giuliano

giuliano
IL TOMO

venerdì 3 maggio 2013

I TRE KEATON (3)

































Precedenti capitoli:

i tre Keaton (1)

i tre Keaton (2)










Le sue rime, i suoi versi, le sue poesie, trattavano di tutto
ma non erano accolte con favore dai signorotti della politica
e neppure dai loro tirapiedi....
Quando poté permetterselo, nonno Cutler fece stampare
i suoi versi sull'etichetta dell'Elisir Kickapoo, che era sta-
to per anni l'unica fonte di guadagno dello spettacolo.
Il nonno vendeva l'elisir non certo altra robaccia che gira-
va allora....




Lui e il suo socio, Bryant, cominciarono a far pagare 10
cents a biglietto (tutti rigorosamente numerati..) quando
scoprirono che anche nelle piccole cittadine del Midwest
la gente pensava che un divertimento gratis non fosse
granché.
Una volta il babbo scrisse una lettera al giornale delle
Terre Haute, nella quale descriveva il suo ingresso nel
mondo dello spettacolo e l'inizio della sua storia d'amo-
re con mia madre.




Ricordava sempre che per il suo elisir in rima tutti ac-
correvano pagando dai 5 ai 10 cents ... alla bottigliet-
ta.
- Facevo l'imbonitore,
spiega la lettera,
- anche se sul palcoscenico non sapevo fare niente a
parte i salti mortale. Comunque, fui assunto a 3 $ la
settimana, più vitto e trasporto (i politici di allora ci
tenevano affinché l'elisir ed il suo produttore guada-
gnassero qualche spiccio....loro bevevano altro non
ricordo bene il nome, so solo che costava molto mol-
to di più e si serviva nei locali di lusso, con scrittori
ed altra gente 'illustre', e dove noi non eravamo am-
messi....).





Nessuno me lo disse, ma scoprii presto che da me si
 aspettavano che facessi un po' di tutto, piantare con
una mazza i pali del tendone, distribuire volantini, incol-
lare manifesti, ed esser pronto a menar le mani al grido
di 'Hey Rubel', il grido d'aiuto degli uomini del tendone,
che in genere risuonava quando gli abitanti del posto si
lamentavano di essere stati truffati e cercavano di rifar-
si con noi della troupe. Essendo a quei tempi un tipo un
po' smemorato, e oltretutto innamorato, spesso usavo
 la mazza per allontanare i clienti infuriati.




Mentre diventavo un buon cazzottatore, imparavo an-
che ad aggiungere ai salti mortali un monologo 'black-
face', qualche canzone e dei balli un po' bizzarri.
Bizzarri perché né il pubblico né Myra, che mi accom-
pagnava al pianoforte, sapevano mai in che direzione
sarebbero andati i miei piedi.
E neanche io lo sapevo, perché non decidevo fino all'-
ultimo momento....




Il signor Cutler non disse mai che non mi meritavo i
miei 3 $ più vitto, alloggio e trasporto. Ma non gli pia-
ceva che ronzassi intorno a sua figlia. Magari pensava
a un genero che guadagnasse almeno 5 $ alla settimana.
In ogni caso, mi licenziava tutte le volte che ci vedeva
mano nella mano.
Io e Myra ci scambiammo i più lacrimosi addii di una
dozzina di Giulette e Romei. Ma avevo un asso nella
manica:




la mia paga.
Per quanto cercasse, il signor Cutler non avrebbe mai
trovato nessuno così stupido o innamorato da lavora-
re tanto per una paga del genere (politici & ass. per-
mettendo...).
Così mi riassumeva sempre......
Un giorno mentre lo show da 10 cents di Cutler e .....
Bryant era a Lincoln, nel Nebraska, io e Myra andam-
mo a sposarci....
Dopo il matrimonio i miei genitori andarono a lavorare
in un medicine show a 17 $ la settimana. Il babbo do-
veva ancora piantare i pali, mettere il tendone, dare i
volantini e attaccare i manifesti.




Il loro spettacolo era fatto di tre atti:
lui da solo cantava e faceva i salti mortali, lei da sola..
suonava il sax, e poi tutti e due insieme, con la mamma
che suonava il piano e il babbo che cantava, ballava e
faceva i salti mortali.
Molte volte, raccontava il babbo, doveva portare un ba-
stone per farsi dare i 17 $.
Dopo qualche mese, mio padre e Harry Houdini, che
era agli inizi della carriera, misero su il loro medicine
show. Il babbo ballava e faceva i salti mortali, la mam-
ma suonava il sax.




  Houdini faceva qualche trucco con le carte e stupiva
gli spettatori sfilandosi con facilità le manette dello sce-
riffo locale. Nelle sue memorie, la signora Houdini rac-
contò molti anni dopo di come si arrabbiasse il babbo
quando il grande mago si metteva a ridere fragorosa-
mente delle sue esibizioni, rovinandogli l'effetto, men-
tre erano insieme sul palcoscenico.
Houdini faceva anche il 'dottore' che vendeva il famo-
so elisir a 1 $ la bottiglia, o 6 bottiglie a 5 $ .. accom-
pagnate dalle famose rime......del nonno....
(  Buster Keaton, Memorie a rotta di collo...)











Nessun commento:

Posta un commento