CHI DELLA FOLLA, INVECE,

CHI DELLA FOLLA, INVECE,
30 MAGGIO 1924

mercoledì 15 maggio 2013

ALCATRAZ ISLAND














Prosegue in:

Alcatraz Island (2)










(Dedicato ad ogni stimato & fedele aguzzino:

non è detto che solo carcere sia 

l'argomento di codesta diletta rima......

chi la poesia altrui vuol portar via....

entro il carcere della vita....

non legga mai nessun frammento....

di ogni anima che per sempre.... vola via)






Nelle acque grigie della Baia di S. Francisco, tra la città e la
'Porta d'oro', emergono dalle acque dell'Oceano circa 53 km
quadrati di roccia cenerina, che danno l'idea di una mano
chiusa: è l'isola di Alcatraz.
Il complesso carcerario quando è investito dal sole, brilla at-
traverso la bruma, simile ad un ammasso di pietra.
In quest'isola vive(va) un uomo, che gli Stati Uniti tengono
rinchiuso in una cella dal 1916. Quando le porte di ferro si
chiusero dietro lui, per la prima volta, era Presidente Teodo-
ro Roosevelt, Guglielmo Hohenzollern era in età avanzata,
e lo scotto di Sarajevo non era ancora finito di pagare.




Questo carcerato baciò per l'ultima volta la sua fidanzata,
prima che il 'Titanic' aprisse la sua via, e quando la Russia
era ancora governata da uno Zar.
Quando fu incarcerato, la legge dell'imposta sul reddito non
esisteva. Egli mai vide un aeroplano sulla pista di lancio, mai
disapprovò il progresso, non cambiò mai un pezzo ad una mac-
china.
Egli non spezza il pane con altra persona, da quando il pre-
sidente Wilson inforcò gli occhiali per firmare la dichiarazio-
ne di guerra contro il Kaiser.
La prigione, come si dice nel gergo arabo, è scolpita nei suoi
occhi.....




Ebbene signori, questo uomo..., si trova nell'isolamento cellu-
lare (più assoluto...) da 44 anni; il periodo più lungo nella sto-
ria del carcere federale...
Che sorta d'uomo è costui (vi domanderete...)?
Come vive?
Che fa?
Che cosa mai egli fece (alla sua natia patria...)?




Egli ha 69 anni, porta un berretto verde fin su gli occhi, a so-
miglianza di un arbitro del giuoco del pallone che invecchia.
Il suo viso è lungo e sottile, con due occhi azzurri e penetran-
ti, che gli occhiali in montatura di metallo ingrandiscono, e
porta capelli corti ormai grigi.
Sebbene ricurvo nelle spalle, quando si raddrizza appare nel-
l'aitante altezza di due metri, che egli sorpassava all'entrare
in carcere.




Nessuno lo può visitare, all'infuori del fratello e del cappellano
(lui quale eretico non vuol vedere né l'uno né l'altro...).
Nessuno lo avvicina.
Può scrivere e ricevere lettere da tre persone: il fratello, la so-
rellastra ed un vecchio signore della Florida (un certo Pietro..).
I giornali non gli vengono concessi; gli è vietato di fare eserci-
zi all'aperto; gli è vietato la radio e la televisione, e non ha an-
cora veduto nessun film.
Gli è vietato scrivere...
Però, ironia per i suoi carcerieri, egli è scrittore!




Ed in una recente petizione alla Corte di Giustizia sottolineò
che 'egli sa portare altrettanto bene una macchina e conosce
il regolamento del traffico moderno....'
Poiché nella sua stanza, chiusa a chiave, porta pantofole di
feltro, egli può udire anche quando cammina avanti e indie-
tro, l'intermittente lamento delle sirene antinebbia.
Di sera, se il vento è favorevole, arriva ad udire il traffico
della più progredita civiltà e con essa, città del litorale occi-
dentale, a 2 Km. nel retroterra.




Qualche volta alla sera, quando la nebbia si dilegua, vede
pure il giardino illuminato del ritrovo notturno di S. Franci-
sco.
Sebbene egli abbia frequentato solamente i primi tre anni
della scuola, tuttavia scrive libri (per orrore dei suoi car-
cerieri).
La migliore sua opera, scritta orsono sedici anni, è oggi
molto ricercata nelle pubbliche biblioteche; ma questo
uomo non è permesso di entrare nella biblioteca del car-
cere (il grande carcere dell'..isola..); egli può avere, per
leggere, un solo volume alla volta (conosciuto e contralla-
to dai suoi aguzzini...).




Recentemente gli fu rifiutato addirittura il permesso di ri-
vedere (o solo leggere) la sua opera, per una nuova edi-
zione, sebbene la richiesta venisse avanzata dall'editore
e si trattasse di un lavoro... (di poesia...)
(Prosegue...) 











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