giuliano

giuliano
IL TOMO

martedì 10 gennaio 2023

CIO' CHE PIU' CI STUPISCE (19)

 










Precedenti capitoli 


con la più seria Marina 


Prosegue....



 





al completo [20] 








Prosegue ancora... 


con gli Dèi  (21)

 

 




 

Ciò che più ci stupisce rammarica e rattrista in ugual medesimo Tempo o ‘contrattempo’, in cui l’incamminata Storia inciampando, rimembra se stessa fornendo modo e pretesto al fariseo (non men del cesare suo amico camerata & compagno) di turno, distinguendosi per ogni barbaro evento rilevato nel merito e soccorso verso ogni libero Stato (del libero mercato) delineandone il giusto ‘sentiero’ tracciato - e paradossalmente omaggiandolo -; scorgere il lento e strano ‘zoppicare’ dato dall’invisibile frattura che ne tradisce ogni celebrata memoria in medesimo Secolo di ricomposto ‘atto’; fondare o almeno tentare, seppur invalidato, ciò di cui colma (in medesima lacuna) eppur trabocca gli scaffali della perduta - o riconquistata Compagnia asservita, di cui servo e scriba altolocato (e dalla stessa ben sponsorizzato) con cui la casta si cinge e veste d’apparente (ubriaco-doppio) decoro.

 

Assommata alla medesima dottrina (d’ugual Compagnia) o scienza teologica, per ogni Regno fondato e convertito alla moneta di Dio…




 …Giacché risalta in medesima ortodossia, quindi  ‘atto’ d’ugual Storia posta - nostro malgrado - tanto alla vista come al sofferente ulcerato udito, gli omaggiati riveriti compianti natali del vecchio e nuovo Inquisitore (custode della dottrina della fede) del fu’ sepolto (e ci dicono futuro) Santo e Cristo celebrato; seppur scorgiamo differenza abissale fra ogni Cristo e il ricco custode della chiesa costruita in suo disonore, là e in medesimo luogo ove lo stesso fu di nuovo ed ancora imprigionato e crocefisso quando era più indigeno che humano (dato dalla summa dell’altrui creato), dopo che fu posto - o ancor meglio - deposto ad ugual rogo, nella falsa ragione d’intelletto e decoro del regno divino associato al sovrano (e ad ogni scriba incaricato).

 

Cinto ogni dì dello strano loro calendario dalla penna d’alloro dello scrivano!




Ma ancor di più nel prendere (al sipario del secondo…) ‘atto’, come taluni ex omaggiati riveriti sovrani, dopo ogni misfatto, fedeli all’insana règia dottrina, si apprestino alle riparate ‘quinte’ della Scena assoluta, ove la vista - in ugual applauso - si perde nelle tinte del calato sipario dall’alto, o meglio, conquistata America d’avanspettacolo, palcoscenico o teatro sicuramente più sicuro, civilizzato e stracolmo d’Intelligenza a libero mercato!

 

Ci duole solo per chi ne difetta!  

 

Ed ove il Papero Donaldo in attesa del cabaret che lo celebrerà assieme alle antiche gesta, o meglio rivelerà in replicata futura ribalta della tragedia in prima mondiale assoluta giacché eroe della leggenda, rifondare il perduto abdicato concetto di storica Conquista (donde deriva la sua ed altrui moneta non men della dottrina), come il Bufalo e l’indiano porgergli la replicata lacrima non men della  guancia per la reclamata alternata turné, estesa per ogni Teatro e non solo della libera America in libero mercato…




Con l’associato Tempio sponsor assoluto (al 4 per 1, ogni offerta ben accetta per il raggiungimento del degrado assoluto dal Dio comandato!) sempre citato tanto nel versetto così come nel Verbo, conservato secondo Down (e non più handicappato), Jones (il padre) è partito per indiana si controlli l’agenzia di viaggio in libero rating assoluto, grazie!  

 

…Demandare e comandare, con  evidenti segni di impazienza, dall’acrobatico palco e a Scena chiusa, lanciando i propri ed altrui novelli attori - fedeli Conquistadores della Compagnia -, verso medesima rincorsa non solo della Democrazia, ma dell’intera civiltà volgere all’aspirata applaudita tragedia…

 

…Di cui l’indiano (Down, lo abbiamo già detto senza termini d’offesa) all’indice del vasto bibliografico storico repertorio con cui si cinge la propria ed altrui sacra spennata chioma, volgere allo scalpo della terra, donde deriva civiltà e antica promessa con armata steppa, nominata anche Siberia, in opposta assolutistica deriva da cui la più nota teoria del vichingo ariano germano… il quale volando scorge il fuoco della propria moneta…    



 

Ma ancor quest’oggi ci rattrista scorgere l’oscuro popolo della famigerata brigata dell’innominata Compagnia in eterna disperata ultima Conquista, la quale ci deve aver pur  accolto nel vasto regno dell’unanime esiliato perseguitato dissenso, ove, come ogni Conquistadores florido-texano che si rispetti brama all’ovest selvaggio per ogni far-west inscenato.

