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IL TOMO

sabato 7 gennaio 2023

DATI & RAPPORTI (16)

 










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che brucia!







Il Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione ha pubblicato oggi la relazione annuale sugli incendi boschivi verificatisi in Europa, Medio Oriente e Nord Africa nel 2021 (dati in pdf).

 

La relazione constata che la stagione degli incendi dello scorso anno è stata per il territorio dell’UE (dall’inizio del rilevamento dei dati nel 2006) la seconda peggiore in termini di superficie bruciata dopo il 2017, anno in cui bruciarono oltre 10 000 km².

 

Nel 2021 sono bruciati oltre 5500 km², pari a più del doppio della superficie del Lussemburgo, di cui oltre 1000 km² in zone protette di Natura 2000, il serbatoio di biodiversità dell’UE. La relazione non contempla gli incendi di quest’anno, ancor più devastanti di quelli del 2021.

 

Le relazioni annuali permettono di prendere a riferimento le precedenti stagioni degli incendi per analizzare i dati preliminari sull’impatto degli incendi nell’anno in corso. In questo senso il 2022 risulta persino peggiore, confermando la preoccupante tendenza alla devastazione degli ultimi anni. Quest’anno, infatti, gli incendi boschivi hanno già distrutto una superficie di 8600 km², una delle maggiori estensioni mai colpite in Europa nel periodo sino a fine ottobre, che ha stabilito nuovi record di devastazione da incendi in 9 paesi dell’UE.

 

Dal 2017, che ha segnato la peggiore stagione mai registrata, gli incendi boschivi hanno devastato in totale 35340 km², una superficie più estesa del Belgio, di cui il 35% circa (oltre 11600 km²) in zone della rete Natura 2000.




Sebbene la superficie bruciata sia assai estesa, nel 2022 gli incendi hanno colpito un numero limitato di persone, grazie agli interventi preventivi effettuati dagli Stati membri dell’UE e grazie al meccanismo di protezione civile dell’UE, la cui capacità è stata rafforzata ulteriormente nel 2021 con l’aumento dei mezzi aerei di lotta antincendio atti ad assistere i paesi durante la stagione degli incendi. Il sostegno del meccanismo è stato usato profusamente per lottare contro gli incendi che hanno colpito la regione mediterranea nel 2021 e nel 2022.

 

Nel 2021, l’Italia rappresentava quasi un quarto della superficie totale bruciata all’interno dei siti Natura 2000, seguita da vicino dalla Spagna, che insieme rappresentava il 45% della superficie totale.

 

Nei paesi dell’UE meridionale con periodi di registrazione più lunghi, le aree bruciate sono raddoppiate rispetto al 2020 ed è stato il secondo anno peggiore dal 1986 in termini di dimensione media degli incendi. Il numero totale di incendi è stato il più basso registrato, il che significa che ci sono stati molti meno ma incendi più grandi.

 

Il meccanismo di protezione civile dell’UE è stato potenziato con rescEU nel 2019, rafforzando ulteriormente la sua capacità di assistere i paesi durante questa stagione degli incendi nel 2021 e ulteriormente esteso nel 2022 per la campagna degli incendi del 2023.




Solo quest’anno, il meccanismo di protezione civile dell’UE è stato attivato 11 volte da sei paesi che hanno richiesto aerei, elicotteri e vigili del fuoco: è il secondo anno con più richieste all’UCPM nell’ultimo decennio. 

 

NATURA 2000 (documento pdf) 

 

Scopo del presente documento è assistere le autorità competenti e i principali interessati responsabili della gestione delle foreste, nonché i gruppi ambientalisti, nello sviluppo e nella promozione di sistemi e pratiche di gestione, in particolare nell’ambito dei siti Natura 2000, tali da contribuire a conservare — o all’occorrenza ripristinare — gli habitat e le specie di importanza europea in uno stato di conservazione soddisfacente in tutto il territorio dell’Unione europea.

 

Il documento può inoltre fornire supporto agli Stati membri e alle regioni nell’elaborazione di misure orientate alla rete Natura 2000 nell’ambito della politica agricola comune e del programma LIFE per il nuovo periodo di programmazione 2014-2020.




In particolare, il presente documento mira a facilitare l’attuazione pratica delle direttive sulla protezione della natura, rispondendo ad una serie di domande frequenti sulla gestione e la conservazione delle foreste nei siti Natura 2000;  promuovere l’integrazione degli obiettivi di conservazione fissati dalla rete Natura 2000 in politiche e pratiche forestali/selvicolturali di portata più ampia;  evidenziare l’importanza dell'informazione, della comprensione e della cooperazione reciproca e della condivisione di buone pratiche tra tutte le parti interessate o coinvolte dall’introduzione e dall’attuazione delle misure di conservazione nei siti Natura 2000, in particolare tra diverse autorità competenti, proprietari e gestori e la comunità per la conservazione della natura;  sottolineare i molteplici vantaggi che le foreste, in particolare quelle della rete Natura 2000, possono apportare alla società.

 

Le direttive ‘Uccelli’ e ‘Habitat’ (pdf allegato) si fondano sul principio di sussidiarietà e spetta agli Stati membri determinare le misure da adottare per gestire i propri siti Natura 2000 in conformità a dette direttive.

 

Questi documenti forniscono una panoramica di come le direttive sulla natura possano essere attuate nel modo più adeguato per quanto concerne le foreste e offre una varietà di idee e esempi pratici basati su casi di buona pratica in tutto il territorio dell’Unione europea. L’attenzione è principalmente rivolta alla rete Natura 2000 e alle foreste, nonché alle disposizioni contenute al riguardo nelle direttive ‘Uccelli’ e ‘Habitat’.

 

I presenti documenti in riferimento alla conservazione tutela  hanno carattere informativo e  giuridicamente vincolante. 

 

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