti terrorizza profondamente.
Nessuna ragione ha mai
compreso questo cerchio:
qui c'è una profondità senza fondo.
Controlla e accoppia
al tempo, alle forme, allo spazio!
La cerchia dei misteri
è una fonte di tutto;
il suo punto di origine si appoggia, completamente.
 immutabile, in sé.




Lascia le tue azioni
e sali, intuizione,
la montagna di questo punto!
La strada ti porta
in un deserto meraviglioso
che si estende ampio
e incommensurabilmente lontano.
Il deserto
non conosce né il tempo né lo spazio.
La sua natura è unica.







Mai un piede ha
attraversato il dominio del deserto, la
ragione creata non l'
ha mai raggiunta.
Lo è, eppure nessuno sa cosa.
È qui, là,
lontano, vicino,
profondo, alto,
così che
non è né l'uno né l'altro.







Leggero, chiaro,
completamente oscuro,
senza nome,
sconosciuto,
senza inizio e anche senza fine,
riposa in se stesso,
svelato, senza travestimento.
Chi sa quale sia la sua dimora?
Lascialo venire
e dirci di che forma è.







Diventa bambino,
diventa sordo, diventa cieco!
La tua stessa sostanza
deve diventare nulla;
guida tutta la sostanza, tutto il nulla lontano da te!
Lascia spazio, lascia il tempo,
evita anche ogni rappresentazione fisica.
Vai senza un sentiero a
piedi stretto,
poi riuscirai a trovare il deserto.







O anima mia,
esci, fa entrare Dio!
Affondare, tutto il mio essere,
nel nulla di Dio,
sprofondare nell'inondazione senza fondo!
Se fuggo da te,
vieni da me,
se mi perdo,
ti trovo:
o bontà che si estende su tutto l'essere.













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