CHI DELLA FOLLA, INVECE,

CHI DELLA FOLLA, INVECE,
30 MAGGIO 1924

sabato 7 ottobre 2017

L'ECONOMICA.... (scienza) (12)



















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6-7 agosto 1945

Robert Oppenheimer, dopo aver assistito all’esplosione della prima bomba atomica a Trinity, alle 5:30 del 16 luglio 1945, citò un verso della Bhagavad pronunciato da Vishnu: ‘Sono diventato morte, distruttore dei mondi’.
Tra i mondi distrutti all’annuncio di Hiroshima vi fu invece quello dei dieci scienziati tedeschi internati a Farm Hall. Come abbiamo visto, prima della notizia, questi fisici si sentivano tanto importanti da credere che i loro destini sarebbero stati discussi durante la conferenza cui avrebbero partecipato Truman, Stalin e Attlee…




…Erano sicuri che, con le loro superiori conoscenze scientifiche, si sarebbero garantiti la ricchezza (almeno la vittoria *) in luoghi remoti come l’Argentina. Poi ci fu Hiroshima, ‘ditruttore dei mondi’.

* Nel dicembre 1944 Heisenberg fece il suo ultimo viaggio di propaganda a favore dei nazisti in Svizzera. Fu invitato da un amico e, durante la serata, ebbe uno scambio di battute con Gregor Wentzel, illustre fisico svizzero, che gli disse: ‘Adesso devi ammettere che la guerra è persa’.
Come ebbe a riferire Wentzel in seguito, il fisico nonché responsabile del progetto rispose:… ‘Sarebbe stato così bello, se avessimo vinto!’.



Il 24 aprile 1939, il fisico-chimico di Amburgo Paul Herteck, uno dei futuri detenuti di Farm Hall, e il suo assistente Wilhelm Groth scrissero una lettera a Eric Schumann, direttore del l’ufficio berlinese per la ricerca sulle armi dell’Agenzia per gli Armamenti e forniture dell’esercito facente capo al ministero della Guerra.
La lettera illustrava possibili applicazioni belliche della fissione nucleare, scoperta pochi mesi prima. Harteck e Groth scivevano:

‘Ci prendiamo la libertà di portare alla Sua attenzione i più recenti sviluppi della fisica nucleare, che riteniamo renderanno possibile con ogni probabilità la produzione di un esplosivo di gran lunga più potente di quelli convenzionali. Il Paese che per primo ne farà uso avrà un insuperabile vantaggio sugli altri’.




 Harteck era nato a Vienna nel 1902, ma si era laureato all’Università di Berlino e in seguito aveva trascorso un anno, il 1932, a Cambridge, lavorando con Rutherford. Aveva così partecipato, insieme a Mark Oliphant, a quello che a tutti gli effetti fu il primo esperimento di fusione nucleare. La fusione è il processo per cui i nuclei leggeri vengono combinati – fusi insieme – a generare nuclei più stabili. Il lavoro di Harteck consisteva nel preparare bersagli con sali di deuterio (in quanto chimico), cioè di idrogeno pesante. 

Dopo l’anno trascorso a Cambridge fu nominato professore di Fisica chimica ad Amburgo. Non era interessato alla politica e non aveva mai aderito al Partito nazista. Sua sorella, poi, aveva sposato un membro della prestigiosa famiglia viennese dei Furth, di origine ebrea. Si erano convertiti al luteranesimo durante il regno di Francesco Giuseppe, ma questo particolare non fu tenuto in considerazione dai nazisti. 
Date queste premesse, ci si potrebbe chiedere che cosa spinse Harteck a dare l’impulso iniziale a un programma nucleare nazista, se coronato da successo, avrebbe certamente condotto alla costruzione di una bomba atomica. Molti anni dopo, in un’intervista, il professore affermò che si era trattato di una semplice questione economica. Avendo difficoltà ad ottenere finanziamenti per le sue ricerche, e per la sua fabbrica.., decise di fare domanda all’ente che sembrava più in grado di darne: l’Esercito…




Una motivazione non troppo diversa da quella di Willie Sutton, famoso per aver dichiarato di rapinare banche perché ‘è lì che stanno i soldi’.
All’inizio Harteck non ebbe risposta dall’esercito tedesco, ma riuscì ad ottenere una commessa per l’equivalente di 5.000 dollari da un meglio non identificato ente privato per acquistare le attrezzature necessarie ad avviare la ricerca nucleare vicino al porto di Amburgo…

‘In quei giorni, in Germania’, osservò, ‘non avevamo soldi né finanziamenti per la…. scienza pura…. Eravamo molto, molto poveri…. Quindi dovevamo rivolgerci ad un’istituzione da cui si potesse ottenere denaro. Sono sempre stato realista in queste cose. Al ministero della Guerra avevano i soldi ed è a loro che ci siamo rivolti. Se ci fossimo rivolti altrove, non avremmo ottenuto nulla’.

(J. Bernestein, Il club dell'uranio di Hitler)





Concludo il brevissimo post:

Vi sono persone che lavorano per la ricerca per la scienza e taluni, invece, per il fine della Vita nella sua forma pura della segreta propria (e semplice) essenza… E non vi è scienza a poterne definire fine e consistenza simmetrica alla ‘meccanica’ della visibile vita da una immateriale venuta… Ed il fisico tedesco, nonché i suoi più che illustri (moderni & nuovi…. giacché mi sono avvalso dei principi della Storia… ciclica… nel Tempo e Spazio della mia Eresia) colleghi… mi scuseranno in ragione della Memoria talché non dubito del loro (sommo ed elevato) ingegno semmai coniugo alcune ‘formule’ per il nesso cui l’Idea si presta al principio della Ragione quindi della Vita donde indistintamente lo Spirito ed infine (oppure principio) Dio… E forse, a parte la volontà di medesima genetica la ‘potenza’ si annida anche in una discreta coscienza (dall’esperienza cresciuta ed anche - o almeno speriamo - evoluta) talché la Verità del fisico intuita è sicuramente Dottrina anche se poi l’Acqua pesante ha pur seguito un diverso principio evolutivo talvolta si vede precipitare a mo’ di bomba pur non essendo ancora … atomica…

Forse perché gli Elementi così semplici nel proprio motivo se scomposti potrebbero muovere guerra ma non certo loro la colpa prendetevela con Dio io raccolgo semplicemente la voce di cui la pura scienza non ode ed intende Poesia o Rima che sia….


(il curatore del blog)  













  


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