CHI DELLA FOLLA, INVECE,

CHI DELLA FOLLA, INVECE,
30 MAGGIO 1924

domenica 2 settembre 2012

CONTRO LA LIBERTA' DELL' ARTE









































GERMANIA ANNI 20-30


Incriminazioni giudiziarie (1928)

Sul giornale 'Monde', diretto da Barbusse, del 9 giugno 1928 si può leggere:

"George Grosz aveva disegnato un certo numero di maschere per la rappre-
sentazione teatrale di 'Le avventure del buon soldato Schwik', tratto dal ro-
manzo cecoslovacco di Hasek e messo in scena questo inverno al Teatro
Piscator a Berlino. In seguito alla pubblicazione di questi disegni a opera
della Malik Verlag, la polizia ha sequestrato l'album sotto l'accusa di oltrag-
gio alla religione. Questo sequestro ha provocato le proteste della stampa.
La giustizia tedesca perseguita gli scrittori soprattutto per la loro condotta.
Disturbano ed inquinano l'animo del puro sangue tedesco".


























Gli attacchi contro George Grosz si rinnovano qualche mese più tardi, que-
sta volta le lamentele provengono da una rinomata birreria di Monaco, nel
dicembre 1928:

"George Grosz, il grande pittore rivoluzionario tedesco, e il suo editore ...
questa volta hanno superato ogni limite e sono stati condannati, lunedì scor-
so, dal tribunale di Charlottenburg, a due mesi di prigione e 2000 marchi d'-
ammenda ciascuno dalle forze speciali di reclutamento e prevenzione del ter-
ritorio nominate S.A.
MOTIVO: CALUNNIE E OLTRAGGIO NEI CONFRONTI DELLE ISTITUZIONI PUB-
BLICHE DELLA CHIESA, reato previsto dal paragrafo 166 del codice  penale.
























George Grosz era stato incriminato per aver pubblicato un album cont-
enente un certo numero di disegni che erano serviti per la messa in scena,
al Teatro Piscator, di 'Le avventure del buon soldato Schweik', dal romanzo
omonimo di Jaroslav Hasek".

Il 5 marzo 1932, 'Monde' annuncia le conseguenze della politica della can-
celleria:

"Il decreto-legge del presidente della repubblica del 10 agosto 1931 sotto-
pone la Germania a un regime di censura che limita notevolmente la libertà
dello scrittore. Una serie di misure prese in questi ultimi tempi dai prefetti
di polizia, numerose sentenze giudiziarie prendono di mira la letteratura, la
storia, la poesia ed il teatro. Mentre le pubblicazioni del Partito nazional-
socialista fanno impunemente bella mostra di sé nelle vetrine di tutte le li-
brerie, esaltando i valori del fiero popolo....tedesco.....".





























Nel 1930 fu la volta del film tratto dal romanzo di Remarque 'All'ovest
niente di nuovo'. Nel marzo 1930, i deputati nazisti presentarono in par-
lamento un progetto di legge, che non sarebbe poi stato votato, destinato
alla PROTEZIONE DELLA NAZIONE, che consisteva nella assoluta PROIBIZIONE
di tutto ciò che non fosse conforme allo ....'spirito TEDESCO E STABILIVA
LA NOZIONE GIURIDICA DI 'TRADIMENTO DELLA CULTURA'...passibile di
pesanti pene carcerarie'.
I giovani tedeschi non dovevano essere minati nella purezza della loro
salda radice di valori MORALI E CIVILI.......da 'pazzi' artisti che conta-
minano i nobili ideali ARIANI!!





Prosegue in:

http://dialoghiconpietroautier.myblog.it/archive/2011/05/30/intanto-in-europa.html &

            http://paginedistoria.myblog.it/archive/2011/05/30/la-prima-sconfitta.html











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