giuliano

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IL TOMO

martedì 7 maggio 2013

RHODE ISLAND (1)















Prosegue in:

Rhode Island (2)










Sono nato il ..... del 1890, al numero 454 di Angell Street, nella città
di Providence. Questa era la dimora della mia famiglia di mia madre,
mentre l'effettiva residenza dei miei genitori all'epoca si trovava a Dor-
chester, nel Massachesetts.
Mio padre era figlio di un inglese giunto dal Devonshire nello stato di
New York nel 1847 a causa di un rovescio di fortuna. Non ho mai vi-
sto di persona questo nonno britannico, anche se l'ho conosciuto bene
attraverso dagherrotipi e fotografie.
Mio padre, che era figlio più giovane e l'unico maschio, era naturalmen-
te un po' un inglese lui stesso, sebbene fosse nato a Rochester, N. Y.
La madre di mio padre era una Allgood del Northumberland, che vive-
va a N. Y. e discendeva da un ufficiale britannico rimasto in America
dopo la disastrosa Rivoluzione.




Da parte di mia madre sono un completo 'yankee' del New England,
che discende dai Phillips, dai Place e dai Rathbone. Alla metà degli an-
ni Settanta mio nonno trasferì tutti i suoi interessi a Providence ed eres-
se una delle più belle residenze della città - per me la più bella - il mio
amato luogo di nascita!
La spaziosa dimora, edificata su un alto terrazzo verde, si affaccia su
terreni estesi quasi quanto un parco, con viali serpeggianti, pergolati,
alberi e una deliziosa fontana.
Dietro la rimessa per i cavalli si trova il frutteto, i cui frutti hanno ralle-
grato così tante delle mie ore tristi quando ero bambino. Il posto poi è
stato venduto e molte delle cose che ho descritto usando il presente a-
vrebbero dovuto essere riferite al passato.




Quando avevo due anni - o meglio, un anno e mezzo - i miei genitori
si trasferirono ad Auburndale, nel Massachusetts, in una casa in cui a-
veva dimorato anche la distinta poetessa Louise Guiney, i cui versi pro-
babilmente avete letto e che è stata considerata uno dei principali poeti
del circolo del Massachusetts..
La signorina Guiney era stata educata a Providence, dove anni prima
aveva conosciuto mia madre. Nella sua casa ho incontrato probabilmen-
te più persone famose di quante ne abbia viste da allora, poiché la sua
reputazione come poetessa era molto grande.
Il dottor Oliver Wendell Holmes era un visitatore non raro.




E ora arriviamo all'elemento personale, in quanto fu lì, ad Auburndale,
tra i più poetici degli auspici, che la consapevolezza giunse per la prima
volta nella mia mente infantile. Ricordo tuttora distintamente il sobbor-
go tranquillo e ombroso, così come lo vidi nel 1892 - ed è un fenome-
no psicologico piuttosto singolare che a un'età così infantile fossi stato
impressionato soprattutto dal ponte ferroviario e dalla linea a quattro
binari Boston-Albany che vi correva sotto.
I treni mi affascinavano e ancora oggi amo tutto ciò che ha a che fare
con le ferrovie. Nell'aprile del 1893 mio padre fu colpito da una tota-
le paresi, risultato di un cervello oppresso dallo studio e dalle preoc-
cupazioni per gli affari.




Per cinque anni rimase ricoverato in un ospedale, ma non riuscì più
a muovere né una mano né un piede o a pronunciare una parola. Que-
sta tragedia fece dissolvere ogni progetto familiare per sempre ad A-
uburndale e obbligò alla vendita della proprietà lì da poco acquistata.
Colpita da dolore incancellabile, mia madre mi portò nella casa dei
Phillips, con la conseguenza che in tal modo crebbi come un compiu-
to cittadino del Rhode Island......
(Prosegue.....)














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