CHI DELLA FOLLA, INVECE,

CHI DELLA FOLLA, INVECE,
30 MAGGIO 1924

martedì 11 maggio 2021

GIULIANO: FRAMMENTI

 










Precedenti capitoli...:


di taluni Frammenti (3/4)







...anche in Rima 


Prosegue ancora con...:







Eraclito: Frammenti (2)   








& il Filosofo nel Capitolo (4) (quasi completo...)






E non lasciare al baratro i l residuo della

 

materia





E non lasciare uscire la tua anima, affinché

 

 essa non esca trattenendo qualche (male).





Non porre mente ai prodigiosi confini della

 

 terra:

 

non infatti la pianta della verità sulla terra

 

 ‘attecchisce’

 

[ . . . ] .




E non calcolare la misura del sole

 

 ammassando tavole di misurazione:

 

per eterno comando del padre egli si volge,

 

non a causa tua.




 Lascia perdere il ronzio della Luna; essa

 

sempre si muove

 

per opera della necessità.

 

Il corteo degli astri non è stato posto per te.




L' ampio remeggio delle ali degli uccelli del

 

cielo non è mai veritiero

 

[diverrà verità e parola del tuo tempo]*,

 

*[quando dagli stessi fenomeni dedurrai

 

il volere del padre tuo

 

ricomporre tempo e spazio perduto]

 

né le sezioni delle viscere sacrificali:

 

tutto questo è gioco,

 

e fondamenti di una frode che brama il denaro.




Fuggi queste cose,

 

se intendi schiudere i l santo giardino della

 

pietà,

 

dove virtù, sapienza e armonia si radunano.




 Cerca anche il canale dell'anima da dove

 

in un certo ordine

 

sottoposta al corpo <discese e come> al suo

 

rango

 

ancora la innalzerai, congiungendo alla parola

 

sacra l’azione. 

 



Non inclinare verso il basso, un abisso sotto la

 

terra si apre

 

che trascina lungo la scala dai sette gradini

 

sotto la quale si trova il trono della Necessità.




 O uomo, artificio di una natura audace. 

 

<Levatasi in volo> l’anima dei mortali dentro

 

se stessa  serrerà il dio




e senza conservare niente di mortale tutta

 

quanta <dal  dio> è inebriata:

 

glorificati infatti dell'armonia, sotto la quale

 

sta il corpo mortale. 

 

Si rinserri l’abisso immortale dell’anima: tutti

 

gli occhi completamente leva verso l’alto. 

 


 

Non insozzare lo pneuma e non fare profonda

 

la superficie [ . . . ]. 

 



Cerca il paradiso [ . .. ]. 

 

 

Il suo vaso abiteranno le belve della terra.




 [ ... ] tendendo l ' infuocato intelletto

 

a opera di pietà salverai anche il labile corpo.




 [ ... ] dai grembi

 

della terra balzano cani della terra né veritiero

 

segno a un mortale mostrando. 

 


 

tutte le cose il Padre portò a perfezione e

 

affidò  all’intelletto

 

secondo che voi chiamate primo, intero genere

 

degli uomini. 

 


 

L' intelletto paterno disperse nelle anime

 

simboli. 

 


 

Poiché l’anima che è per potenza del Padre

 

fuoco splendente

 

immortale permane e della vita è padrona

 

e trattiene la pienezza di molti grembi

 

<del mondo>. 

 


 

II Padre non incute paura, ma infonde

 

persuasione 

 


 

Esiste un certo intelligibile che devi intuire

 

 con il fiore dell’intelletto.

 

(Giuliano)



 

 




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