 

…Così come l’esercito della salvezza per ogni predica universitaria - e non solo la domenica - raccomanda astemia sobria dottrina al mezzo-giorno di fuoco nel bel mezzo della pista del bisonte disarmato; si annota e deturpa - e paradossalmente promuove ed incoraggia - unicamente lo strano Dio pregato dal libero mercato, o meglio che dico, sorvegliato comandato e indottrinato secondo la retta via evolutiva nel miglioramento, non tanto della specie (la quale rimane sempre vincolata all’istinto che al meglio o al peggio la caratterizza, compreso l’inganno come della conquista), ma d’ogni anello del sano accrescimento cui la chioma del sano Intelletto aspira, come l’anellata papera Martina per ogni sito migrato dal nord al sud della navigazione con vista; circa la grande selva di medesima Storia, evitando la mannaia d’ogni macellaio di cui ci asteniamo dell’insana compagnia dai tempi del nostro amico Plutarco, che al meglio ci indicava - per ogni stato sorvolato - più nobile dieta alla vista dell’incarnato tiranno.    




Così, questi nuovi cesari di antica memoria con il coniato profilo per ogni deturpata moneta, nel perduto tempo ci conducono verso il senso smarrito dell’Elemento d’una diversa Storia in perenne deriva, tanto dall’occhio quanto del nobile mortificato udito che sordo non più vede e ode, per ugual Foresta e non solo amazzonica, ovviamente Amazon permettendo, in nome e per conto del libero mercato in monopolio assolutistico e sempre in vantaggiosa offerta con licenza dell’altrui terra nell’esercizio ginnico del profitto privato!

 

Ovviamente chi ne difetta il povero analfabeta contadino pagano (detto Down, non voglio ripetermi circa il babbo Jons in viaggio nelle sperdute terre con l’indiana) posto all’oblio non men dell’indice indicizzato ed in offerta dato dal pil del libero mercato, dell’eterna deriva continentale esercitata con grande margine di profitto dal nord fino alla popolosa Siberia in libera conquista, si attende la nascita economica dell’intera crosta continentale, dal nucleo alla terra sorvolata dalla sempre fiduciosa seppur anellata oca Martina, Papero Donaldo permettendo!




Qualcuno mormora ed afferma che vuol per se medesimo il segreto del fuoco prometeico, l’Indios promette punizione divina in nome e per conto degli dèi profanati, si sussurra al Tempio del fuoco che il tiranno cerchi riparato asilo ad una diversa scuola maestra nonché materna donde nato l’esercizio dell’humana ragione dispensata con illuminata dottrina e condita con conservata sapienza greco-latina.

 

Giacché l’America difettando della stessa preferisce una diversa dottrina!

 

Il portoghese, custode della stessa, impartisce lezioni serali sul come e quando dispensare la messa ancora non tradotta. A Latina intanto si discute di calcio, questione di tempi esercitati negli intervallati liberi arbitri. Le invasioni di campo non sono ammesse, gli scriba si contendono e condividono l’esercizio del fariseo di stato, ogni fallo sarà punito, almeno così dicono!         

 

Tutto ciò all’altezza della Storia (compreso del compito)?

 

La domanda sporge senza più Rima né Foresta!




Visto l’attuale degrado (compreso il prode italiano) e non solo che l’accompagna, seppur contraddistingue e incoraggia, preferiamo contemplarla su un diverso negato profilo per restituirne il rovescio della negata medaglia.

 

Che la donna fasciata o del fascio non s’offenda!

 

E a proposito di taluni suoi figli, figliol prodighi al girone di ritorno, leggiamo oggi come allora, quando scovai i natali di tal Cesare, figlio della propria nonché altrui patria in attesa di croce al merito…

 

Noi preferimmo un panino con motosega d’oro mentre loro pugnano con maggior decoro! 





LA PARTENZA dell’eroe, o meglio, le gesta 


 

A seconda del risultato delle elezioni di domenica prossima, Jair Messias Bolsonaro potrebbe divenire il primo italo-brasiliano ad essere eletto presidente della Repubblica Federale del Brasile.

 

Dei suoi 16 trisnonni, 13 sono italiani, 2 tedeschi ed 1 brasiliano con discendenza ancora da scoprire, secondo uno studio realizzato dal sociologo Daniel Taddone, editore della rubrica di genealogia della rivista Insieme e presidente del Comites – ‘Comitato degli Italiani all’Estero’ di Recife.

 

Bolsonaro o Bolzonaro come si scriveva prima, è discendente di toscani, veneti e calabresi.

 

La parte tedesca proviene da Amburgo.

 

Il lato materno di Bolsonaro, 100% italiano, vede i cognomi Bonturi, Pardin, Lenzi, Vannucci, Cavalletti e Andreini.

 

Alcuni giorni fa il giornale italiano “Il Gazzettino” rilevava le origini venete del candidato e pubblicava un invito del sindaco Luigi Polo, di Anguillara Veneta, la città di origine di suo nonno:

 

“È un populista ma saremo molto felici di riceverlo”.

 

Ha detto il sindaco.


[PROSEGUE CON IL CAPITOLO AL COMPLETO!]








Nessun commento:

Posta un commento